“TONNELLATE DI CIBO SPRECATO”

CORRIERE DI SAVIGLIA- NO E DINTORNI

Riflessione sui consumi alimentari organizzata dalla Consulta Giovani «Tonnellate di cibo sprecato» di stefano giordano Sabato scorso, a Palazzo Taffini, il coordinatore internazionale giovani di Slowfood Francesco Scaglia ha tenuto un interessante convegno all`interno della manifestazione “Rock & Food”, organizzata dalla Consulta Giovani. Il tema è stato quindi quello dello spreco di cibo e dell`inefficienza dell`attuale mercato agroalimentare internazionale. Il relatore è partito da considerazioni sulla produzione di cibo su scala mondiale: «Secondo uno studio della Fao, ogni anno, nel mondo, circa 1,3 miliardi di tonnellate di cibo vengono sprecate. Circa un terzo di tutto il cibo prodotto non finisce nei nostri piatti. Questo mentre un miliardo di persone soffre e muore di fame nel mondo» Si è poi focalizzato sulle cause principali dello spreco, tra cui ha citato «la sovrapproduzione alimentare, strategie di marketing che incoraggiano acquisti eccessivi, elevati standard estetici del mercato, ma la principale ragione dello sperpero sta nel fatto che il cibo è considerato una merce come un`altra». 5.> L`intrevento di Francesco Scaglia a Palazzo Taffini Ha sottolineato poi di come l`attuale sistema produttivo, basato sulla grande distribuzione, provochi «quattro diverse tipologie di impatto: ecologico, poichè incide sulla disponibilità di risorse; economico, poichè arreca perdite alimentari; culturale, poichè priva il cibo del suo valore sociale; etico, poiché la sovrapproduzione persiste a scapito del diritto al cibo». A conclusione dell`incontro ha poi illustrato alcune soluzioni pratiche. «Il consumatore deve diventare consapevole del fatto che le sue scelte posso determinare un cambiamento nelle modalità di coltivazione e nella produzione del cibo». È stata poi la volta degli studenti dell`Arimondi-Eula che hanno mostrato i risultati raccolti nell`ambito del progetto “School & Food”. Il lavoro è consistito nell`intervistare commercianti saviglianesi, appartenenti a diverse categorie del settore alimentare, ai quali è stato chiesto le modalità di utilizzo dei prodotti non venduti. In generale è stato riscontrato come, nonostante in generale vi sia un`elevata quantità di cibo che viene sprecato giornalmente, al contempo un`altra ingente parte di questo viene donata a diverse realtà del territorio saviglianese come la Caritas e la Papa Giovanni XXIII. [.]