Slow Food alla riscossa! La nostra risposta all’emergenza Covid-19

Continuano le attività dei nostri Presìdi, coordinamenti regionali, Condotte e Comunità Slow Food attivi più che mai, in Italia e all’estero, per dare una risposta all’emergenza dovuta al Covid-19

Lombardia

Vogliamo cominciare con il bellissimo progetto di solidarietà lanciato dalle Condotte Slow Food Brescia e Bassa bresciana che ha a sua volta attivato una delle reti più conviviali dell’associazione: la Comunità Slow Beans. Infatti le due Condotte hanno deciso di investire i loro fondi in un progetto di sostegno a chi in questo momento ha più bisogno, aderendo all’iniziativa del Gruppo Noalter e del Comitato genitori del Calini che hanno organizzato una distribuzione di cibo. Slow Food ha deciso di partecipare mettendo a disposizione cibo buono, pulito e giusto. E cosa c’è di meglio dei legumi? Grazie al suggerimento della nutrizionista che collabora con l’associazione locale, le Condotte hanno richiesto ai membri della Comunità Slow Beans di acquistare i loro legumi a un prezzo giusto, equo per i produttori. La risposta è stata entusiasmante e, nonostante in questo periodo nessuno stia vivendo giorni facili, i legumi sono stati offerti gratuitamente per questa nobile causa: «Il prezzo giusto è la condivisione, il prezzo giusto è l’amicizia. Non regaliamo quello che ci avanza, ma condividiamo quello che abbiamo» è il messaggio non scritto di questa storia.

Marche

Anche la cooperativa di Comunità dei Sibillini ha colto la palla al balzo, non si è fermata di fronte al lockdown e ha organizzato un servizio di delivery di prodotti freschi e trasformati che ha subito visto aumentare gli ordini settimana dopo settimana: al momento vengono consegnate una trentina di cassette di ortofrutta, oltre a vino, salumi e formaggi. Purtroppo questo blocco non ci voleva, a maggior ragione nei territori già in difficoltà a causa del sisma del 2016, ma la cooperativa ha voluto mantenere la sua vicinanza con le persone. La cooperativa adesso aspetta solo di poter ricominciare a utilizzare il food truck donato dalla raccolta fondi di Slow Food Italia e Autogrill lo scorso dicembre per sostenere i piccoli produttori della montagna su tutto l’areale marchigiano.

Lazio

Roberto Muzi, formatore per Slow Food Lazio

Tornano anche per il mese di maggio i webinar di formazione a distanza Slow Food Lazio in formAZIONE. Gli incontri on line vertono sugli aspetti dell’educazione del gusto, del confronto qualità/prezzo/sostenibilità di un prodotto industriale e artigianale, dell’educazione alla salute con suggerimenti nutrizionali e di esperienza culinaria. Non mancano nel programma appuntamenti sulla politica ambientale che ci fanno riflettere sulle attuali emergenze come il cibo giusto, l’agricoltura, la biodiversità, i cambiamenti climatici, la gestione dei rifiuti… e sulle azioni che possono contribuire a migliorare il nostro stile di vita e delle nostre comunità.
Ecco i prossimi appuntamenti:
Lunedi 11 maggio ore 18, 05/ Storia e cultura della birra: una bevanda poco banale, con Roberto Muzi
Mercoledì 20 maggio ore 18, 06/ Il viaggio dei sensi: annuso, tocco, vedo, ascolto, gusto con Gabriella Cinelli
Mercoledì 27 maggio ore 18, 07/ Che cos’è il cibo giusto?, con Paolo Venezia
La prenotazione è obbligatoria: tutti i dettagli sugli appuntamenti e le modalità di partecipazione sono sul sito di Slow Food Lazio.

Calabria

Segnaliamo nuovamente la Credenza il progetto di Slow Food Calabria che mette insieme il meglio dei produttori della regione: dal vino all’olio extravergine d’oliva, dall’ortofrutta ai prodotti da forno e della gastronomia, produttori dei Presìdi e Comunità Slow Food. La comoda mappa interattiva realizzata dagli amici calabresi ha raggiunto le 100 segnalazioni, un progetto a cui la rete regionale crede da anni e che finalmente è diventato realtà!

Veneto

Il Silver Convivium in Veneto ha pensato di riempire una parte del tempo di questi giorni ancora non del tutto restituiti alla piena libertà di movimento, recuperando la documentazione fotografica che racconta la storia di Slow Food nel Veneto, dalla nascita della prima condotta a oggi. Non è un’iniziativa amarcord, anzi ambisce a essere uno strumento utile oggi e in futuro, per presentare al meglio i progetti che hanno caratterizzato la nostra associazione e continueranno a qualificarla. Se avete materiale da mettere a disposizione, scrivete a info@slowfood.it e vi metteremo in contatto con gli animatori di questa iniziativa.

È arrivata l’ora dei Presìdi Slow Food

Sono molti i prodotti dei Presìdi Slow Food che stanno giungendo a maturazione in queste settimane e che, con la serrata degli usuali canali commerciali, come ristoranti e mercati, cercano nuovi sbocchi… Ecco quali sono e come trovarli!

Piemonte

Carciofo astigiano del sorì – È appena nato, non teme il lockdown e oltrepassa già i confini nazionali: il carciofo astigiano del sorì ha iniziato a essere commercializzato con il logo del Presidio solo qualche settimana fa, quando con la quarantena le aziende agricole che lo producono hanno notevolmente aumentato le consegne a domicilio, complice il maggior tempo e la maggiore cura che le persone hanno potuto dedicare alla scelta dei prodotti e alla preparazione dei piatti. Ecotipo locale che produce capolini ovoidali allungati, non conosce spine e si coltiva senza pesticidi e grazie a una fertilizzazione organica. I capolini, raccolti a mano, sono dolci e teneri al palato e si prestano a molteplici usi in cucina: possono essere conservati sott’olio, fritti, cucinati nei risotti, ma il consumo a crudo è quello in cui esprimono al meglio le loro caratteristiche organolettiche e anche il motivo per cui sono già arrivati nei mercati di Roma e Londra.
Referente dei produttori del Presidio: Stefano Scavino (347 7566595 – info@duipuvrun.it)

Carema

I vignaioli di Carema, che da secoli proteggono un patrimonio paesaggistico e culturale di grande rilevanza, ossia gli spettacolari terrazzamenti dove si coltiva questo vigneto con il sistema della pergola, stanno soffrendo particolarmente la chiusura dei ristoranti, primo canale di vendita della cantina sociale a cui aderiscono. Il Carema è per di più ottimo in questa stagione: al naso è sottile, fresco con accenni floreali e minerali; in bocca è fine, con fitti tannini, di grande persistenza aromatica.
Per assaggiarlo è possibile ordinarlo per la spedizione a domicilio.
Cantina dei Produttori Nebbiolo di Carema (0125 811160 – cantinaproduttori@caremadoc.it)
Viviano Gassino (366 3539730 – viviano.cantinacarema@gmail.com)

Sicilia

Fragolina di Sciacca e Ribera © Pasciuta

Fragolina di Sciacca e Ribera – In Sicilia è tempo di fragolina! Aromatica e molto profumata, la fragolina, coltivata ai piedi di limoni, aranci e peschi, ha purtroppo una vita molto breve: si raccoglie a partire dalla fine di aprile e in qualche annata fortunata arriva a fine maggio, ma deve essere consumata al massimo entro qualche giorno. Per questo motivo la sua trasformazione in marmellate e confetture è preferibile per prolungarne la vita. Figlia di agricoltura eroica, la fragolina si trova fresca solo nei mercati locali. Per sapere dove esattamente, la cosa migliore è contattare il referente dei produttori. Per fortuna i vasetti possono invece viaggiare ovunque e se ne occupa Nino Tornambè, il trasformatore del Presidio.
Referente dei produttori: Michele Bono (0925 86953/340 3417027 – m.bono@regione.sicilia.it)
Per i trasformati:
Scyavuru: 0925 63297 – info@scyavuru.com www.scyavuru.com
Nino Tornambè: 3201418153

Umbria

Roveja – È un legume estremamente tenace, così come il carattere di chi lo produce. Siamo sui monti Sibillini, in territorio umbro, nelle zone colpite dal terremoto. I produttori si trovano in aree assai remote che rendono difficile in questo periodo anche la semplice consegna a domicilio. Con i ristoranti chiusi e i mercati non attivi, i canali di vendita non sono molti. La referente dei produttori, Silvana, spedisce in tutta Italia roveja e farina di roveja del Presidio e anche altri prodotti, come farro e zafferano.
Referente dei produttori del Presidio
Silvana Crespi De Carolis (0743 76430 – 329 0909352 – silvanacrespi2017@gmail.com)

Friuli Venezia Giulia

Formaggio di latteria Turnaria – Il senso di solidarietà e comunità caratterizza in modo distintivo questo Presidio, che valorizza la tradizione degli allevatori, sparsi per i borghi delle zone montane del Friuli, di conferire il latte alla latteria della zona, dove il casaro produce il formaggio detto appunto “latteria”. Prodotto senza fermenti e a latte crudo di razze locali, quali la bruna, la grigio alpina, la pezzata rossa e la rara rossa resiana, gli animali sono alimentati unicamente con erba e fieno, mentre sono banditi fasciati e insilati di mais. Per supportare questo Presidio acquistando il formaggio ci si può recare nel punto vendita, che effettua anche spedizioni in tutta Italia.
Latteria turnaria di Campolessi (347 3027668 – latteriadicampolessi@gmail.com, www.facebook.com/LatteriaCampolessi)
Referente: Etelca Ridolfo (331 1694015 – paniere@ecomuseodelleacque.it)

E adesso due tappe estere con le iniziative #SlowFoodSolidarity suggerite dalla pagina Facebook Slow Food International

Belgio

Il ristorante Racine di Bruxelles, che fa parte dell’Alleanza Slow Food dei cuochi, in questi giorni di blocco sta collaborando con l’associazione NoJavel, che lavora contro gli sprechi e sostiene la solidarietà e l’aiuto reciproco. Gli chef hanno prodotto 25 chili di pasta fresca, per un totale di 175 pasti, che sono stati distribuiti alle famiglie più vulnerabili della città. Mentre Slow Food Silly, il più antico convivium del Belgio, ha lanciato l’iniziativa Silly Cooking, per consegnare cassette di prodotti alle persone anziane, che rappresentano il 25% della popolazione di Silly. Nelle cassette ci sono carne, latticini, frutta e verdura, insieme a una ricetta per il pranzo: un modo per ridurre gli spostamenti degli anziani e una valida alternativa al supermercato.

Regno Unito

A Glasgow il ristorante italiano eusebi’s deli, dell’Alleanza Slow Food dei cuochi, ha collaborato con l’associazione Kindness Homeless Street Team per aiutare a consegnare cibo ai senzatetto della città durante la quarantena. Michael Prior, direttore generale del ristorante, ha organizzato il personale affinchè ognuno preparasse e confezionasse a casa propria i pasti che ogni sera sono stati distribuiti dall’associazione alle decine di persone che non hanno casa.

A cura di Elisa Virgillito
e.virgillito@slowfood.it

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