Nuovi Ogm: tutti i falsi miti

Mentre l’Unione Europea si prepara a decidere se e come deregolamentare i nuovi OGM, esaminiamo le affermazioni più frequenti fatte dall’industria delle biotecnologie e delle sementi per promuovere i nuovi OGM e la loro deregolamentazione. Spoiler: si tratta di affermazioni fuorvianti, se non ingannevoli. 

Una europa libera da OGM è possibile.
Puoi chiederlo fino al 20 novembre a mezzanotte

Nuovi Ogm falsi miti

I cambiamenti apportati dalle nuove tecniche GM (o genoma editing) sono gli  stessi che avverrebbero in natura tramite agricoltura convenzionale.

L’industria biotecnologica e le lobby si riferiscono spesso alle nuove tecniche di modificazione genetica (GM), che includono la CRISPR/Cas, come “innovazione nelle coltivazoni”, “tecniche di precisione” e “nuove tecniche di semina”. D’altra parte, evitano accuratamente di usare termini come “modifica genetica” e “ingegneria genetica”, nel chiaro tentativo di far sembrare queste tecniche naturali e di convincere il pubblico ad accettare alimenti contenenti nuovi OGM.  

Eppure, la legge dell’Ue definisce un OGM1 come un organismo in cui «il materiale genetico è stato modificato in modo diverso da quanto avviene in natura con l’accoppiamento e/o la ricombinazione genetica naturale». Le nuove tecniche GM, però, non sono naturali processi di riproduzione perché utilizzano tecniche artificiali che richiedono l’intervento diretto dell’uomo sul genoma.   

Queste nuove tecniche di modificazione genetica sono dunque tecnicamente e legalmente GM, producono organismi geneticamente modificati (OGM) e rientrano nell’ambito di applicazione delle leggi Ue sugli OGM, come confermato dalla sentenza della Corte di giustizia europea del 20182. 

Sebbene sia le tecniche GM e sia la riproduzione convenzionale generino entrambe nuove varietà, si tratta di metodi distinti che non devono e non possono essere accomunati e confusi. 

I nuovi OGM contribuiranno a ridurre l’uso di pesticidi, compresi gli erbicidi.

I sostenitori dei nuovi OGM affermano che le nuove colture GM consentiranno di ridurre l’uso di pesticidi. Sappiamo bene gli OGM di prima generazione hanno portato a un aumento dell’uso di pesticidi3. Negli Stati Uniti, ad esempio, le varietà di soia, mais e cotone sono state modificate per diventare tolleranti agli erbicidi (una tipologia di pesticidi che colpisce specificamente le erbacce e altre piante indesiderate), lasciando agli agricoltori la libertà di spruzzare le colture con diserbanti. Tutto questo ha sortito l’effetto di contribuire ulteriormente all’aumento dell’uso di queste sostanze nei campi. A titolo di esempio, l’uso del glifosato (l’ingrediente attivo del Roundup di Monsanto) è aumentato di 30 volte tra il 1990 e il 2014 4 . La vendita di semi GM insieme all’erbicida che li accompagna è quindi un’attività molto redditizia per le aziende sementiere, e l’ipotesi è che probabilmente con i nuovi OGM questa attività non subirà battute di arresto.

D’altro canto, i nuovi OGM possono andare incontro allo stesso destino delle colture geneticamente modificate di vecchia concezione: i parassiti e le erbacce possono diventare rapidamente resistenti rendendo l’OGM inutile e richiedendo l’uso di altri pesticidi. Le “superinfestanti” – erbe infestanti che hanno sviluppato resistenza agli erbicidi – stanno diventando sempre più difficili da controllare, richiedendo costantemente lo sviluppo di nuovi prodotti fitosanitari. Un altro esempio è il “grano bizzarro”, che è stato ingegnerizzato geneticamente per rilasciare una sostanza chimica presente nella menta per respingere gli afidi (un tipo di insetto che attacca le piante). Questa scelta si è rivelata un fallimento, poiché gli afidi si sono rapidamente abituati all’odore.5 

La Commissione europea ha riconosciuto6 che i nuovi OGM tolleranti agli erbicidi non sono agenti di sostenibilità ambientale e vanno contro l’obiettivo dell’Ue di dimezzare l’uso dei pesticidi entro il 2030. Una piccola consolazione, se pensiamo al fatto che la Commissione sta comunque valutando una deregolamentazione dei nuovi OGM.  

Dal nostro punto di vista, ribadiamo ancora una volta che l’unica risposta possibile a una gestione efficiente dei parassiti siano le pratiche agroecologiche di comprovato successo (attraverso una visione sistemica) e non i nuovi OGM promossi dalle aziende agrochimiche . E sono le pratiche agroecologiche quelle a dover essere messe a disposizione degli agricoltori.789 

 Gli OGM sconfiggeranno la fame

La fame è causata dalla povertà e dalla disuguaglianza, non dalla scarsità di cibo. .gli ultimi due decenni, il tasso globale della produzione alimentare è aumentato più velocemente del tasso di crescita della popolazione globale. Secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura si produce una volta e mezza in più del cibo necessario a nutrire gli abitanti del pianeta.  

Una quantità sufficiente per sfamare 10 miliardi di persone, ovvero il picco di popolazione previsto per il 2050. Ma le persone che guadagnano meno di 2 dollari al giorno – la maggior parte dei quali sono contadini resi ancora più poveri dal giogo del mercato globale – riescono a stento a sfamarsi. 

Nonostante la produzione alimentare si sufficiente per tutti, nel 2021 sono tra i 702 e gli 828 milioni le persone che vivono in condizioni di fame o malnutrizione. Quasi una persona su tre nel mondo (2,37 miliardi) non ha avuto accesso a cibo adeguato nel 2020, con un aumento di quasi 320 milioni di persone in un solo anno.10 

È chiaramente un paradosso, dovuto anche al fatto che la maggior parte delle colture prodotte dall’industria alimentare non è destinata all’alimentazione umana, ma viene utilizzata per i biocarburanti e l’alimentazione animale. La richiesta di incrementare le rese è quindi dovuta alla necessità di foraggiare ulteriormente l’allevamento intensivo e l’industria automobilistica e non alla seria volontà di sfamare le persone.  

Un fatto confermato dall’enorme quantità di spreco alimentare. Per quanto incredibile possa sembrare, circa un terzo di tutto il cibo prodotto viene sprecato ogni anno11. 

Come potrebbero i nuovi OGM contribuire a risolvere questi problemi?  

Le nuove tecniche GM danno origine a mutamenti precisi del DNA, con risultati prevedibili.

L’industria delle biotecnologie agricole sostiene che i nuovi OGM come CRISPR/ Cas portano cambiamenti nel genoma in modo preciso e controllato. Sostengono che i nuovi OGM dovrebbero pertanto essere disciplinati in modo diverso dai vecchi OGM in cui (nella maggior parte dei casi) il DNA viene introdotto da un’altra specie in una parte del genoma. 

Tuttavia, un numero sempre crescente di studi scientifici 12 13 su cellule umane, animali e vegetali dimostra che i nuovi OGM sono molto meno precisi di quanto si voglia far credere e danno luogo a numerosi errori genetici1415161718 e che i ricercatori stanno evidenziando sempre di più la necessità di testare queste mutazioni non intenzionali19 (danno al DNA).

I nuovi OGM sono essenziali per affrontare i cambiamenti climatici.

I lobbisti dell’industria 2021 sostengono che l’uso di nuovi OGM è cruciale per affrontare la crisi climatica e la scarsità di risorse naturali come, ad esempio, di terreni coltivabili e acqua. Sostengono la necessità di sviluppare colture resistenti ai parassiti e alle malattie e che possono adattarsi a condizioni climatiche difficili come siccità, calore e salinità. 

Ma la verità è che le aziende biotecnologiche agricole che promuovono nuovi OGM (ad esempio, Corteva, Bayer, Syngenta e BASF) sono anche aziende agrochimiche e il loro modello di business è basato sulla vendita di semi in un pacchetto con pesticidi e altri fattori chimici. 

L’intensificazione dell’agricoltura basata sulla chimica, con un maggiore uso di fertilizzanti e pesticidi, costituisce una minaccia reale per la biodiversità. La selezione agricola ha ottenuto successi anche senza l’aiuto delle tecniche genomiche dando vita a colture con tratti utilissimi come, ad esempio, semi resistenti alla siccità. 

Non abbiamo bisogno di “colture presumibilmente pronte per il clima” GM, abbiamo bisogno di sistemi agroecologici pronti ad affrontare il cambiamento climatico e basati su metodi collaudati, che garantiscano anche la sovranità degli agricoltori liberi da brevetti. Ciò richiede la scelta delle colture giuste per la giusta posizione e condizioni, piantare una varietà di colture, e la costruzione di terreni sani che trattengono l’umidità in condizioni di secco e prevenire le inondazioni in condizioni di umidità. 

 

 

 [1] Directive 2001/18/EC of the European Parliament and of the Council of 12 March 2001 on the deliberate release into the environment of genetically modified organisms and repealing Council Directive 90/220/EEC – Commission Declaration

[2] Court of Justice of the European Union PRESS RELEASE No 111/18 Luxembourg, 25 July 2018 

3 Russell K, Hakim D, Broken Promises of Genetically Modified Crops, The New York Times, October 29, 2016 

4 H. Claire Brown, How Superweeds like Palmer Amaranth are Changing Agriculture, The New York Times, August 18, 2021 

5 Cookson C., GM “whiffy wheat” fails to deter pests, £2.6m UK study finds, Financial Times, June 25, 2015. 

6 Online event “Gene-editing revamp: the solution to climate change and food security?”presented by Bayer & organized by Politico, June 27, 2022 

7 Steven R. BelmainYolice Tembo, Angela G. Mkindi, Sarah E. J. Arnold, Philip C. Stevenson; Elements of agroecological pest and disease management. Elementa: Science of the Anthropocene 4 January 2022; 10 (1): 00099. doihttps://doi.org/10.1525/elementa.2021.00099 

8 Lechenet et al. (2017), Reducing pesticide use while preserving crop productivity and profitability on arable farms, Nature plantshttps://www.inrae.fr/en/news/reducing-pesticide-use-agriculture-without-lowering-productivity 

9 van der Ploeg et al. (2019) The economic potential of agroecologyEmpirical evidence from Europe. Journal of Rural Studies: https://hal.archivesouvertes.fr/hal-02625121/ 

10 FAO, IFAD, UNICEF, WFP and WHO. 2022. The State of Food Security and Nutrition in the World 2022. 
Repurposing food and agricultural policies to make healthy diets more affordable. Rome, FAO. 
https://doi.org/10.4060/cc0639en 

11 European Commission, Food Waste webpage 

[12] Heidi Ledford, “CRISPR gene editing in human embryos wreaks chromosomal mayhem”, Nature 583, 17-18 (2020) doi: https://doi.org/10.1038/d41586-020-01906-4

13 Jonathan Latham, PhD, “Gene-Editing Unintentionally Adds Bovine DNA, Goat DNA, and Bacterial DNA, Mouse Researchers Find”, Independent Science news for Food and AgricultureSeptember 23, 2019 

14 Tuladhar R, Yeu Y, Piazza JT, et al. CRISPR-Cas9-based mutagenesis frequently provokes on-target mRNA misregulation. Nat Commun. 2019;10(1):1-10. doi:10.1038/s41467-019-12028-5 

15 Mou H, Smith JL, Peng L, et al. CRISPR/Cas9-mediated genome editing induces exon skipping by alternative splicing or exon deletion. Genome Biology. 2017;18:108. doi:10.1186/ s13059-017-1237-8 

16 Smits AH, Ziebell F, Joberty G, et al. Biological plasticity rescues target activity in CRISPR knock outs. Nat Methods. 2019;16(11):1087-1093. doi:10.1038/s41592-019-0614-5 

17 Gene-Editing Unintentionally Adds Bovine DNA, Goat DNA, and Bacterial DNA, Mouse Researchers Find, Jonathan Latham, PhD; Independent Science News, September 23, 2019 

18 Heidi Ledford, CRISPR gene editing in human embryos wreaks chromosomal mayhem, Nature 583, 17-18 (2020) doihttps://www.nature.com/articles/d41586-020-01906-4 

19 “Researchers call for greater awareness of unintended consequences of CRISPR gene editing”, The Francis Crick Institute, April 9, 2021 

20 https://www.corteva.com/our-impact/innovation/crispr.html 

21 https://www.politico.eu/sponsored-content/smart-and-sustainable-food-systems/