Slow Grains è una rete di produttori e trasformatori che in tutto il mondo recuperano le varietà locali dei cereali, coltivandole e trasformandole in farina, pane e pasta.

Riunisce agricoltori che custodiscono i semi e producono il grano in maniera sostenibile, mulini che macinano a pietra per produrre le farine, artigiani che realizzano pane, pasta e prodotti da forno.

Scarica e leggi il Manifesto di Slow Grains.

Scarica e leggi il Manifesto del pane Slow.

I cereali rappresentano la coltura più diffusa nel mondo e il cibo quotidiano per miliardi di persone. La selezione e l’incrocio delle piante ha come obiettivo raccolti migliori e costanti nel tempo, ma nel XX secolo il crescente fabbisogno di cereali spinge la ricerca a trovare varietà, tecniche e modalità di coltivazione in grado di garantire una maggiore produttività.

Con il miglioramento genetico compaiono in campo varietà super produttive, dette “moderne”, che scalzano quelle tradizionali e riducono il numero delle varietà coltivate, con un’enorme perdita in termini di biodiversità. Per mantenere alti i livelli di produzione, inoltre, si fa un ricorso sempre più spinto alla chimica di sintesi, depauperando progressivamente i suoli e la loro fertilità, distruggendo l’enorme biodiversità presente nel sottosuolo, dove una miriade di microorganismi unicellulari e altri piccoli esseri viventi contribuiscono a rigenerare l’ecosistema e ripristinare la capacità produttiva della terra.

Slow Grains
Presidio Slow Food Antiche varietà di grano duro di Lansarin e Gaffaya – © Oliver Migliore

Per non compromettere definitivamente questo patrimonio occorre guardare al futuro con un occhio al passato, alle sue buone pratiche e alla loro capacità rigenerativa.

Un esempio su tutti ci è dato dal ritorno da alcuni anni alla coltivazione dei “grani tradizionali” o vecchie varietà locali, che Slow Grains cerca di far conoscere e valorizzare. La rete, incontrandosi regolarmente, lavora per consolidarsi e individuare una serie di temi e attività comuni. Le comunità che ne fanno parte sono oltre 20 a cui si sono progressivamente unite le comunità provenienti da Algeria, Marocco, Egitto, Scozia, Francia, Romania, Belgio, USA, UK, Austria, Georgia.

slow grains
Presidio Slow Food Pane di Lesachtal – © www.wolfganghummer.com

Il recupero dei cereali tradizionali rappresenta un’occasione per tante piccole comunità locali e per i consumatori che, con le loro scelte alimentari hanno la possibilità di sostenere questo importante progetto.

Per informazioni: grains@slowfood.it – 3397411166 (Mimmo Pontillo)

Per aderire alla rete clicca qui

Elenco referenti regionali Slow Grains

ABRUZZO
Lucio Boschi — lucioboschi.cbd@gmail.com

BASILICATA
Raffaella Irenze — rapa.maga@gmail.com

CALABRIA
Mariella Crucitti — lucertola24@libero.it

CAMPANIA
Maria Manuela Russo — manuela.russo@hotmail.it

EMILIA ROMAGNA (zona romagnola)
Davide Montanari — aiaromagnola@gmail.com

EMILIA ROMAGNA (zona emiliana)
Giorgio Bonacini — ilgrifo@ilgrifo.it

LAZIO
Federico Porro — federicoporro84@gmail.com
Gabriella Cinelli — cinelligabriella@gmail.com

LIGURIA
Daniela Di Forti — peterdani@libero.it

LOMBARDIA
Davide Cinquanta — davide.cinquanta@slowfoodlombardia.it

MARCHE
Stefania Grando — sgrando56@gmail.com

PIEMONTE e VALLE D’AOSTA
Oliviero Alotto – oliviero.alotto@me.com

PUGLIA
Felice Suma — biofelix@libero.it
Luigia Ciuffreda — luigia.ciuffreda@gmail.com

SARDEGNA
Diego Di Niglio — diegodiniglio@gmail.com

SICILIA
Fabio Di Francesco — fbdifrancesco@gmail.com

TOSCANA
Antonella Nencini — nencinianto58@gmail.com

TRENTINO ALTO ADIGE
Tommaso Martino — tommasomartini@gruppomartini.net

UMBRIA
Matteo Martelloni — info@agricer.it

VENETO
Gianluca Fonsato — giafons@gmail.com

 

Sezione creata con il supporto di Pastificio di Martino.