PETRINI: “LO SPRECO DI CIBO GRIDA VENDETTA”

L' AZIONE (TV)

IL PRESIDENTE DI SLOW FOOD AL PREMIO GAMBRINUS-MAZZOTTI Petrini: “Lo spreco di cibo grida vendetta” Tutto è gastronomia. Anche quegli indiani che mungono le mucche nelle stalle del Nordest. Quei romeni che potano le viti sulle colline. Quei pakistani che lavano i piatti nei ristoranti stellati. Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, premiato con il Gambero d`Oro alla 33esima edizione del premio Gambrinus-Giuseppe Mazzotti, con un intervento incisivo ha richiamato l`attenzione della folta platea ai problemi concreti dell`agricoltura e, in senso più ampio, del pianeta. Mentre il “National Geographic” dedica la sua copertina alla Terra con un imperativo “cool.it”, cioè “raffreddatela”; mentre a Parigi si discute sul clima; mentre il ricercatore Enrico Rizzi nel suo volume sugli alpeggi premiato al Mazzotti, annota come un tempo si strappasse l`erba sui pascoli alti prima che venisse coperta dai ghiacciai, ghiac- ciai che oggi per contro si vanno sempre più riducendo, Carlo Petrini ai convenuti ha proposto di aprire il frigorifero una volta tornati a casa. Per guardarci dentro e scoprire quanti “cadaveri” ci sono: vasetti mezzi vuoti, confezioni scadute, verdure da buttare, formaggi ricoperti di muffa ed altre piacevolezze. A sottolineare uno spreco alimentare che grida vendetta dapprima nei confronti dei milioni di persone che soffrono la fame, eppoi nei confronti della Terra. Perché per produrre questo cibo si sono impiegate risorse che spesso hanno contribuito al surriscaldamento globale. Chiaro il monito di Carlin Petrini. «Dobbiamo avere rispetto degli immigrati che lavorano in agricoltura e non trattarli come schiavi – ha evidenziato l`ideatore di Slow Food -. Non pagarli 2 euro per ogni quintale di pomodori raccolti. Tutti questi lavoratori sono parte integrante del sistema gastronomico». In tema di rispetto della Terra ha aggiunto: «Non ho una visione francescana della vita, anche se un po` di francescanesimo non guasta, ma di sostenibilità». Forte il suo richiamo a fare ciascuno di noi la propria parte per impedire che nel prossimo futuro la temperatura del pianeta aumenti di quei 2 gradi che lo renderebbero un inferno per le generazioni future. Quanto al “Mazzotti”, il premio Veneto Banca “La voce dei lettori” è stato assegnato al saggio “Carnevale Re d`Europa. Viaggio antropologico nelle mascherate d`inverno” del professor Giovanni Kezich. Una ricerca poderosa, di estremo interesse per i tanti risvolti che approfondisce. Uno studio che rivela la straordinaria ricchezza umana e sociale della vecchia Europa, con tanti riti che riescono a resistere alla massificazione e alle multinazionali. Annalisa Fregonese Cado Petrini, il secondo da sinistra, insieme ad Adriano Zanotto, Ulderico Bernardi e ai tre vicnitori dell`edizione 2015 [.]