Otto consigli antispreco per salvare il cibo, l’ambiente e il portafogli con Sfyn e Rete Zero Waste

Sono 1.6 miliardi le tonnellate di cibo che vengono sprecate ogni anno secondo i dati Fao. Un terzo della produzione alimentare globale.

Lo spreco alimentare si annida lungo l’intera filiera alimentare: si registrano perdite di entità non trascurabile dalla fase di produzione a quella di distribuzione ma la maggior parte dello spreco avviene quando il cibo arriva nelle mani dell’ultimo attore della filiera: il consumatore. Nell’ambiente domestico si concentra il 40% dello spreco.

Una percentuale che ci parla di scarso valore attribuito al cibo, dall’assenza di pianificazione dei consumi domestici, di conservazione inadeguata dei prodotti e dalla poca informazione sulla corretta lettura dei termini di conservazione.

consigli antispreco

Però se vogliamo essere ottimisti e vedere il bicchiere mezzo pieno possiamo considerare questo dato incoraggiante, perchè significa che abbiamo, noi cittadini consumatori, la concreta possibilità di risolvere quasi metà del problema!

Come?

Sì perché anche noi possiamo agire per combattere questo fenomeno così preoccupante, prestando attenzione a ciò che facciamo quotidianamente e cercando di correggere le abitudini scorrette. Ecco alcuni consigli per sprecare di meno tratti dalla campagna di sensibilizzazione contro lo spreco alimentare realizzata da Slow Food Youth Network Italia e Rete Zero Waste. A guadagnare non sarà solo il nostro portafoglio, ma anche l’ambiente.

1) Fai la tua lista della spesa, scrivi cosa acquistare e le quantità che ti servono:

Fare una lista delle cose che ci occorrono non serve solo per ricordare tutto, è utile anche per evitare di inciampare nell’acquisto di quantità eccessive o di prodotti non necessari. Per questo non farti attrarre dalle confezioni “formato famiglia”, dalle offerte “3×2” o da qualcosa solo perché in offerta: il rischio che una parte venga buttata è alto.

2) Pianifica i tuoi menù settimanali.

Ti permette sia di programmare gli acquisti che di bilanciare i singoli pasti dal punto di vista nutrizionale. In tal modo avrai una dieta più ricca e varia. Nell’organizzare la settimana includi un giorno in cui consumare eventuali avanzi dei pasti precedenti.

3) Impiega scarti e avanzi per creare nuove ricette.

Frittata di pasta, ragù, risotto al formaggio, frittelle di riso, polpette, polpettoni di carne, quiche: sappiamo bene che gli abbinamenti meno probabili possono rivelarsi molto appetitosi, e possono trasformarsi in bontà rustiche di successo. Molte ricette simbolo dell’Italia sono figlie della necessità di non sprecare nulla e le nostre nonne questo lo sapevano bene.

Alcuni brodi vegetali, ad esempio, possono essere realizzati mediante scarti di sedano, carote e cipolle. Questa rappresenta sicuramente l’occasione per cimentarsi in nuove preparazioni e arricchire il proprio ricettario!

4)  Assicurati di usare tutte le parti commestibili del prodotto che stai per cucinare.

Ad esempio, puoi usare le foglie delle rape o del sedano per fare un pesto, semplicemente sbollentandole e frullandole con un po’ di olio extra vergine di oliva, uno spicchio d’aglio e una manciata di frutta secca (pinoli, mandorle o nocciole)

I gambi dei carciofi, una volta separati dallo strato più coriaceo, possono essere usati a pezzetti nel risotto. O tagliati a fettine sottili sono ottimi per arricchire un’insalatina o saltati in padella. Anche le foglie (più propriamente petali) possono essere salvate e usate per preparare una saporita tisana depurativa.

I pezzi piccoli di scarto possono essere conservati e uniti per la preparazione di un buon brodo di verdura.

Il quinto quarto può essere riscoperto per realizzare molte ricette tradizionali.

Le ossa sono l’ingrediente base di un ottimo brodo di carne. Tostale in forno e poi falle sobbollire lentamente nell’acqua per almeno un paio d’ore. Chiedile al tuo macellaio!

5) Scopri come conservare al meglio il cibo

Alimenti come pasta, farina, biscotti e altri prodotti secchi devono essere conservati in luoghi asciutti e non caldi. Richiudi sempre al meglio le confezioni per non alterare consistenza e caratteristiche organolettiche dei prodotti. Gli alimenti tenuti in frigorifero devono essere suddivisi in base alla tipologia e riposti negli appositi scompartimenti

6) Controlla sempre il frigorifero

La temperatura è giusta? Affinché gli alimenti siano conservati al meglio, la temperatura deve essere intorno a 4 gradi, in base alle indicazioni riportate in etichetta. Controllare chiusure ed efficienza del frigorifero permette anche di risparmiare molta energia. Disponi gli alimenti con scadenza ravvicinata in modo visibile, affinché siano pronti per essere utilizzati. Se non puoi consumare a breve alcuni alimenti che hai in frigorifero, congelali!

Alcuni piccoli accorgimenti sulla conservazione possono salvare tempo e alimenti.

– Se non intendi usare subito un ortaggio intero, fai in modo che la parte da conservare resti attaccata alla sua radice o al gambo (vale ad esempio per cavoli, verze, cipolle, insalate, finocchi…)

– Lava le verdure a foglia e scolale al meglio con l’apposita centrifuga, poi tamponale con un canovaccio. Prendi un contenitore dotato di coperchio, copri il fondo con uno strappo di carta da cucina e riponi le foglie. Infine ricoprile con un altro strappo di carta e chiudi (Puoi sostituire la carta con un canovaccio). La verdura resterà fresca, croccante e pronta all’uso in frigo per diversi giorni.

– Togli le foglie da rape, ravanelli e altri tipi di radice anche se non li consumerai subito: le radici cedono nutrimento alla pianta: lasciando le foglie attaccate, in pochi giorni perderebbero di consistenza.

– In generale l’umidità e l’aria sono nemici degli ingredienti in attesa di essere preparati: adotta soluzioni che mantengano le verdure asciutte e al chiuso.

7)  A parità di prodotto, preferisci il banco delle offerte sugli alimenti vicini alla scadenza per salvare qualcosa dalla spazzatura.

Ormai negozi e supermercati di ogni dimensione e genere hanno un angolo dedicato ai prodotti prossimi alla scadenza venduti a prezzo scontato.

Puoi anche informarti su progetti e servizi attivi nella tua città impegnati nel recupero e nella vendita last minute di prodotti che altrimenti verrebbero gettati a fine giornata.

8) Compra meno cibi trasformati e più ingredienti.

Se compriamo più ingredienti e meno cibi pronti, o molto trasformati e lavorati, avremo la possibilità non solo di decidere fino in fondo cosa mangiare, ma anche di tenere in casa tutto il necessario per il nostro pasto molto più a lungo di quanto non terremmo il prodotto finito. Certo, occorre imparare – o reimparare – a cucinare un po’, ma molto meno di quanto si creda!

Consiglio bonus) Guarda questo “Come si fa?” con altri consigli di Cuki!

Cuki, Sostenitore Ufficiale di Slow Food Italia e Silver Partner di Terra Madre Salone del Gusto, ci fornisce con il suo nuovo “Come si fa? – Cinque cose che non sapevi” alcune utili indicazioni sulle buone abitudini da adottare.

Speriamo di averti dato qualche spunto per far sì che quello contro lo spreco alimentare sia l’inizio di un cammino fatto di buone abitudini quotidiane. Per saperne di più segui la campagna di sensibilizzazione contro lo spreco alimentare realizzata da Slow Food Youth Network Italia e Rete Zero Waste che presenta approfondimenti e racconta realtà che ogni giorno si occupano di trasformare lo spreco alimentare da criticità a risorsa. La campagna si sviluppa sui canali social di SFYN Italy (Instagram e Facebook) e della Rete Zero Waste (Instagram e Facebook).

Ora sta a te fare in modo che nessun giorno vada sprecato!

Silvia Celeste, Slow Food Youth Network Italia

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