Slow Food Travel montagne biellesi: l’alternativa slow per le vostre vacanze

Slow Food Travel è un’esperienza di viaggio alla scoperta delle origini e delle differenze dei cibi e delle culture locali. Ispirata ai valori di Slow Food, coinvolge i produttori e gli artigiani del cibo, la ristorazione più fedele al territorio e l’accoglienza più autenticamente “slow”.

Slow Food Travel è stato lanciato nel Biellese nel 2019, grazie al coinvolgimento di realtà produttive, ristorative e ricettive della Serra e delle valli Elvo e Cervo, selezionate perché coerenti con la filosofia del “buono, pulito e giusto”.

L’edizione 2020, coordinata dalla Condotta di Biella, si estende all’intera provincia e sconfina nell’Eporediese, dove collabora con il progetto Terre del Movimento Lento.

Le 56 realtà produttive, ristorative e ricettive che hanno aderito si intrecciano con i siti culturali della Rete Museale Biellese, dando ai visitatori la possibilità di conoscere la storia dei prodotti del territorio, scoprire i paesaggi di cui sono parte e partecipare a laboratori di degustazione presso i produttori.

L’area di Biella, piccola provincia del nord Piemonte, offre una straordinaria varietà di paesaggi, dalla Serra morenica d’Ivrea a occidente alla selvaggia Valsessera a oriente, passando per le valli Elvo, Oropa, Cervo e Strona. Nell’arco di un fine settimana, per fare un esempio tra le tante possibilità, si può scoprire una miniera d’oro di epoca romana, soggiornare in un monastero-alpeggio o in una “eclettica” e misteriosa locanda, visitare un lanificio storico lungo un impetuoso torrente, o ancora vivere esperienze gastronomiche uniche legate alle le tradizioni dei paesi di montagna disseminati lungo le valli.

Uno dei prodotti più caratteristici di queste zone è burro a latte crudo dell’alto Elvo, Presidio Slow Food, ottenuto dall’affioramento della panna nel tradizionale fraidél, piccolo fabbricato in pietra attraversato da acqua sorgiva che caratterizza gli alpeggi della valle. Dal latte così scremato viene prodotta anche la toma magra (tùma), anch’essa a latte crudo, dagli aromi intensi di flora alpina e dalla caratteristica consistenza elastica.

Burro a latte crudo dell’alto Elvo © Valerie Ganio

Impossibile parlare di burro e di formaggi senza accennare alla regina di queste valli, la vacca pezzata rossa d’Oropa, una razza bovina autoctona che per la sua rusticità ben si adatta alla transumanza e al mantenimento dei pascoli più alti e impervi. Con la carne di pezzata rossa d’Oropa si producono ottimi salami e spezzatini da accompagnare alla polenta macinata a pietra nei mulini locali. Importante segnalare anche le castagne essiccate nelle tradizionali graa, costruzioni di pietra in cui i frutti seccano lentamente su un solaio fatto di un’intelaiatura di assi, al di sotto dei quali si accende un fuoco di legna. Se fino a un secolo fa le castagne erano considerate il pane dei montanari, oggi sono rare le realtà che gestiscono i castagneti e ne lavorano i frutti.

Slow Food Travel montagne biellesi
Montagne biellesi © Oliver Migliore

Cosa significa far parte di Slow Food Travel Montagne Biellesi?

Ogni sito che aderisce a Slow Food Travel Montagne Biellesi si impegna a valorizzare il territorio fornendo tutte le indicazioni necessarie per una piena esperienza delle montagne e dei paesaggi del Biellese, coinvolgendo il visitatore in un soggiorno che lega il piacere per il cibo alla cultura e alla convivialità. Ogni realtà sostiene inoltre il progetto nel suo insieme, producendo o acquistando i prodotti delle aziende che ne fanno parte, selezionate e coinvolte sulla base di linee guida condivise e sottoscritte.

La stagione 2020

La stagione 2020, rispetto allo scorso anno, offre molto “da bere”: dai vini naturali di Manfrinati (Roppolo), all’idromele biellese (Zubiena), ai vini biologici di Pastoris (Viverone), ai distillati artigianali di Marchisio (Portula), alla birra agricola artigianale Lavino Zona (Cossato)… Ce n’è letteralmente per tutti i gusti!

Accanto al pane autarchico di Cascina Escuelita (Montalto Dora) quest’anno sarà possibile trovare, nei ristoranti e B&B coinvolti, anche il pane naturale prodotto da Frangipane, giovane coppia di panificatori di Mosso (Valdilana).

Sul fronte frutta e verdura fresca, quest’anno aderisce una delle realtà che hanno fatto “scuola” tra gli agricoltori del biellese, grazie a un metodo elaborato e affinato nel tempo che favorisce la naturale fertilità dei terreni: l’Azienda agricola Manenti (Sostegno).

Il panorama cereali locali si allarga invece con un’azienda biodinamica (Gattinera, a Salussola), specializzata sul gluten free, che produce grano saraceno, mais e farina di fagiolo dell’occhio, ingredienti base dell’originalissima polenta “concia” senza latticini o prodotti di origine animale, che è possibile degustare alla Trappa di Sordevolo, o delle deliziose crêpes al saraceno delle merende di Terra Anima e Cucina (Bossola).

Da non perdere una visita ai numerosi mulini a pietra (Mulin d’la Sareja, Ottino, Vallini) o in alpeggio alle sorgenti del burro a latte crudo dell’alto Elvo, Presidio Slow Food (produttori Ramella e Rosso Baietto).

Impossibile citare tutte e 56 le realtà che hanno aderito quest’anno, ma è doveroso menzionare quelle segnalate dalle guide Osterie d’Italia (Ristorante 2 Cuori, La Taverna del Gufo), quelle che partecipano al Mercato della Terra di Candelo (Agrimulino Vallini, Andrea Manfrinati, La Bruera, Lavino Zona, il Frutteto di Bersej e Idromele Biellese) e quelle che nel tempo hanno ospitato le “cene didattiche” della condotta Slow Food di Biella (gli agriturismi Ca’ d’Andrei, Cascina Torrine, Oro di Berta, la Trattoria d’Oria…) volte a far scoprire ed apprezzare le filiere locali.

Per conoscerle tutte qui trovate l’elenco e il QR CODE per scaricare la app, leggere le descrizioni e costruire il vostro viaggio!

Slow Food Travel montagne biellesi

L’obiettivo è sempre la crescita di un turismo sostenibile, che accompagni il visitatore alla scoperta dei cibi, delle persone che li producono e dei luoghi distintivi dei paesaggi biellesi.

La comunicazione

La collaborazione con la Rete Museale Biellese ha prodotto nel 2020 una mappa cui si accede tramite QR code che trovate qui, esposta nei 27 siti della Rete e presso le 56 realtà di Slow Food Travel, scaricabile dai rispettivi siti assieme a una specifica App (in fase di completamento) che consentirà ai visitatori di muoversi in autonomia alla scoperta del Biellese.

A cura di Nazarena Lanza
n.lanza@slowfood.it

INFO E CONTATTI

Slow Food Travel Montagne Biellesi 2020
329 8911132
n.lanza@slowfood.itSlow Food Travel Montagne Biellesi

Slow Food Travel Montagne Biellesi

 

Rete Museale Biellese 2020
www.atl.biella.it/rete
349 3269048
coordinatore@ecomuseo.it

Rete Museale Biellese

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