IL CONTADINO CHE “COLTIVA” GELATI

LA REPUBBLICA - EDIZIONE TORINO

STORIE DI PIEMONTE Il contadino che “coltiva” gelati CARLO PE 14 RISIEDO a pochissimi chilometri dalla casa dove sono nato: nelle giornate chiare la vedo distintamente». Ci sono persone che racchiudono in sé i caratteri del territorio in cui vivono e sono cresciuti. Alfonso Burzio è uno di questi. Pr agmatismo, perseveranza, grande dedizione al lavoro, amoreperlapropriafamiglia, cura e rispetto per la propria terra. E un pizzico di audacia. SEGUE A PAGINA XI A Poirino l`azienda buona, pulita e giusta dell`audace Burzio che con la moglie ha inventato l`”Agrigelateria San Pè” il gelato dalla stessa azienda da cui abbiamo acquistato il laboratorio, approfittando di un maestro molto bravo che ci ha insegnato anche più di quello che avrebbe dovuto». Una vera scommessa, che la famiglia Burzio ha vinto grazie anche a `n cicinin di temerarietà: «L`investimento iniziale è stato piuttosto consistente, e noi non avevamo un picco in tasca»; tanta volontà, impegno e una solida azienda agricola alle spalle. «All`inizio pensavamo di fare un laboratorio per vendita a terzi. Ma c`era un`idea che ci balenava per la testa, anzi un ricordo: la cremeria agricola di città, dove si andava a prendere il gelato da ragazzi e si trascorrevano un paio d`ore tranquilli. Volevamo ricreare quell`atmosfera e abbiamo ragionato su un laboratorio minimo e su uno spazio dedicato alla vendita ampio: felice idea di mia moglie che capì fin da subito che la nostra aziendapotevadiventare anche un luogo di svago e accoglienza». Da quel momento e fino al grande giorno hanno lavorato per dare l`aspetto più che gradevole alla loro “cremeria agricola moderna”. «Mia moglie sognava un`orangerie e così abbiamo scelto pareti di vetro. Un` altr a bella trovata!». Ma, come dicevo, il protagonista assoluto rimane il gelato: «Usiamo solo addensanti naturali – carrube, guar e semi di tara- evitando gli emulsionanti». E per il resto Alfonso fa tutto in casa: la maggior parte della frutta viene dai suoi frutteti, il latte è quello delle loro duecento vacche che ogni pomeriggio possono andare al pascolo, usano pochissimi semi lavor ati e anche in questo caso stanno attentissimi alla selezione: «Negli ultimi dieci anni abbiamo notato un grande cambiamento, forse grazie anche alla concorrenza di chi come noi ha preferito privilegiare le materie prime, la qualità». Non contenti, i Burzio hanno aperto la loro azienda ai bambini che ogni giorno affollano il giardino dell`Agrigelateria che è anche fattoria didattica. Avremo il piacere di avere Alfonso e Antonietta tra gli espositori del Salone del Gusto e Terra Madre a Torino dal 23 al27 ottobre 2014 ( www. slowfood. it ). storiedipiemonte@slowfood. it La scommessa di Alfonso il contadino che “coltiva” gelati CARLO PETRINI <DALLA PRIMA DI CRONACA UALITÀ che hanno permesso ad Alfonso di trasformare la sua azienda agricola familiare in una impresa di successo, per certi versi avanguardistica, e che ben ha saputo valorizzare le risorse locali, nel rispetto dell`ambiente e di chi ci lavora, animali compresi. Insomma un`impresa buona, pulita e giusta. Se siete dunque dalle parti di Poirino, non potete che fare una puntata a Cascina San Pietro, dove dal 2001 trovate l`Agrigelateria San Pé, un nome scelto dalla moglie e compagna di avventura di Alfonso, Antonietta Crivello, per spiegare perché questa gelateria si distingue dalle altre. «Il prefisso “agri” l`abbiamo scelto perché siamo prima di tutto agricoltori e allevatori: utilizziamo materie prime che produciamo noi, convinti di poter così garantire un prodotto ancora più sano». E buono, aggiungerei. Gli altri ingredienti potete immaginarli anche voi: fitta rete di produttori locali per le poche materie prime che non si trovano in azienda, scelte dettate dal ciclo delle stagioni, attenzione all`efficienza energetica e, dulcis in fundo, percorsi ludico didattici per le scuole. Il tutto in un ambiente più che gradevole, dove, nonostante le piacevoli distrazioni, rimane protagonista indiscusso il gelato. Qui ne potrete assaggiare uno dal gusto pulito, puro, ma dal carattere inconfondibile, nel fiordilatte si sentono i pascoli, gli ingredienti di quello alla fragola ( e di quelli alla frutta in genere) sono tre: fragole, zucchero e carrube. Nella storia di Alfonso – come spesso succede – c`è un prima e un dopo. Prima: «L`agrigelateria non esisteva, né come forma aziendale, tantomeno come lemma. Non c`era in Italia e non ho notizia ce ne fossero in Europa. Ora se ne trovano tante, e dire che l`abbiamo inventata quasi per caso». In realtà, più che il caso è stato un bisogno a far nascere l`idea. «Sono sempre stato un contadino, comemio padre e i miei nonni. Ho studiato come perito agrario e ho frequentato qualche anno di Agraria all`Università». È i11976, sceglie di non fare il servizio militare, ma il servizio civile presso una Ong. Parte per il Burkina Faso, dove mette a disposizione le preziose conoscenze in campo agricolo. E due braccia forti. «L`esperienza sarebbe dovuta essere di due anni, purtroppo ho beccato un`infezione che mi ha costretto al rientro, e dire che non sarebbe stato difficile curarla. Peccato». Alfonso continua a fare l`agricoltore nell`azienda di famiglia. L`unione fa la forza e ore 1984 crea una società insieme al fratello e a un amico vicino: «Invece di tre piccole aziende, abbiamo creato una società semplice agricola, con un centro aziendale unico. L`attivit àprincipale er al` allevamento divacche da latte, per il resto ci siamo concentrati in colture foraggere. Poi si faceva un po` di frutta per la famiglia, ma non per la vendita». Intanto Alfonso incontra sua moglie Antonietta e la famigliacresce ( or asono genitori di quattro figli), così come anche l`azienda: «Piano, piano siamo passati dai 50 ettariiniziali ai 110 di oggi, raddoppiando con l`estensione anche il lavoro». Purtroppo, un`ernia del disco blocca Alfonso: «Mi avevano vietato di usare il trattore, che cosa potevo fare? Non potevo più mantenere la mia famiglia con il mio mestiere». Dopo un paio d`annidi tribolazioni arriva l`idea, quella giusta: «Era necessaria una svolta, imboccare un altro percorso, e abbiamo puntato sul gelato, un po` per passione, un po` perché ci piaceva. Soprattutto perché abbiamo intravisto uno spazio in cui avremmo potuto inserirci». Già, perché nei primi anni Duemila, le gelaterie che usassero frutta fresca, materie prime d`eccellenza, pochi e sani ingredienti erano tutt`altro che diffuse: «Dalla nostra avevamo solo questa intuizione, nessuna esperienza ma tanta voglia di fare. Abbiamo imparato a fare Coi RIPRODUZIONE RISERVATA Con la frutta prodotta da noi e il latte delle nostre mucche inseguo il ricordo della cremeria della mia gioventù UN`IMPRESA DI SUCCESSO Iniziativa, lavoro, immaginazione e un pizzico di audacia hanno permesso a Alfonso Burzio e a sua moglie Antonietta di trasformare una “normale” azienda agricola familiare in un`impresa di successo Al Salone del Gusto Alfonso Burzio e la moglie Antonietta parteciperanno al prossimo Salone del Gusto con i prodotti dell`Agrigelaterict San Pè [.]