La campagna Tutta farina del nostro sacco!
Slow Food Italia lancia una campagna in collaborazione con Slow Grains, la rete di produttori e trasformatori che recupera varietà locali di cereali, coltivandole e trasformandole in farina, pane e pasta.
Dalla Preistoria a oggi, il grano e i cereali hanno accompagnato le varie civiltà sviluppando nel tempo un’economia generata da una moltitudine di agricoltori che custodiscono i semi e li coltivano in modo sostenibile.
Creare una comunità fondata sulla condivisione
L’obiettivo della campagna, in collaborazione con la rete Slow Grains, è recuperare i saperi che negli anni si sono sviluppati intorno ai cereali tradizionali, di cui le cuoche e i cuochi sono custodi e che tutte e tutti noi possiamo imparare a salvaguardare.
Una rete unita intorno al grano
Dal 24 ottobre all’1 dicembre tutta la rete Slow Food Italia si attiva per:
- recuperare i saperi intorno ai cereali tradizionali, per valorizzare la biodiversità cerealicola
- educare a buone pratiche di recupero, riducendo lo spreco alimentare, riscoprendo le ricette tradizionali a base di grani, cereali e pani del territorio.
Sei un attivista della rete o un locale dell’Alleanza Slow Food?
Compila qui il modulo per segnalare l’attività proposta dal tuo gruppo locale e clicca qui per scaricare i materiali e pubblicizzare l’evento!
Scopri qui l’elenco completo con tutte le iniziative dalla rete.
Tutta la nostra farina è fatta così…
I cereali rappresentano la coltura più diffusa nel mondo e il cibo quotidiano per miliardi di persone.
Nel XX secolo il crescente fabbisogno di cereali ha spinto la ricerca a trovare varietà, tecniche e modalità di coltivazione in grado di garantire una maggiore produttività. Con il miglioramento genetico sono comparse in campo varietà super produttive, dette “moderne”, che hanno tuttavia scalzato quelle tradizionali, riducendo il numero delle varietà coltivate, con un’enorme perdita di biodiversità.
Ecco, dunque, il nostro manifesto sui grani per aiutare una filiera che ha bisogno di sostegno e di una svolta sostenibile:
- Promuovere la conoscenza delle varietà cerealicole tradizionali;
- Recuperare e diffondere le varietà di grani locali, migliorando le pratiche agronomiche, l’iscrizione ai registri, la tracciabilità;
- Migliorare le competenze degli attori della filiera per far sì che possano promuovere modelli di filiera basati sulla sostenibilità ambientale, sociale ed economica;
- Promuovere la diffusione di filiere sui cereali tradizionali che rappresentano un’economia sana, rispettosa dei diritti di chi lavora, trasparente nei confronti dei consumatori, salvaguardando al contempo i territori.