On My Plate presenta il Buono

On My Plate presenta il Buono!

Che cosa vuol dire BUONO? E perché è importante?

Che cosa significa buono per ciascuno di noi? Un cibo considerato buono in una cultura, deve essere buono ovunque? Quanto può essere buona una pizza condita con pomodori raccolti da contadini sottopagati? Ecco qualche domanda che ben spiega come sia complessa la nostra comprensione del buono.

Quando parliamo della bontà del cibo, probabilmente pensiamo subito al suo sapore. Forse però non ci accorgiamo che quel gusto si compone di tanti aspetti: la consistenza (croccantezza, morbidezza, ecc.), l’aroma, le nostre stesse papille gustative e persino i ricordi associati ai momenti in cui l’abbiamo mangiato. Anche il modo in cui è stato coltivato o trasformato influisce sul gusto.

Pane
© Marco Del Comune & Oliver Migliore

BUONO è molto di più che una somma di sapori, calorie e nutrienti. Il cibo BUONO nutre le nostre emozioni e ci connette con la nostra identità, comunità e con la Madre Terra.  

Slow Food crede che ogni persona debba avere il diritto a un cibo che sia buono per sé, buono per chi lo produce e buono per il pianeta. Come dice Carlo Petrini:

 

 “… molto più che un semplice prodotto di consumo: il cibo è cultura, felicità, identità, convivialità, nutrimento, economia comunitaria”

In sintesi, un cibo BUONO significa:

  • Garantire il diritto di un nutrimento delizioso a tutte e tutti
  • Coltivare la gioia della convivialità, della comunità e delle culture locali
  • Sostenere la diversità degli ecosistemi e delle società

In questo breve video, sentirete le voci della nostra rete globale parlare di diversi aspetti del cibo BUONO e di come esso unisca il gusto, la cultura locale e il cambiamento sociale nel modo in cui sperimentiamo ciò che produciamo e consumiamo.

 

 

Hai ancora fame? Qui i nostri suggerimenti GUARDA, LEGGI E ASCOLTA per la prima settimana della Slow Food’s On My Plate challenge. 

Menù della settimana

GUARDA

Rilassatevi, cucinate, e godetevi questa selezione che racconta la passione, l’innovazione, le tradizioni culturali e il piacere che la buona cucina offre:

  • Chef’s Table: una serie di documentari che raccontano vita e lavoro di alcuni degli chef più famosi del mondo. Da dove cominciare? Nella sesta stagione potete apprezzare le storie di Mashama Bailey del Grey a Savannah, Georgia e Calcutta, Asma Khan di Londra, mentre la seconda stagione presenta un grande episodio del messicano Enrique Olvera.
  • Flavorful Origins: una serie di documentari in lingua mandarina (con sottotitoli in inglese), con brevi episodi (10-13 minuti) che esplorano, dal campo alla tavola, piatti regionali cinesi di Chaoshan, Yunnan e Gansu.
  • Jiro Dreams of Sushi: una riflessione molto elegante sul lavoro, la famiglia e l’arte della perfezione, che racconta la vita di uno dei migliori chef di sushi del mondo, Jiro Ono, 85 anni, proprietario del Sukiyabashi Jiro di Tokyo, un ristorante di sushi dall’aspetto modesto ma molto apprezzato.
  • Ratatouille: un film d’animazione della Pixar che riscalda il cuore, con protagonista un topo di nome Remy che sogna di fare lo chef a Parigi, nonostante i desideri della sua famiglia e l’antipatia della società per i roditori. Quando si ritrova nelle fogne sotto il ristorante del suo eroe della cucina, Auguste Gusteau, compie una mossa coraggiosa per realizzare i suoi sogni.

Impara qualcosa di nuovo:

  • Bugs: un viaggio della Nordic Food Labels, di Copenaghen, attraverso Europa, Australia, Messico, Kenya e Giappone e per scoprire, foraggiare, coltivare, cucinare e assaggiare insetti.
  • The Slow Food Story
  • Sneaky Strawberries: sapevate che l’aroma ha un grande ruolo nel determinare il gusto? Per saperne di più, guardate questo video di 3 minuti della BBC.
  • Viaggio attraverso le Philippines e la Colombia per imparare di più sulle tradizione locali della grande famiglia di Terra Madre.

LEGGI

Clicca qui per leggere come cuochi e ricercatori islandesi, egiziani e colombiani si impegnano per il BUON cibo. Condivideremo queste storie anche mercoledì 20 gennaio sui nostri social media.

Pronti ad agire? Si può iniziare con queste 10 semplici regole!

GUSTA!

Ti è piaciuto quanto ti abbiamo suggerito finora? Vorresti qualcosa in più?

Impara come fare la focaccia democratica”, una ricetta che ciascuno di noi può preparare a casa con uno sforzo davvero minimo. Adatta anche per chi non è proprio un genio della cucina!

NON VEDIAMO L’ORA DI INCONTRARVI E CONOSCERVI!

Ottimo lavoro! Questa prima e-mail è stata riempita con nuove informazioni e strumenti per dare via al cambiamento e fare scelte più consapevoli. Non vediamo l’ora di avere vostre notizie! Condividete i vostri pensieri, domande e riflessioni tramite Instagram taggando @slowfoodyouthnetwork, @slowfood_international, @slow_food_italia e @sfyn_italy.

Usate l’hashtag #SlowFoodOnMyPlate quando pubblicate!

Terra Madre Giovani
© Marco Del Comune
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