Passa anche dal cibo la difesa del Pianeta

«Non c’è più tempo da perdere, per l’ambiente tutti fare la nostra parte e possiamo cominciare da una scelta quotidiana come quella del cibo che ogni giorno acquistiamo». Ce lo ha ricordato in questi giorni, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente Oliviero Alotto, attivista di Slow Food Italia che ha corso per 2001 m in Groenlandia in terre fino a poco tempo fa coperte dai ghiacciai. La sua è stata una «Race against time», una corsa contro il tempo, per sensibilizzare l’opinione pubblica e raccogliere fondi per un progetto Slow Food che in Africa educa, forma nuovi leader aiuta nella conquista della sovranità alimentare: gli Orti comunitari e nelle scuole a cui è possibile contribuire con una piccola donazione. Perché se ai Poli si sciolgono i ghiacciai, in Africa la desertificazione dei terreni non conosce soste con un costo altissimo in termini di vite umane e tanti costretti a lasciare la propria terra e a migrare altrove, nonostante i popoli africani siano responsabili di appena il 4% delle emissioni di gas clima alteranti totali.

Un impegno, quello a tutela dell’ambiente, che chiama in causa direttamente il sistema di produzione alimentare.

Papaccella napoletana napoletana Presidio Slow Food

In Italia, come ha sottolineato anche Coldiretti, nel secolo scorso si contavano 8.000 varietà di frutta, mentre oggi si arriva a poco meno di 2.000 e di queste 1.500 sono considerate a rischio di scomparsa, minacciati anche da un sistema di distribuzione che spinge all’omologazione e alla standardizzazione. L’agricoltura è il principale settore responsabile dell’inquinamento da ammoniaca e delle emissioni di altri composti azotati, che inquinano l’aria e riducono la resa delle colture. L’ambiente ha bisogno di tutti, consumatori, produttori, anche dello Stato. Ce lo ricordano i ragazzi alla guida del movimento globale Fridays For Future che dalle piazze di tutta Italia hanno chiesto al parlamento italiano di dichiarare lo stato di emergenza climatica.

Aspettative che il Senato ha deciso di deludere proprio nella Giornata Mondiale dell’ambiente bocciando le mozioni che raccoglievano le istanze di quei ragazzi e accontentandosi di generici impegni alla riduzione delle emissioni dei gas serra.

Giorgia Canali
g.canali@slowfood.it

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