Premio Onu a Carlo Petrini: progetti che cambiano la vita

Arriva dall’Onu l’ultimo riconoscimento dato a Carlo Petrini nell’ambito del primo Torino Leadership Forum, lo scorso 7 luglio. Il premio si ripropone di «celebrare personalità che, attraverso il proprio impegno personale, hanno dimostrato doti di leadership straordinarie nel realizzare iniziative locali con un forte impatto a livello globale e che contribuiscono al comune obiettivo delle Nazioni Unite di non lasciare indietro nessuno». Insomma, si celebrano quei progetti che stanno cambiando la vita di moltissime persone nei Paesi in via di sviluppo.
Al forum, aperto dal vicesegretario dell’Onu Jan Eliasson, ha partecipato anche Piero Fassino,  sindaco di Torino, fiero dell’evento e della collaborazione con le Nazioni Unite, che ha sottolineato: «Per la città questa iniziativa rappresenta un’altra vetrina, un’altra occasione per affacciarsi in campo internazionale».
Con Petrini sono stati premiati Hajo van Beijma, fondatore di “Text to Change”, un’impresa che utilizza gli sms per informare la popolazione dei Paesi in via di Sviluppo, partita dall’Uganda ed espansa poi in 16 paesi, con un totale di 70 progetti attivi; Christen Brandt, co-fondatrice di “She’s the First”, un’Ong che si occupa in ben 10 Paesi della questione femminile e utilizza come strumento di emancipazione l’istruzione; Kavita Parmar, designer spagnola di successo, che ha cambiato la propria vita al fine di creare una “Catena della Prosperità” con Iou Project, una piattaforma online che mette in contatto consumatore e produttore, permettendo – grazie alla rete – di ricreare quell’antico rapporto emotivo tra chi produce e consuma al fine di dare più valore alla merce.
Quattro grandi personalità, che hanno trasformato ciò in cui credono in realtà riconosciute in tutto il mondo, e hanno contribuito a creare una coscienza collettiva che rispondesse ai valori di sostenibilità e pari opportunità.

Maria Ciaramella
m.ciaramella@slowfood.it