COSI’ LAGRICOLTURA BIOLOGICA PUO’ SFAMARE IL MONDO

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LA STAMPA AGRICOLTURA O@ SEZIONI SEGUICI SEGUICI SU kg ACCEDI 11 Cerca… MIRO! lir MIRO! IMMO AA LAMA> UMILI”` UNO AL 14 CROMO MB I TIMM IMLAZI9 C l`ARARSI FRIO AL 14 GEMANO SCIA MIRO! 70″1/1″ – AMAI:L4 C I RAILIIR MIO AL 14 GENNAIO MI Dopo Brexit, fondi agricoli a rischio tagli L`appello dei risicoltori: il prezzo è crollato, stop alle importazioni da Cambogia e Myanmar Riso, un altro allarme di Coldiretti: “Importiamo dai Paesi asiatici che violano i … Asti Secco, lo spumante dalle colline Unesco Vino, salumi e formaggi trascinano le esportazioni dell`agroalimentare Così l`agricoltura biologica può sfamare il mondo La rivista scientifica Nature Communications ha pubblicato uno studio IEE¦ in o E tutte te rate te te regata Vodafone! O vociatone en.sia LEGGI ANCHE 07/05/2017 Bio, legge ok. Ora si riduca la burocrazia 02/03/2017 DOGLIANI 3 MARZO I via Torino 227 rm Agricoltura Sociale: inserimenti lavorativi per le eccellenze del territorio “Agricoltura sociale. Inserimenti lavorativi per le eccellenze del GAETANO PASCALE* Pubblicato il 03/12/2017 territorio” Ebbene sì, l`agricoltura biologica può sfamare il mondo. Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Nature Communications prova per la prima volta a rispondere alla grande domanda, spesso declinata in chiave polemica dall`agroindustria, simulando gli effetti di una conversione dell`intero settore agricolo al biologico. I ricercatori svizzeri del Research Institute of Organic Agriculture hanno costruito un modello in grado di assicurare a tutti una media di 2700 calorie pro capite al giorno entro il 2050, tenuto conto dei cambiamenti climatici. La Fao prevede che per allora la produzione agricola dovrà raddoppiare per sfamare 9 miliardi di persone, sebbene a detta di altri esperti – come abbiamo detto in passato – queste previsioni andrebbero comunque riviste al ribasso (e non dimentichiamoci che oggi si produce per 12 miliardi di persone). A prima vista, una «rivoluzione bio» non accompagnata da altri mutamenti di scenario presenterebbe sia vantaggi che svantaggi: l`azzeramento dei pesticidi e la riduzione dei gas serra di origine agricola (dal 3% al 7% in meno rispetto al modello convenzionale) dipenderebbe infatti da un incremento delle superfici coltivate fra il 16% e il 33%. Ci sono però due variabili che giocano un ruolo decisivo: la lotta allo spreco e l`impatto degli allevamenti sulla produzione di cibo. Un sistema alimentare in grado di modificare entrambi i parametri potrebbe davvero affrontare la piena conversione al biologico senza aumentare in misura eccessiva i consumi di terra. Anche la fertilità dei terreni va compresa nell`equazione. Un approccio agroecologico garantisce la possibilità di mantenerla costante nel tempo, assicurando buone rese anche nel lungo periodo. Sta a noi allora scegliere se impersonare la formica o la cicala, perché è una possibilità che i nostri nipoti potrebbero non avere più. Non perdiamo tempo. *Rubrica Sostiene Slow Food ò g`roc Alcuni diritti riservati. TI POTREBBERO INTERESSARE ANCHE 15/02/2016 Il presidente Cairo: “Ventura mai stato in discussione, sa innovare” 04/12/2017 Credito alle Imprese. Risposta in 48 Ore. Senza Garanzie Personali. Scopri di pi… YR! 16/07/2016 Allegri: “Mercato? La società sa cosa serve” VIDEO CONSIGLIATI Credito alle Imprese. Risposta in 48 Ore. Senza Garanzie Personali. Scopri di Raccomandati da @Dintorni [.]