McDonald’s lancia le patatine al cioccolato per uscire dalla crisi

mcdonalds-chocoSarà proprio vero che il cioccolato rende tutto più buono? Le grandi menti del marketing di McDonald’s Giappone devono aver pensato di sì, tanto da inventarsi le patatine fritte con salsa di cioccolato. Le classiche french fries, marchio di fabbrica della grande M gialla, si uniscono a uno strato di cioccolato in due varianti, al latte e bianco: tutto questo solo fino alla fine di questo mese, perché pare che il gigante del fast-food non abbia intenzione di inserire stabilmente nei suoi menù questo improbabile accostamento. Chissà poi perché…

La novità ha suscitato l’ilarità del web a partire dal nome: McChoco Potatoes. Qualcuno scrive su Twitter che «sembra il nome del cattivo irlandese in un film blaxploitation» (l’equivalente afroamericano dei nostri poliziotteschi anni Settanta), altri assicurano che «gran parte del fascino di McChoco Potato sta nella bruttezza del nome».

In realtà è probabile che i dirigenti giapponesi di McDonald’s non abbiano troppa voglia di ridere. Il ramo nipponico della multinazionale è in crisi nera dal 2014: reduce da due anni di vendite a picco del 15% e dalla chiusura di oltre 150 ristoranti nel solo 2015 (in tutto l’arcipelago ne sono stati aperti appena 16 nuovi), il colosso ha registrato i numeri peggiori dal 2001, l’anno della quotazione in borsa a Tokyo.

Nonostante le previsioni di ripresa per l’anno in corso, il trend preoccupa così tanto che la casa madre sta pensando di cedere una quota tra il 15 e il 33% del suo marchio locale. Colpa anche dei ripetuti scandali: prima la scoperta che il fornitore di carne di pollo per la Cina e il Giappone aveva venduto prodotti avariati, poi il ritrovamento di un dente umano in una porzione di patatine servita a Osaka. Nemmeno il passaggio a un nuovo fornitore tailandese ha portato bene, come dimostra l’affaire dei bocconcini alla plastica.

Non che all’estero vada molto meglio. Le voci sulla crisi globale dei portabandiera del junk food si rincorrono da mesi, tanto che qualcuno è arrivato a ipotizzarne addirittura la chiusura. Nel 2015, per la prima volta dal 1970, McDonald’s negli Stati Uniti ha chiuso più ristoranti di quanti ne abbia aperti in un anno: in tutto il mondo sono stati oltre 700 i punti vendita a chiudere i battenti.

E in Italia? Lo scorso 19 luglio è venuto meno il bastione più rappresentativo dell’azienda, con la chiusura dello storico McDonald’s di piazza San Babila a Milano. Proprio quello che dalla metà degli anni Ottanta (all’epoca sotto l’insegna di Burghy) era diventato un emblema dell’american way of life in salsa tricolore, meta di pellegrinaggio per migliaia di giovani ai tempi d’oro di Drive In. Nonostante il clima da revival, insomma, i paninari sono passati di moda.

 

Andrea Cascioli

a.cascioli@slowfood.it

  • Hai imparato qualcosa di nuovo da questa pagina?
  • SiNo