Pesticidi in camera da letto. Lo studio europeo

I campioni di polvere raccolti nelle case dei cittadini europei di 21 Paesi rivelano che i pesticidi utilizzati nelle aree rurali arrivano fin dove andiamo a coricarci per riposare

Uno studio nato a partire dall’Iniziativa dei cittadini europei Salviamo api e agricoltori mostra che i campioni di polvere raccolti dalle camere da letto di cittadini che abitano in campagna in tutta Europa contengono rilevanti residui di pesticidi.

Grazie al supporto di Ong provenienti da 21 stati membri dell’Unione, i residenti delle aree agricole coltivate in modo intensivo hanno prelevato campioni di polvere nelle loro camere da letto. Nei campioni – analizzati nel laboratorio francese di Yootest, specializzato nelle analisi di qualità dell’aria – sono stati cercati (e rinvenuti) 30 dei 450 pesticidi approvati dall’Ue. In media, ogni campione di polvere contiene i residui di 8 pesticidi. In uno di questi ne sono stati trovati 23.

I pesticidi che le autorità europee sospettano che provochino il cancro negli esseri umani sono stati rilevati in un campione su quattro. Quelli che si ritengono potenziali interferenti endocrini e le sostanze dannose per la riproduzione umana sono stati riscontrati nell’81% dei campioni.

Pesticidi in camera da letto

«Il problema dell’accumulo dei pesticidi non può più essere ignorato. Speriamo che aver individuato nelle camere da letto delle persone che abitano nelle aree rurali dell’Ue alcune sostanze sospettate di essere cancerogene e tossiche per la riproduzione sia un campanello d’allarme per le autorità – ha spiegato il dottor Helmut Burtscher-Schaden, responsabile chimico di Global2000 (Friends of the Earth Austria) e co-autore della ricerca -. Dopo tutto, gli studi epidemiologici mostrano un aumentato rischio di cancro e di problemi di riproduzione, specialmente tra i residenti delle zone agricole».

L’altro autore dello studio, il policy officer di PAN Europe Martin Dermine, ha aggiunto: «Nelle zone agricole, i bambini che gattonano sul pavimento sono costantemente esposti ai residui di pesticidi, spesso a quelli potenzialmente cancerogeni o quelli che alterano il sistema endocrino. Questo non è accettabile, poiché la scienza dimostra che l’esposizione a concentrazioni minime di tali sostanze chimiche può avere conseguenze dannose. Oltretutto i regolatori europei non hanno mai valutato gli effetti dell’esposizione a miscele di pesticidi: è abbondantemente arrivato il momento che l’Ue smetta di sovvenzionare l’agricoltura intensiva e i suoi effetti inquinanti, sostenendo invece le pratiche agroecologiche».

Salviamo le api e gli agricoltori, firma l’Iniziativa dei cittadini europei

Salviamo api e agricoltori è un’Iniziativa dei cittadini europei a cui aderiscono oltre 200 organizzazioni e che, fino a questo momento, hanno raccolto più di 800.000 firme.

Gli obiettivi della Ice sono tre:

  • eliminare gradualmente i pesticidi sintetici entro il 2035;
  • ripristinare la biodiversità nell’ambiente agricolo;
  • sostenere gli agricoltori nella transizione verso l’agricoltura biologica.

Il metodo della ricerca

I campioni di polvere sono stati prelevati dalle camere da letto di abitazioni private collocate in aree caratterizzate da sistemi di coltivazione intensivi. La scelta è caduta su abitazioni distanti non più di 100 metri dal terreno agricolo più vicino. I campioni di polvere sono stati prelevati tra giugno e luglio 2021 e inviati immediatamente per posta al laboratorio Yootest in Francia per le opportune analisi.

Le analisi si sono concentrate su 30 principi attivi di altrettanti pesticidi. Si tratta di meno del 10% dei principi attivi dei pesticidi attualmente autorizzati nell’Ue, ma rappresentano la maggior parte dei pesticidi che, in altri studi comparabili, sono stati trovati frequentemente. Per ragioni di complessità analitica e di costo, tra i pesticidi non è stato incluso il glifosato e il suo metabolita AMPA, il principio attivo più frequentemente rilevato in studi simili. 

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