Rallentiamo con Meatless Monday: entriamo nel nuovo anno con la Hoppin’ John dagli Stati Uniti del Sud

Torna il tradizionale appuntamento del venerdì con la ricetta di Meat the Change e, quest’oggi, lo facciamo con un piatto servito a inizio gennaio in tutti i menù dei ristoranti del sud degli Stati Uniti: l’Hoppin’ John, piselli e riso con cipolla e pancetta, le cui origini sembrano arrivare dagli schiavi africani arrivati soprattutto in Carolina.

La leggenda vuole che questo piatto sia stata cucinato il giorno di Capodanno del 1865, al termine della guerra civile, e ben presto è diventato un simbolo di libertà. Oggi accogliete la sfida di Meatless Monday, create una versione dell’Hoppin’ John vegetariana e iniziate al meglio il nuovo anno! Condividete foto e consigli su Instagram e Facebook usando #MeatlessMonday e #MeattheChange.

Se il 50% degli italiani adottasse il Meatless Monday, potremmo ridurre dell’8% le emissioni di gas serra legate alla dieta!

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Roveja

A New Orléans, dove sono cresciuto, in quasi tutti i supermercati si potevano trovare i comuni piselli dall’occhio nero essiccati mentre freschi, più dolci, erano molto più difficili da trovare. Se per il mercato americano il pisello dall’occhio nero è tradizionale, in Italia può essere sostituito con la roveja dell’Umbria, Presidio Slow Food. Si tratta di un piccolo legume da clore verde scuro o marrone, grigio. Nei secoli passati, era un alimento base della dieta dei pastori e dei contadini dei Monti Sibillini mentre negli ultimi anni la sua coltivazione è stata quasi completamente abbandonata. Solo in Valnerina, e in particolare nella zona intorno a Cascia, continua a essere seminato.

Hoppin’ John

Per 4-6 persone:

.6 foglie di cavolo
.1-2 cucchiai di olio extravergine di oliva
.4 spicchi d’aglio, tagliati a dadini
.una cipolla affettata
.sale e pepe nero macinato a piacere
.1-2 cucchiai di scaglie di pepe rosso
.1 bicchiere e mezzo di vino bianco
.succo di un limone
.una tazza di farina di mais
.4 etti e 50 di roveja essiccata
.mezzo peperone rosso dolce, tritato
.2 spicchi d’aglio, tagliati a dadini
.un mazzetto di prezzemolo fresco tritato finemente
.4 tazze di latte
.2 cucchiaini di miele
.cannella
.mezzo cucchiaino di lievito in polvere
.burro
.3 uova

Cuocete il cavolo verde con il succo di limone per 3-5 minuti quindi fate rosolare cipolla, due spicchi d’aglio in olio di oliva, salate, pepate (usando il pepe nero e rosso) e aggiungete la farina di mais, il cavolo verde e il peperone rosso. Fate bollire la roveja per circa 45 minuti a fuoco medio. Una volta ammorbiditi, lasciate riposare. Aggiungete quindi la roveja fino a ottenere un composto cremoso, aggiungete il prezzemolo.

Preriscaldate il forno a 215 gradi e rivestite l’interno di una padella di ghisa o di una piccola piastra per torte, o di una casseruola con il burro. Nel frattempo, mescolate farina di mais, bicarbonato di sodio, cannella e sale in una ciotola capiente fino ad amalgamarli e, in un’altra ciotola, latte, uova, olio e miele. Versate questi ultimi insieme alla farina e amalgamate in una pastella lasciando cuocere per 20 minuti.

In una ciotola separata, unire gli ingredienti umidi (latte, uova, olio e miele) e sbattere insieme. Versare gli ingredienti bagnati nella ciotola asciutta e mescolare nell’umido in modo che tutto sia umido. Versare la pastella nella padella di ghisa e cuocete per circa 20 minuti. Unite la crema di piselli sulle cialde così ottenute.

Richard McCarthy

Provate la ricetta della settimana e postate immagini, approfondimenti e raccomandazioni su Instagram con #MeatTheChange #VacciSlow #Slowfood #MeatlessMonday.

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