Olio, Sud Italia: la produzione cala, ma la cresce la qualità

Partiamo da un dato di fatto: la produzione complessiva delle regioni dell’Italia Meridionale ha avuto un calo significativo, attorno al 35-40% con punte di oltre il 40% in Puglia e Calabria, mentre contengono il calo tra il 10 e il 15% Campania, Basilicata e Sicilia.

Puglia

La contrazione produttiva in Puglia ha sicuramente avuto origine in parte dall’anno di scarica, dopo l’eccezionale produzione dello scorso anno ma, al tempo stesso, ha influito l’andamento climatico anomalo sia durante l’allegagione che, per motivi opposti durante la crescita dei frutti, quando stress idrico e temperature elevate hanno comportato il disseccamento dei frutti in diverse zone. Le temperature fuori della norma stagionale riscontrate nella fase di preraccolta, da ottobre a metà novembre, hanno accelerato in molti casi una anomala maturazione della polpa delle olive, che si presentavano con l’epicarpo verde ma con fenomeni ossidativi già avviati e conseguente effetto negativo sulla qualità dell’olio. Le olive, in generale, si sono presentate comunque di buona qualità e, di conseguenza, si sono ottenuti oli mediamente buoni, con punte di eccellenza equamente distribuite sul territorio regionale.

Calabria

Olio Sud Italia 2021

Anche la Calabria ha risentito pesantemente delle avverse condizioni climatiche durante il periodo della fioritura e della allegagione. Poi, un lungo periodo di siccità, ha provocato la disidratazione delle drupe in molti oliveti non irrigati. L’altra faccia della medaglia, nota positiva, è che le alte temperature estive e di inizio autunno hanno limitato fortemente gli attacchi di mosca. Il risultato è stato un calo considerevole della produzione con punte nel crotonese, nel catanzarese e nel lametino.

Campania

L’emergenza climatica ha condizionato anche, pur se con conseguenze minori rispetto a Puglia e Calabria, anche la produzione in Campania. Un inverno particolarmente mite, con precipitazioni scarsissime e una primavera altrettanto asciutta, pur in presenza di un’ottima ripresa vegetativa e una buona fioritura, non hanno sicuramente influito positivamente sulla produzione e lo sviluppo dei frutti. Il caldo, arrivato fin dai primi di giugno, con repentina impennata delle temperature ha creato in alcune zone gravi problemi di allegagione. L’andamento climatico estivo, caldo e asciutto, è stato, viceversa, molto positivo per il contenimento degli attacchi della mosca che è stata poco aggressiva durante tutta l’estate. La perdurante mancanza di precipitazioni anche nei mesi di agosto e settembre, ha creato nelle piante una grave crisi idrica e i frutti, nelle zone più calde si sono raggrinziti, minando l’accumulo di olio e pregiudicando le rese. La molitura è stata molto complicata e si è caratterizzata per un grande lavoro di interpretazione delle varie partite con rese mediamente basse, pur permettendo di ottenere oli molto espressivi con connotazioni molto articolate del fruttato.

Basilicata

Olio Sud Italia 2021

In Basilicata una gelata primaverile non ha condizionato la ripresa vegetativa e le successive piogge hanno aiutato le piante nella fase della ripresa vegetativa. Una fioritura da record, con le piante ricche di fiori, ha aperto la strada a una buona allegagione grazie a condizioni ottimali con frequenti piogge e nessun ritorno di freddo. Tardivi attacchi di mosca hanno, in alcune zone e su alcune cultivar, compromesso in parte il prodotto, contraddistinto, comunque da rese molto basse, anche a causa della siccità estiva che non ha permesso lo sviluppo ottimale delle drupe. In particolare, la Farasana, varietà molto sensibile alla mosca, ha subìto importanti danni in alcune aree della regione mentre la varietà Justa ha avuto un’annata di carica, con bassi livelli di attacco della mosca ma con drupe non sempre ricche d’olio. Un’annata, comunque, interessante da un punto di vista qualitativo con un importante aumento della qualità degli oli assaggiati e punte di assoluta eccellenza.

A cura di Mauro Pasquali con la collaborazione di Bruno Scaglione, Marco Attorre, Franco Saccà, Carmelo Maiorca, Saverio Pandolfi, Sonia Donati, Marco Antonucci, Angelo Lo Conte, Francesca Rocchi, Stefano Asaro, Pino Giordano, Marcello Longo, Pietro Paolo Arca, Lamberto Albonetti e Stelio Smotlak

Per saperne di più visita slowfood.it/Olio

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