Slow Food Lazio e La Sapienza insieme per arginare il Mare di plastica

Il 96%[1] dei rifiuti galleggianti in mare è composto da plastica, di questi il 16% sono buste, e l’89% della fauna marina rischia di ingerirla. Non stiamo parlando solo di tartarughe che scambiano borse di plastica per meduse, ma di detriti che con il passare del tempo e per effetto del calore diventano frammenti microscopici ed entrano a far parte della catena alimentare dei pesci. Dagli anni Cinquanta a oggi la produzione totale di plastica ammonti a 8,3 miliardi di tonnellate. L’equivalente di 158.670 Titanic di plastica[2].

Ma il dato più interessante è che 6,3 miliardi di tonnellate sono diventati spazzatura. Solo il 9% della plastica giunta al termine del suo utilizzo è stata riciclata, il 12% incenerita e il 79% accumulata nelle discariche o dispersa nell’ambiente, con grave danno per gli ecosistemi. Nata per essere uno strumento di realizzazione dei prodotti di lunga durata, oggi la plastica è passata dalla durabilità al consumo immediato, al punto tale che oggi la componente usa e getta arriva intorno al 70%.

Una delle conseguenze è l’invasione di microplastiche. In alcune zone del mondo si arriva ad averne 100 chili in un solo chilometro cubo. Queste particelle penetrano nel plancton che è alla base dell’intera catena alimentare marina. Un fatto preoccupante perché l’accumulo di sostanze tossiche negli esseri viventi aumenta man mano che si risale la piramide alimentare. Di microplastiche non si parla abbastanza, ancora forse non è permeata nelle coscienze l’esigenza di intervenire, soprattutto nell’usa e getta.

Per questo Slow Food Lazio e l’Università La Sapienza hanno organizzato un convegno sul tema in programma questo venerdì 22 febbraio, dal titolo Un Mare di Plastica. Ecosistema, ambiente, economia e salute. Tutto è a rischio

Appuntamento presso la sala conferenza del Polo Universitario Pontino via XXIV Maggio a Latina.

 

INTERVENTI

Silvio Greco (Docente dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e Presidente del Comitato scientifico di Slow Fish) “Un’onda di plastica”;

Cinzia Gagliardi (Comandante Regionale Carabinieri Forestale Lazio) “Attività di controllo nella filiera agro-alimentare”;

Giuseppe Persi (Comandante Gruppo Carabinieri Forestale Latina) “La crisi nella gestione dei rifiuti plastici e riflessi nel settore agricolo”;

Luigi Crescenzi (Produttore di conserve ittiche) testimonianza e autore reportage fotografico “La plastica dalla terra al mare”;

Silvia Serranti (Professoressa dipartimento Ingegneria Chimica Materiali Ambiente de “La Sapienza” Università di Roma) “Identificazione, riconoscimento e caratterizzazione delle micro-plastiche “.

Ore 12.30 TAVOLA ROTONDA A CURA DI SLOW FOOD LAZIO

Partecipano: Roberto Perticaroli (Responsabile regionale Progetto Slow Food “Coste Fragili”)

Felice Enrico di Spigno (Presidente balneari Confcommercio Terracina)

Gabriele Subiaco (Responsabile scientifico Legambiente Terracina) “La rete territoriale Legambiente- Confcommercio SIB” Plastic free beaches Terracina

Ore 15 SESSIONE POMERIDIANA

Momento di formazione: Silvio Greco “Un’onda di plastica”.

Sergio Zerunian (Docente di Ecologia “La Sapienza” Università di Roma) “Un mare (e un mondo) di plastica” .

Claudio Brinati (Biologo) “Attrezzi da pesca fantasma. Educazione pubblica ed iniziative di sensibilizzazione.”.

Marcelo Enrique Conti e Cristina Simone (Professori dipartimento di Management “La Sapienza” Università di Roma) “Ambiente, salute e microplastiche: Condannati a una (de)crescita (in)felice?”.

CONCLUSIONI

Giuseppe Bonifazi (Professore dipartimento Ingegneria Chimica Materiali Ambiente “La Sapienza” Università di Roma)

“Soluzioni per il futuro”.

Ore 18 PRESENTAZIONE DOCUMENTO REGIONALE DI SLOW FOOD LAZIO

Sara Guercio (Portavoce di Slow Food Lazio) “Buone pratiche contro gli sprechi il consumo di plastiche”

Nel corso del convegno verranno presentate le metodiche più avanzate di caratterizzazione delle microplastiche e le possibili soluzioni finalizzate al loro recupero e riciclo

L’evento è patrocinato dalla Provincia e Comune di Latina, Parco Nazionale del Circeo e Camera di Commercio di Latina

 

[1] Dati Legambiente

[2] «Production, use and fate of all plastics ever made», Science Advances 2017

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