«Non c’è futuro se non garantiamo dignità ai contadini»

Riportiamo volentieri una bella intervista del quotidiano spagnolo El Pais a Francisco Casero Rodríguez ambientalista, pacifista, sindacalista vecchio stampo da sempre in prima linea per difendere i diritti dei contadini. Oggi Francisco è conosciuto in tutta la Spagna per il suo impegno per una crescita rispettosa di uomini e ambiente in Andalusia dove guida l’Associazione Valore Ecologico Ecovalia che ha ereditato il nome e la filosofia del Comitato andaluso per l’agricoltura biologica, primo organismo che ha certificato questi prodotti in Spagna. Ora il suo obiettivo è creare una fondazione per promuovere valori come l’autostima, la dignità ed il riconoscimento sociale per i contadini. Un lavoro molto vicino alla nostra Fondazione per la Biodiversità Onlus.

Spesso l’agricoltura biologica associata alla nostalgia di un passato bucolico…

Chi la pensa così non conosce questo sistema di produzione. Non si tratta solo di coltivare un prodotto, ma anche un modo per diffondere conoscenza. L’agricoltura biologica dà una visione globale e lavora per valorizzare il territorio. Non ci può essere futuro se non c’è autostima, dignità e riconoscimento delle popolazioni rurali. Pertanto, non è una visione romantica, ma più ampia, imprenditoriale, con responsabilità sociali e ambientali. 

E in tempi di crisi, come va per i produttori biologici?
Nonostante le difficoltà economiche il consumo di prodotti biologici è in crescita a un tasso non inferiore al 5% annuale. Chi si lamenta del prezzo lo fa per una mentalità ristretta, in quanto non si tiene conto di quanto costa la salute o la stabilità dell’ambiente naturale. Attualmente, i costi indiretti stanno già sorpassando i costi diretti.

In un mercato globale, i prodotti biologici come possono essere competitivi?
Grazie alla loro differenza. Dobbiamo puntare al valore aggiunto che arrecano. Circa il 60% della popolazione mondiale vive nel raggio di 50 chilometri dalla costa. Stiamo abbandonando le aree interne e l’alimentazione non è possibile agricoltori. La politica agricola comune (Pac) deve servire per correggere tutto questo e non per mantenere una situazione che ci impoverisce. L’agricoltura sta invecchiando, il 56% dei contadini ha più di 55 anni. Purtroppo il lavoro agricolo non è interessante perché non ha il riconoscimento sociale che merita.

Quali sovvenzioni hanno gli agricoltori biologici?
Il documento della Pac in preparazione a Bruxelles risponde molto bene alla esigenza di promuovere il settore biologico, ma non vedo lo stesso impegno a livello nazionale o regionale. La Spagna è di gran lunga il principale produttore biologico in Europa, con 1,6 milioni di ettari, e si tratta di un settore con potenzialità di sviluppo complessive di 48 miliardi di euro in tutta Europa, ma qui da noi non siamo ancora consapevoli di questo potenziale.

Siete favorevoli alla dichiarazione dell’Andalusia come territorio libero dagli Ogm?
Totalmente. C’è una normativa europea chiara. Gli Ogm stanno causando molti problemi di inquinamento, per esempio nell’allevamento del bestiame dove bisogna fare l’analisi di mais e soia, partita per partita, con costi enormi.

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Foto: Copyright  flickr.com  Andrew Dunn