Ogm: aumentano i parassiti immuni alle proteine Bt

Cattive nuove per i sostenitori degli Ogm. La rivista Nature Biotechnology ha pubblicato uno studio che mette in discussione uno dei cavalli di battaglia della campagna pro Ogm: la resistenza agli attacchi degli insetti.
Cinque delle tredici maggiori specie di insetti si sono mostrate resistenti alle proteine insetticide delle coltivazioni di mais e cotone prese in esame. Le varietà geneticamente modificate sono state dotate di proteine del Bacillus thuringiensis (Bt), particolarmente dannose per gli insetti. Almeno così si pensava. 

Nella ricerca sono stati presi in esame 77 studi eseguiti in 8 Paesi su 13 specie di insetti. Nel 2005 solo una specie su 13 aveva mostrato di non essere sensibile alle sostanze delle proteine Bt. A questa se ne sono aggiunte altre cinque. Tre casi si sono verificati negli Usa, che da soli seminano metà della superficie mondiale coltivata a mais Bt. Ma non basta. Sembra che anche altre specie oltre a queste stiano sviluppando la stessa resistenza.

Il problema maggiore è che per far fronte a frotte di insetti che attaccano campi di mais e cotone Gm, gli agricoltori sono tornati alle vecchie abitudini: i pesticidi. Oltre il danno anche la beffa. Colture geneticamente modificate per resistere agli insetti infestanti trattate anche con antiparassitari. L’efficacia delle coltivazioni Bt vacilla. E sulla sicurezza per uomini e animali non si ha alcuna certezza. La domanda a questo punto è: quali sono i vantaggi?
Cionostante in Italia c’è chi sostiene che la strada degli Ogm sia quella giusta per la nostra agricoltura. E c’è chi semina illegalmente migliaia di ettari con mais MON810, proibito in Italai. Una provocazione inacettabile che creerà solamente danni alla nostra biodiversità e soprattutto alla credibilità della nostra produzione alimetare. 

Oggi, vi ricordiamo, saremo tutti a Roma insieme alle associazioni di agricoltori, ambientalisti, consumatori che fanno parte della Task Force Per un’Italia Libera da Ogma chiedere l’intervento del Governo affinché la clausola di salvaguardia venga applicata. L’appuntamento è alle 14.30 di fronte a Montecitorio. Ci vediamo lì?

a cura di Mara Campo
m.campo@slowfood.it

Fonti: Business Standard, Nature Biotechnology