10 cose piccole ma grandi che puoi fare per salvare api e impollinatori

Quando sentiamo parlare di scomparsa delle api è importante sapere che non stiamo parlando solo dell’ape mellifera. Stiamo parlando di tutte le specie di apoidei presenti sulla terra che sono più di 25.000.

Queste api considerate selvatiche, poiché non sono oggetto di allevamento, sono importantissime per l’impollinazione. La loro scomparsa è ancora più silenziosa, ma le conseguenze della loro estinzione sono altrettanto catastrofiche.

Vorremmo anche ricordare che il declino degli insetti costituisce una seria minaccia non solo per la loro biodiversità e per quella delle piante che impollinano, ma anche per gli animali che si nutrono di insetti, come uccelli e anfibi, e per gli esseri umani, che rischiano di non disporre più di cibo a sufficienza.

Ma cosa è dovuta questa minaccia apocalittica?

Le cause sono molto complesse, collegate tra loro, e hanno alla base l’azione dell’uomo. (Per saperne di più visita Slow Bees sul nostro sito).

Ora visto che siamo noi i principali artefici di questa catastrofe, che cosa ne dite di provare a impegnarci tutte e tutti per limitarne gli effetti?

Ecco 10 piccole cose che possiamo fare per aiutare le amiche api e gli impollinatori.

1)Firma l’Iniziativa dei Cittadini Europei (Ice) Salviamo le api e gli agricoltori

che chiede alla Commissione di eliminare gradualmente i pesticidi sintetici in Europa, di ripristinare la biodiversità nelle aree agricole e di utilizzare i sussidi della Pac per avviare l’agricoltura dell’Ue sulla strada dell’agroecologia.

Firmate qui, non costa nulla e fa tanto!
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2) Acquista miele e cera d’api da apicoltori locali

L’acquisto di miele biologico e di altri prodotti da un apicoltore della propria zona è un ottimo modo per sostenere un’attività che porta benefici alla comunità locale. Inoltre darete un segnale d’interesse all’apicoltore bio che sarà ancora più invogliato a portare avanti un’apicoltura etica e rispettosa di api e ambiente.

Spesso questi insetti fanno un’eccedenza di miele, quindi non se ne accorgeranno se ne prendiamo un po’ per noi. La cera d’api viene usata per rivestire i favi e viene tagliata dall’apicoltore per arrivare al miele o scavata dalle api in inverno – in entrambi i casi viene scartata, quindi sarebbe uno spreco non usarla.

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3) Acquista cibo locale, biologico e di stagione

Questo consiglio sembra forse fuori focus dal discorso ma in realtà è molto importante. Acquistando frutta e verdura biologica eviterete di finanziare un’agricoltura industriale che impiega chimica di sintesi e pesticidi danneggiando il suolo e gli insetti impollinatori. Se è locale e di stagione, poi, sarete sicuri di aver aiutato le nostre amiche api nella loro ricerca di polline e nettare per nutrirsi. E chi si impegna a produrre il nostro cibo con attenzione e cura per l’ambiente.

4) Piantare fiori che piacciono alle api

Una delle maggiori minacce per le api è la mancanza di un habitat dove possano trovare cibo nutriente, soprattutto in città dove le aree verdi sono più rare. Non serve avere un intero giardino o un orto, potete piantare i fiori in vasi e fioriere da lasciare sul balcone o nel cortile condominiale. Le loro piante preferite sono calendula, tulipano, margherita, lavanda, lupinella, facelia, borragine, timo, grano saraceno, girasoli, malva, tagete, finocchio annuale, rosmarino, aneto, pastinaca, coriandolo, erba medica e la lista è ancora lunga.

Tra queste scegliete le piante autoctone della vostra zona con una preferenza per i fiori con cime singole come calendule, tulipani e margherite che producono più polline e sarà più facile per le api raggiungerlo. Dovreste anche cercare di avere qualcosa che fiorisca tutto l’anno, quindi preparate un calendario che includa i fiori in primavera, estate e autunno.

salvare api5) Non utilizzare prodotti chimici nell’orto o giardino

I pesticidi sintetici, i fertilizzanti, gli erbicidi e i soprattutto i neonicotinoidi (di cui si trova ancora traccia nei campi europei nonostante il bando del 18), sono nocivi per le api poiché intaccano il sistema nervoso centrale causandone la paralisi e la morte. Evitate per favore di trattare il vostro angolo di natura con prodotti di sintesi. Preferite prodotti organici e soluzioni naturali come il compost. Ricorrete poi agli insetti benefici che tengono lontani i parassiti, come coccinelle e mantidi religiose.

6) Imparare a riconoscere gli insetti impollinatori e i loro habitat

Aiutare questi insetti non è difficile, ma per farlo è necessario imparare a riconoscerli e conoscere le loro abitudini. Per esempio, gli apoidei nella maggior parte dei casi sono solitari, mentre alcuni arrivano a stabilire delle società di durata annuale. È importante conoscere le loro abitudini di nidificazione, sapere dove costruiscono i loro rifugi e di che cosa si servono, se scavano cunicoli nel terreno oppure usano le cavità di alberi o le fessure nei muri, se utilizzano materiale come foglie o sono in grado di scavare gallerie nel legno.

7) Piantare alberi per le api

Sapevate che le api prendono la maggior parte del loro nettare dagli alberi? Quando un albero fiorisce, fornisce centinaia – se non migliaia – di fiori da cui nutrirsi. Gli alberi non sono solo una grande fonte di cibo per le api, ma anche un habitat essenziale. Le foglie degli alberi e la resina forniscono il materiale per la nidificazione delle api, mentre le cavità naturali del legno sono ottimi rifugi. Se avete un po’ di spazio in più potete contrastare la deforestazione e rafforzare gli habitat delle api piantando alberi da frutto che forniranno loro sia il nettare che uno spazio in cui rifugiarsi.

8) Costruire un hotel per le api

Non esistono solo le api mellifere ma anche tante altre specie di api solitarie che sono altrettanto fondamentali per l’impollinazione. Queste api solitarie non vivono in colonie ma nidificano all’interno di piccoli spazi come steli cavi o buchi nel legno. Con la deforestazione e la conseguente perdita di habitat questi piccoli insetti fanno fatica a trovare gli spazi per costruirsi una “casa”. Ecco perché costruirne una al posto loro per ospitarli nel proprio giardino, orto, cortile o balcone. Vi basterà creare una cornice di legno e inserire all’interno pezzi di legno al quale avrete fatto dei fori, alternati a piccoli rametti e/o canne di bambù.

9) Lasciate che l’erba cresca

Trascurate un po’ il vostro giardino! Lo so, detto così non sembra un buon consiglio ma provate a lasciare qualche angolo del giardino un po’ spettinato! La varietà di fiori e l’erba alta faranno felici le apine.

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10) Dare da bere alle api assetate

Ebbene sì, anche le api hanno sete. Per farle riprendere dal loro instancabile lavoro di impollinazione riempite una ciotola poco profonda con acqua pulita e disponete all’interno sassolini e pietre in modo che rompano la superficie dell’acqua. Le api atterreranno sui sassi per qualche sorso d’acqua lungo e rinfrescante. Alle api piace condividere le informazioni, quindi se mantenete la vostra fonte d’acqua costante gli impollinatori locali verranno a trovarvi.

Sempre e comunque condividete!

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