Presìdi

Slow Food è al fianco dei produttori, per sostenere il loro lavoro e promuoverlo adeguatamente. I Presìdi di Slow Food includono molti allevatori e produttori lattiero caseari. Questi progetti hanno come obiettivo la valorizzazione di razze autoctone, di latticini e formaggi a latte crudo tradizionali e artigianali a rischio di estinzione o svalorizzati dal mercato, e accompagnano i produttori in un percorso di crescita e miglioramento. I disciplinari adottati da tutti i produttori dei Presìdi prevedono la lavorazione di latte crudo senza l’aggiunta di fermenti industriali e modalità di allevamento corrispondenti ai bisogni naturali caratteristici della razza e rispettose del benessere animale e dell’ambiente

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Arca del Gusto

L’Arca del Gusto viaggia per il mondo e raccoglie i prodotti che appartengono alla cultura, alla storia e alle tradizioni di tutto il pianeta. Un patrimonio straordinario di frutta, verdura, razze animali, formaggi, pani, dolci, salumi… L’Arca del Gusto segnala l’esistenza di questi prodotti, denuncia il rischio che possano scomparire, invita tutti a fare qualcosa per salvaguardarli: a volte serve comprarli e mangiarli, a volte serve raccontarli e sostenere i produttori; in alcuni casi – quando i prodotti sono specie selvatiche a grave rischio di estinzione – è meglio mangiarne meno o non mangiarli affatto, per tutelarli e favorirne la riproduzione.

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Etichetta narrante

 

Il lavoro dei piccoli produttori che utilizzano metodi buoni, puliti e giusti per nutrire e allevare i loro animali e per produrre latticini e formaggi è promosso attraverso i nostri canali di comunicazione e in occasione dei nostri eventi. Il progetto dell’Etichetta Narrante, in particolare, svolge un ruolo molto importante nel fornire ai consumatori le informazioni necessarie per fare scelte consapevoli e permette ai produttori di essere più trasparenti.

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Mercati della Terra

 

 

I Mercati della Terra sono mercati contadini istituiti secondo le linee guida (inserirei link linee guida) che seguono la filosofia Slow Food. Solitamente includono una vasta gamma di prodotti freschi, conserve, carni e latticini, uova, miele, dolci, pane, olio e bevande. Tutti i prodotti devono rispondere a specifici criteri di qualità, in linea con i princìpi Slow Food del buono, pulito e giusto. Questi mercati a gestione comunitaria sono importanti punti di incontro, dove i produttori locali offrono prodotti sani e di qualità direttamente ai consumatori a prezzi equi e garantiscono metodi sostenibili dal punto di vista ambientale. Inoltre, preservano la cultura alimentare della comunità locale e contribuiscono a difendere la biodiversità.

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L’Alleanza dei Cuochi

 

Il progetto dell’Alleanza dei Cuochi è una rete di chef che difende la biodiversità alimentare in tutto il mondo. Gli chef devono impegnarsi a utilizzare il maggior numero possibile di cibi buoni, puliti e giusti, tra cui latticini e formaggi a latte crudo senza fermenti industriali legati a progetti Slow Food (come i Presìdi e i prodotti dell’Arca del Gusto) o provenienti da produttori virtuosi che rispettano l’ambiente e il benessere degli animali.

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Benessere animale

 

Ogni anno il benessere di milioni di animali allevati per la produzione di latte è seriamente compromesso. Slow Food sottolinea la necessità di introdurre misure che tengano conto del benessere degli animali, sostenendo gli allevatori che scelgono di migliorare i propri standard al di là di quanto richiesto dalle leggi nazionali. Slow Food si adopererà per il pieno riconoscimento del benessere animale come elemento delle future strategie sulla sostenibilità del sistema alimentare.

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Impatto ambientale

Il cambiamento climatico è la sfida più complessa che l’umanità e il pianeta devono affrontare e l’allevamento industriale di tipo intensivo è una delle sue cause principali. Slow Food sta lavorando con i produttori per misurare e ridurre l’impatto della produzione sull’ambiente. In collaborazione con INDACO2, spin-off dell’Università di Siena, è stata valutata la sostenibilità ambientale di alcune aziende agricole della rete Slow Food, in gran parte appartenenti ai Presìdi Slow Food, analizzando l’intero ciclo di vita di alcuni prodotti. I risultati mostrano che le emissioni generate dalle aziende agricole estensive e di piccola scala sono in generale molto più basse e, in particolare, le loro emissioni sono compensate dalla presenza di coperture vegetali nelle aziende agricole. La vegetazione funge da serbatoio di carbonio (carbon uptake) e, in alcuni casi, cattura più carbonio di quanto l’azienda agricola emette.

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