Gli attuali consumi di carne in Occidente sono insostenibili. Le conseguenze sono gravi per tutti: per la nostra salute, per il clima e per il nostro pianeta. Senza parlare delle condizioni degli allevamenti intensivi, vere e proprie fabbriche di carne che ignorano il benessere animale pur di soddisfare la crescente domanda del mercato.

Le stime sul futuro non ci aiutano e se, come sostiene la Fao, il consumo globale di carne raddoppierà entro il 2050, ovvero da oltre 250 milioni a 500 milioni di tonnellate di carne consumate ogni anno, il sistema non può reggere.

Con la campagna Slow Meat Slow Food invita a preferire consumi ragionati e fare scelte pensando anche all’impatto sull’ambiente, al benessere degli animali e alla tutela del lavoro. Slow Meat è anche una campagna che sostiene il lavoro dei produttori di piccola e media scala che rispettano il benessere degli animali e cercano di pesare il meno possibile sull’ambiente.

Slow Meat: mangiamo meno carne, di migliore qualità

In questo modo, creeremmo enormi benefici per la nostra salute, il sistema alimentare e la qualità dell’aria, del suolo e dell’acqua.

Quanta carne mangiamo?

Negli ultimi anni, i consumi di carne sono cresciuti in modo esponenziale in America e in Europa, e purtroppo sono aumentati in Cina, in India e, in generale, nei Paesi in cui cresce una nuova classe media e in cui si registra una forte crescita demografica…

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Perché ridurre il consume di carne?

Limitare il consumo di carne è importante per molte ragioni: fa bene all’ambiente, fa bene alla nostra salute, fa bene agli animali… fa bene a tutti!

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