PASTA, PER RICONOSCERE QUELLA BUONA INFORMIAMOCI SULLA QUALITA’ DEL GRANO

LA STAMPA

Pasta, per riconoscere quella buona informiamoci sulla qualità del grano C ripiena non manca in nessuna casa dem; l+allani• nn la Inneclamn faro in nata _ Mentre l`Unesco riconosce l`arte dei piazzaioli napoletani e n _._ noi siamo presenti a Roma al- r la fiera dell`editoria indipendente, «Più `.. Libri Più Liberi», pensiamo alle produ- -r_ zioni di Slow Food Editore, che l`anno scorso pubblicò un libro dedicato alla pizza che in parte anticipava il succes- L° e so e il dibattito di questi giorni. Dopo «Pizza, una grande tradizione italia- : na», per le strenne di Natale la collana l ti prosegue con un volume analogo dedi- i cato alla pasta in tutte le sue forme e , ` («Pasta, le forme del grano»). I. Due libri che sono due ottime idee per un regalo, ma in particolare il se- [`0` condo è anche uno spunto perfetto per è parlare di un prodotto mai trattato in )._ questa rubrica, che però comperiamo ,e molto spesso. La pasta, fresca, secca o , utilizzo. Ma non è così difficile trovare pasta molto buona con la certezza che sia «pulita»: bisogna selezionare produttori artigianali o più grandi, di stampo industriale, che abbiano una politica molto chiara e trasparente sulle materie prime e sul racconto dei processi di produzione che, per ottenere la qualità, devono essere lenti. Di questo e altro si parla nel volume sulla pasta, per conoscerne la storia, ma anche per capire com`è fatta e pretendere il meglio. Costerà di più? Pensateci: sulla porzione che mangiamo sono pochissimi centesimi, ed è vero che in questo caso chi più spende meno spende. Per il resto il libro illustra tutti i formati regionali (freschi e secchi) con ricette sia per fare la pasta in casa, sia per esaltare ogni formato con il sugo giusto. www.slowfood.it O BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI [.]