Parigi, l’alta cucina diventa pop

Negli ultimi anni Parigi si è distinta più di ogni altra città europea per la capacità di promuovere una ristorazione Jean_Béraud_Au_Bistroche, pur senza rinunciare a materie prime eccellenti (anzi, forse mai come oggi si assiste anche nella capitale francese alla riscoperta di verdure e carni prodotte localmente), potesse avere un prezzo accessibile a un pubblico più ampio. Testimonianza di questa nuova tendenza sono sicuramente i tanti neo-bistrot che ho più volte raccontato e che costellano le vie della città, continuando a nascere e a rinnovarsi. Da qualche tempo anche alcuni indirizzi storici hanno deciso di aprire le loro cucine e cantine a una proposta più semplice, spesso più economica. Tra questi merita una citazione il Taillevent. Lo storico ristorante dell’ottavo arrondissement (oggi due stelle Michelin) da qualche anno ha aperto una ricca enoteca e, soprattutto, un bistrot elegante e raffinato che deve molta della sua fama, oltre alla cucina, all’ampissima selezione di vini disponibili al calice. Il nome è Les 110 de Taillevent e il numero fa riferimento alla proposta complessiva di abbinamenti tra cui scegliere, per divertirsi e togliersi magari qualche sfizio. La struttura della carta è molto interessante: per ogni piatto sono proposti 4 possibili vini in abbinamento (il calice intero o il mezzo) che possono spaziare da vini provenienti da denominazioni poco note con prezzi molto abbordabili fino a veri e propri miti della produzione vinicola d’Oltralpe a cifre molto elevate. La cucina è solida e mette in fila alcuni grandi classici francesi (paté in crosta, rognone di vitello, tartare di manzo, vol au vent alla finanziera o sella d’agnello arrosto), qualche piatto di pesce e una bella selezione di dolci. Un bistrot che certo è un po’ lontano dal modello contemporaneo, ma che, grazie alla vastissima offerta di vini riesce a essere innovativo, nonché uno degli indirizzi da tenere presenti se ci si trova nella capitale francese (è inoltre aperto anche il sabato sera: a Parigi è un dettaglio non da poco).

Restando in tema di grandi classici da non perdere, c’è poi la pasticceria di Jacques Genin, in Rue de Turenne. Genin è soprattutto noto come produttore di cioccolatini, che riforniscono molti importanti alberghi e ristoranti della città. Nel suo negozio-boutique potete trovarne moltissime versioni, accanto a gelées di frutta e praline al caramello. Se ci limitiamo ai cioccolatini rischiamo però di perderci una delle più buone millefoglie alla crema di Francia (croccantissima, montata al momento e con una crema morbida e profumata) o la tarte au citron, stando seduti nei pochi tavoli a disposizione, magari bevendo un tè da una piccola ma attenta selezione.

Segnalazioni
Brasserie Les 110 de Taillevent
195 rue du Faubourg Saint-Honoré
75008 Paris
Tel. +33 (0)1.40742020
Les110@taillevent.com

Jacques Genin
133 rue de Turenne
75003 Paris
tel. +33 (0)1.45772901
jacquesgenin.fr

Carlo Petrini
c.petrini@slowfood.it
Da Vivere Slow, La Repubblica

In foto: Jean Béraud, Au bistrot, wikimedia commons

  • Hai imparato qualcosa di nuovo da questa pagina?
  • SiNo