Chiediamo al Governo e membri del Parlamento europeo di mantenere i nuovi OGM strettamente regolamentati!

FIRMA LA PETIZIONE ORA!

Le grandi lobby dell’agroalimentare stanno lavorando per spingere l’Unione europea a deregolamentare i nuovi Organismi geneticamente modificati (OGM), conosciuti in Italia anche come Tecniche di evoluzione assistita TEA, per facilitare la circolazione nel mercato europeo di semi e cibo prodotto con queste nuove tecnologie, che potrebbero finire nei nostri piatti e nei nostri campi e per di più senza che ci sia dato modo di saperlo.

Ma le  multinazionali che fanno pressione per aprire il mercato ai nuovi OGM, sono le stesse che detengono i brevetti sui semi ingegnerizzati con queste tecniche. Non è difficile capire che il motivo vero delle loro richieste è fare crescere i profitti. I loro. Una tale conquista da parte dell’agroindustria, significherebbe una gravissima perdita di autonomia per gli agricoltori e una ulteriore e seria minaccia per la biodiversità agricola, anche nel campo della certificazione biologica.

 

E la Commissione europea sta tentando di escludere i nuovi OGM dai processi di approvazione della legislazione Ue esistente sugli Organismi geneticamente modificati.

Secondo le regole attuali (e secondo la Corte di Giustizia dell’Unione Europea), gli OGM vecchi e nuovi sono soggetti all’autorizzazione dell’Ue, che garantisce la valutazione del rischio per la salute umana e l’ambiente, la trasparenza per i produttori e gli agricoltori, e un’etichettatura chiara per i consumatori.

Escludere i nuovi OGM da questo quadro normativo impedirebbe agli agricoltori, ai trasformatori, ai dettaglianti e ai cittadini di scegliere colture e cibo liberi da OGM. Abbiamo il diritto di decidere cosa mangiare e cosa coltivare nei nostri campi!

Fermiamo la deregolamentazione dei nuovi OGM

  • I nuovi OGM devono essere regolamentati come tutti gli OGM, in linea con il principio di precauzione. Tutti gli OGM devono essere sottoposti a una rigorosa valutazione, anche agronomica, sulla sicurezza ed essere etichettati come geneticamente modificati. Solo così si può garantire ai cittadini e agli agricoltori la trasparenza lungo tutta la filiera. È l’unico modo per poter far rispettare il nostro diritto di scelta.
  • È necessario approfondire la ricerca sui rischi ambientali e sulle alterazioni della biodiversità, oltre a maggiori studi sullo sviluppo di metodi di rilevamento di prodotti risultanti da OGM, e sull’impatto socio-economico per gli agricoltori e sull’intero sistema alimentare nel lungo periodo.
  • Il Governo italiano, invece di tentare di aggirare il quadro normativo esistente che garantisce all’Italia da anni la sua natura di “Paese Libero da OGM”,  deve promuovere e sostenere soluzioni collaudate e sicure per un’agricoltura sostenibile e resistente al cambio climatico, come le pratiche agroecologiche e l’agricoltura biologica, e devono proteggere la libertà dei costitutori di operare senza essere limitati dai brevetti sulle varietà di sementi prodotte con nuovi OGM.

Chiediamo

Chiediamo al nostro Governo, e in particolare al Presidente del Consiglio e ai ministri dell’Agricoltura, della Transizione ecologica e della Sanità di prendere una posizione forte contro qualsiasi tentativo di escludere i nuovi OGM dalla normativa europea in vigore sugli OGM e a sostenere i controlli di sicurezza obbligatori, la trasparenza e l’etichettatura per tutti gli OGM, per garantire la sicurezza del nostro cibo, così come per proteggere la natura, l’ambiente e la nostra libertà di scelta.

Slow Food si unisce alla campagna #IChooseGMOFree insieme a un’ampia coalizione di organizzazioni europee, per chiedere ai cittadini europei di firmare la petizione rivolta ai politici nazionali e ai membri del Parlamento europeo (Mep), ed esortarli a prendere posizione contro la deregolamentazione dei nuovi OGM in Europa.

I politici nazionali e gli eurodeputati sono stati rispettivamente nominati ed eletti per rappresentare i nostri migliori interessi. Hanno il potere di fermare il piano della Commissione europea di allentare le regole per i nuovi OGM che presentano rischi per  l’ambiente e la nostra sovranità alimentare. Ricordiamo loro che vogliamo mantenere la nostra libertà di scegliere o meno il cibo GM!

Petizione nuovi OGM

Il contesto

I giganti multinazionali dell’industria alimentare, cercano da anni di convincere le istituzioni europee a escludere i nuovi OGM dall’attuale regolamentazione europea sugli OGM, il che significa che non potrebbero più essere rintracciabili, valutati in base ai rischi ed etichettati. In altre parole, gli agricoltori, i produttori di cibo, i dettaglianti e i consumatori non sarebbero più in grado di rifiutare i prodotti GM e optare per scelte senza OGM. Purtroppo, la Commissione europea sta cadendo nella trappola, e vuole rendere più facile per l’industria agro-biotecnologica sviluppare e commercializzare nuovi OGM!

La Commissione europea prevede di presentare una proposta di regolamentazione dei nuovi OGM (“nuove tecniche genomiche”) nei prossimi mesi. Nel 2020, è stato pubblicato uno studio che dimostra la chiara volontà della Commissione europea di esplorare la possibilità di deregolamentare i nuovi OGM. Diversi Paesi europei sembrano mostrare interesse per questa possibilità.

In vista dell’imminente proposta della Commissione europea, invitiamo ogni cittadino dell’Ue a firmare la nostra petizione indirizzata ai responsabili politici nazionali.

Per saperne di più

Perché la Commissione europea vuole deregolamentare i nuovi OGM?

Per decenni, ci è stato detto che gli Organismi Geneticamente Modificati (OGM) sono la soluzione per ridurre l’impatto negativo sull’ambiente del settore agricolo e mitigare gli effetti del cambiamento climatico sull’agricoltura. Secondo l’industria delle biotecnologie agricole, modificare i geni di piante, animali e altri organismi viventi rivoluzionerà il modo di fare agricoltura e permetterà agli agricoltori di continuare a coltivare colture dotate di nuovi tratti per difendersi dalle pressioni del cambiamento climatico. Oggi, una nuova generazione di OGM si affaccia sul mercato e rischia di arrivare nei nostri piatti. Questi “nuovi OGM” sono presentati dall’industria come semplici tecniche moderne di selezione delle piante, ma questo è un grossolano travisamento.

La Commissione europea sta cadendo nella trappola, e vuole facilitare all’industria agro-biotecnologica lo sviluppo e la commercializzazione di nuovi OGM!

La deregolamentazione dei nuovi OGM renderà più sostenibile il sistema alimentare dell’Ue?

In un rapporto pubblicato nell’aprile 2020, la Commissione europea sostiene che i nuovi OGM potrebbero contribuire alla sostenibilità ambientale del sistema di produzione alimentare e che quindi non dovrebbero più sottostare alla legislatura in vigore in materia di OGM. In realtà, le sementi prodotte con nuove tecniche GM come CRISPR/Cas9 sono potenzialmente pericolose per l’ambiente e non hanno posto alcuno nell’agricoltura rispettosa della natura. Slow Food ha una posizione di lunga data contro gli OGM per i rischi che presentano per la biodiversità, per le minacce che pongono ai mezzi di sussistenza degli agricoltori di piccola scala e per il fatto che sono incompatibili con un sistema agricolo basato sull’agroecologia.

Potrò continuare a scegliere alimenti privi di OGM se saranno deregolamentati?

Nel 2018, la Corte di giustizia europea (CGCE) ha stabilito che i nuovi OGM rientrano nel campo di applicazione della legislazione UE sugli OGM del 2001 secondo il principio di precauzione. Ciò significa che sono soggetti all’autorizzazione dell’Ue, alla valutazione del rischio, all’etichettatura degli OGM e alla tracciabilità per garantire agli agricoltori, ai produttori alimentari e ai consumatori il diritto di sapere se un prodotto alimentare contiene organismi GM o meno.

La Commissione europea sta ora pericolosamente contestando la sentenza.

Se i nuovi OGM non saranno sottoposti a test di sicurezza, si determinerà un vuoto nella tracciabilità ed etichettatura, e questa è una notizia preoccupante per i cittadini europei, che potrebbero ritrovarsi nel piatto i nuovi Ogm senza informazioni in etichetta e senza esercitare il proprio diritto a scegliere, e per gli agricoltori e gli allevatori, per i quali garantire nuovi alimenti senza Ogm diventerà sempre più difficile e costoso.

Il podcast

Inoltre, se non l’avete ancora fatto, ascoltate il nostro podcast in inglese «What’s Going On with New GMOs in Europe?», per approfondire che cosa sono, come differiscono dai vecchi OGM e quali sono gli ultimi sviluppi dell’Ue in materia.

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