Seconda edizione di “I semi di Rita” in ricordo di Rita Abagnale all’insegna dell’amicizia e delle solidarietà

Sono passate poco più 48 ore dall’evento “I Semi di Rita”, svoltosi presso l’Hotel dei Congressi di Castellammare di Stabia in ricordo di Rita Abagnale, faro per la gastronomia campana e instancabile attivista di Slow Food, e ancora aleggiano nell’aria sentimenti forti di commozione, soddisfazione e amicizia. Segno di quanto sia ancora presente, a due anni dalla scomparsa, la sua generosità, la produttività e l’energia positiva che è riuscita e riesce a infondere in tutti noi.

Entusiasmo dei Cuochi dell’Alleanza, i “suoi” cuochi, che ogni anno, con armonia ed estrema professionalità, gettano il cuore oltre l’ostacolo per la perfetta riuscita dell’evento.

L’appuntamento, come ormai da consolidata tradizione, si è aperto con il premio del Pastificio Di Martino, quest’anno assegnato ai produttori del pecorino di Carmasciano, Presidio Slow Food, in fieri e con la convinzione che sempre più importanti Aziende siano sensibili e comprendano il valore universale delle idee e dei progetti associativi.

Il momento centrale della serata è stato il momento conviviale per 300 ospiti preparato da oltre 30 ristoratori aderenti al Progetto Alleanza Slow Food di Campania e Basilicata.

La buona riuscita dell’evento è merito in primo luogo del gruppo di lavoro dell’Alleanza Slow Food dei Cuochi e dei Pizzaioli della Campania, coordinato da Ferdinando Rossi, della famiglia Abagnale, dei Produttori dei Presìdi e di tutti gli amici di Slow Food e dell’Alleanza. Tutti i ristoratori hanno offerto gratuitamente la loro opera e gran parte delle materie prime, le restanti sono state messe a disposizione degli sponsor tecnici e dei produttori dei Presìdi. L’incasso netto della cena verrà devoluto in beneficenza: l’80% andrà all’Ambulatorio di Nutrizione del Presidio Ospedaliero di Pagani che si occupa delle problematiche di alimentazione delle persone affette da patologie oncologiche e il 20% all’iniziativa della “mensa popolare” nel quartiere di Santa Chiara a Napoli.

Pino Mandarano e Ferdinando Rossi

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