Ogm nel miele? Non lo saprete

Nel corso della riunione di ieri, il Parlamento europeo, riunito in sessione plenaria a Strasburgo, ha votato la Relazione sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo (vedi comunicato) e del Consiglio che modifica la Direttiva 2001/110/CE del Consiglio concernente il miele.

Votando a favore degli emendamenti 18, 19, 20 e respingendo gli emendamenti 3, 4, 5, 9, 10 e 11, gli eurodeputati hanno sostenuto che «il polline, essendo una componente naturale specifica del miele NON va considerato un ingrediente ai sensi dell’articolo 2, paragrafo 2, lettera f), del regolamento (Ue) n. 1169/2011, dei prodotti di cui all’allegato 1 della presente direttiva», in linea con la posizione della Commissione europea COM (2012) 530.

Secondo questa interpretazione, non sarà mai necessario indicare in etichetta la presenza di polline Gm autorizzato dal momento che la presenza del polline nel miele rappresenta un valore inferiore alla soglia dello 0,9 % prevista dalla legislazione europea sugli Ogm.

Si ricorda tuttavia che tale posizione non rispecchia la posizione proposta dalla Comenvi, in linea con la sentenza della Corte di giustizia, (Procedimento C-442/09) del 6 settembre 2011, secondo la quale il polline è un ingrediente del miele. Il testo così modificato è stato adottato con 430 voti a favore, 224 contrari e 19 astensioni dal Parlamento europeo che, su richiesta della Relatrice, l’On. Girling, ha sospeso il voto finale per dare mandato alla stessa di negoziare con il Consiglio al fine di raggiungere un accordo in prima lettura.