Più grandi e meno costosi: i mirtilloni di collina vincono su quelli di bosco

In questo periodo al mercato troverete di sicuro tantissimi mirtilli, o meglio, i cosiddetti mirtilloni. Si differenziano dai classici di bosco (orami quasi introvabili e disponibili tra qualche settimana, crescendo in montagna) perché sono più grandi, meno deperibili e, soprattutto, coltivabili. Costeranno dai 7 ai 12 euro al chilo, ma tenete conto che si vendono in vaschette da 125 grammi, quindi l’esborso sarà davvero piccolo.

La diffusione dei mirtilloni coltivati

Si sono molto diffusi negli ultimi due anni e hanno anche incontrato il favore dei consumatori. Il motivo è curioso e ci racconta di come vadano ogni tanto le cose in agricoltura e determinino poi un’offerta che nasce apparentemente quasi dal nulla. Vi ricordate che a più riprese abbiamo scritto di come la fiorente industria italiana dei kiwi sia stata messa in crisi da un parassita che ha sterminato gran parte delle piantagioni? Bene, quegli agricoltori si sono trovati di fronte al dubbio su cosa puntare per occupare i campi rimasti liberi. I più facoltosi hanno piantato le ciliegie di cui parlavamo la scorsa settimana, quelle protette con sistemi moderni e costosi (lo ricordiamo: 100.000 euro all’ettaro di investimento!); i contadini con meno denaro a disposizione invece hanno ripiegato proprio sui mirtilloni, soprattutto nelle zone collinari. Ecco spiegata “l’invasione” recente del mercato che però, come detto, è stata una scommessa vinta, perché la domanda è cresciuta di pari passo con l’offerta.

Ovviamente in fatto di gusto non hanno nulla a che vedere che i mirtilli di bosco che, se sarete fortunati e con i ganci giusti, potrete mangiare a luglio inoltrato, ma sono un buon prodotto non costoso, che fa il paro con il periodo buono per i lamponi e gli altri piccoli frutti più classici, anche questi coltivati.

Potrete farne le classiche confetture o guarnire i dolci, ma perché non provare un bell’abbinamento con la carne arrostita in forno, preferibilmente di maiale o da animali selvatici? Davvero un’ottima soluzione, anche originale, per la vostra cucina di questo weekend.

E poi, visto che si sono alzate le temperature, tenete conto che il prezzo delle zucchine è crollato, si vendono al massimo a un euro e cinquanta al chilo, mentre se i meloni sono aumentati (ma non sopra i 2.50 al chilo per i mediamente buoni) restano comunque un’opzione golosa per la vostra tavola. Se ne trovano anche di eccezionali, costeranno forse il doppio, ma allora meglio mangiare uno in meno e garantirsi il massimo del piacere.

Carlo Bogliotti
Da La Stampa del 27 giugno 2020

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