La forza di Slow Fiber risiede nella rete delle aziende del tessile italiano che attraverso il proprio operare dimostrano che è possibile creare prodotti tessili, per il vestire e l’arredare, che siano non solo belli, ma sani per chi li usa, puliti perché l’impatto ambientale dei processi produttivi è ridotto, giusti perché rispettano i diritti e la dignità dei lavoratori coinvolti nella loro realizzazione e valorizzano competenze e saperi tradizionali e sono in grado di durare nel tempo, contrapponendosi al concetto di fast-use e fast-fashion.

Le aziende del tessile italiano che aderiscono già a questi requisiti sono: Oscalito, L’Opificio, Quagliotti, Remmert, Pettinatura Di Verrone, Tintoria Finissaggio 2000, Angelo Vasino Spa, Olcese Ferrari, Tintoria Felli, Dinole, Holding Moda, Lanecardate, Italfil, Pattern, Maglificio Maggia, Vitale Barberis Canonico, Finissaggio e Tintoria Ferraris, Botto Giuseppe e Figli S.p.A, Albini, Cangioli 1859, Filati Burrati Spa e Chrimartex.