Slow Food Italia aderisce alla Giornata della Ristorazione 2023

Al via il 28 aprile la prima edizione dell’iniziativa promossa dalla Federazione Italiana Pubblici Esercizi per rafforzare il ruolo della ristorazione italiana e il valore dell’ospitalità. Tra i ristoratori coinvolti anche i cuochi dell’Alleanza Slow Food da tutta Italia

Comunità, cura, ambiente, memoria rimandano al messaggio di buono pulito e giusto e a un impegno di qualificazione e di responsabilità nella ristorazione. È con questo spirito che Slow Food Italia ha deciso di aderire e partecipare oggi alla Giornata della Ristorazione della Federazione Italiana Pubblici Esercizi (Fipe) attraverso la rete dell’Alleanza dei Cuochi

Slow Food Italia aderisce alla Giornata della RistorazioneQuesto evento, al di là delle intese e le possibili collaborazioni già siglate da Fipe e Slow Food in un protocollo d’intesa, rappresenta un’occasione concreta per sperimentare e mettere in pratica insieme sul campo quei punti chiave contenuti nella Carta dei Valori della Ristorazione Italiana, già presentata da Fipe nel Novembre 2021.

La Giornata della Ristorazione 2023 celebra l’ospitalità

Un pensiero, questo, che guarda alla ristorazione come rappresentazione delle più antiche e necessarie attività che l’uomo abbia svolto nel corso dei secoli: ristorare attraverso il cibo e l’accoglienza.

Sì perché ristorare vuol effettivamente e letteralmente dire “restaurare”, rendendo in qualche modo nuovo il corpo e l’anima della persona che ha potuto fruire di quel cibo e di quell’accoglienza. 

Lo sa bene Giovanni Bondi della Locanda dell’Olmo a Bosco Marengo (Al), uno dei cuochi dell’Alleanza che hanno aderito all’iniziativa. Con 26 anni di servizio alle spalle vissuti tutti secondo la filosofia del buono, pulito e giusto, Giovanni si definisce un “cuoco-contadino”, perché per lui l’accoglienza è anche e soprattutto il piacere di cucinare prodotti coltivati nel suo orto, oltre che la possibilità di far conoscere e valorizzare i produttori di piccola scala del suo territorio. 

Slow Food Italia aderisce alla Giornata della Ristorazione

Parole d’ordine: solidarietà e accoglienza

Ecco che allora il tema della solidarietà, che contraddistingue lo spirito di questa giornata, dà forza a quel credo caro a Slow Food secondo il quale il cibo – buono, pulito e giusto – deve essere “per tutti”, anche e soprattutto per i più fragili, per i migranti, per coloro che in questo momento non hanno accesso a un cibo, a un pasto, né tantomeno ad alcuna ristorazione. Il modello che piace a Slow Food, infatti, trova nel concetto di solidarietà il suo motivo di esistere. Sin dalla sua nascita, la rete dell’Alleanza dei Cuochi basa la sua filosofia sulla solidarietà che ogni cuoco stringe con chi sul territorio produce e trasforma il cibo nel rispetto dell’ambiente, degli animali, dei cicli delle stagioni e delle comunità che quei luoghi li vivono quotidianamente. 

Realizzare un piatto a partire dal pane

In tutto ciò, il tema del pane, che rappresenta il filo conduttore della Giornata della Ristorazione, costituisce un ulteriore elemento simbolico ma di grande azione pratica.

Realizzare un piatto a base di uno degli elementi più ancestrali che l’uomo abbia potuto concepire come il pane, porta con sé numerosi significati che spaziano dalla profonda conoscenza della materia prima, passando per l’offerta di un piatto realizzato con un ingrediente base dell’alimentazione per molti popoli, fino al concetto di riduzione degli sprechi attraverso uno dei cibi che si presta di più ad essere riutilizzato. 

Slow Food Italia aderisce alla Giornata della Ristorazione
Pane di Monte Sant’Angelo Presidio Slow Food

Slow Grains, più che una rete una filosofia di vita

Rispetto al tema del pane e dei cereali, l’azione di adesione e preparazione di questa giornata, da parte dei cuochi dell’Alleanza, è stata contraddistinta dalla relazione che essi stessi intrattengono con la rete di Slow Grains, che mette insieme tutti i protagonisti della filiera nel segno di una nuova visione e di un nuovo attivismo che guarda ai grani tradizionali e a diverse pratiche agro-ecologiche e di trasformazione per la realizzazione di un nuovo futuro per il pane, ma soprattutto per l’umanità. 

Sono produttori, mugnai, fornai, cuochi e cuoche come Maria Assunta Stacchiotti, anche lei parte dell’Alleanza dei cuochi di Slow Food e che nella Trattoria del Cimino da Colombo dal 1895, nel Viterbese, predilige e ricerca grani tradizionali moliti da una piccola realtà locale, portando avanti una filosofia di vita – e di professione – ben chiara: quella secondo cui gli strumenti per andare più lontano sono la rete e la condivisione del sapere, a partire dalla tavola.

Giovanni, Maria Assunta e tutti gli altri cuochi e cuoche dell’Alleanza Slow Food che hanno aderito alla Giornata della Ristorazione vi aspettano a tavola il 28 aprile, per celebrare attraverso il pane il valore dell’ospitalità.

In questa pagina trovate l’elenco completo dei locali dell’Alleanza Slow Food che hanno aderito all’iniziativa.

 

Giacomo Miola, vicepresidente Slow Food Italia
g.miola@slowfood.it