I TARTUFI IN PIEMONTE LATITANO MA SONO OTTIMI QUELLI BIANCHI DELL’ISTRIA

LA STAMPA

I tartufi in Piemonte latitano ma sono ottimi quelli bianchi dell`Istria CARLO BOGLIOTTI tuazione quest`anno è particolare: non per fare i guastafeste, ma per ora l`annata 2017 del prezioso tartufo bianco langarolo è stata disastrosa. Se ne trovano pochissimi e sono piccoli. I navigati conoscitori della zona a precisa domanda vi risponderanno: «Tartufi? Quest`anno non ce n`è!» – e ci sia consentito il piemontesismo -. Immedesimandoci, immaginiamo la difficoltà nel dover tenere in piedi una fiera così importante con tutto il suo indotto. Forse, come fanno i produttori dei più grandi vini del mondo, ogni tanto avrebbe più senso non mettere in produzione l`annata, sicuramente farebbe più notizia, e forse anche giustizia al prestigio di cui si gode. Ma è anche vero che queste sono buone occasioni per fare una corretta informazione. Per contro, c`è stata una buona produzione di bianchi in Istria, sull`Appennino bolognese e in Umbria, in alcune parti dell`Est, come la Romania. Alcuni sono strepitosi, gli istriani per esempio sono molto difficili da distinguere in termini di qualità dai grandi albesi. E qui come al solito – come per i funghi – la tentazione di speculare e fargli cambiare provenienza a seconda di dove si vendono sarà forte. Non riportiamo i prezzi per pudore, ma l`impossibilità di tracciare in modo completo l`origine è l`occasione che fa l`uomo ladro. Viste le condizioni climatiche, al momento in Piemonte i tartufi sono più rari del solito e dovrete potervi fidare molto bene di chi ve li vende per tali (soprattutto se di grossa taglia), come di un amico vero. www.slowfood.it ui in Piemonte siamo nel bel mezzo della Fiera internazionale del tartufo di Alba. Un mo- mento atteso, che caratterizza in modo importante l`autunno e richiama, com`è giusto, molti turisti appassionati da tutto il mondo. Ogni anno, secondo tradizione langarola, si fanno i bilanci della raccolta, i trifulau – i cercatori – dicono la loro facendo attenzione a non scoprirsi troppo. Di solito preferiamo non parlare di tartufo in questa rubrica, dato che si tratta di un prodotto extralusso, lontano dagli acquisti quotidiani. Però è altrettanto vero che li vediamo in mostra nei negozi specializzati, che magari si riceve un regalo, che una voglia – se si può – ce la si può anche togliere. E dobbiamo parlarne perché la si- O BY DRIVE, ALCUNI DIRITTI RISERVATI [.]