Con le migrazioni nulla si perde per sempre: transita verso le terre di destinazione, e arricchisce la biodiversità locale in termini di conoscenze, semi e ricette.

Questa è il valore che caratterizza la rete di Slow Migrants che dal 2014 si impegna a valorizzare i saperi tradizionali di migranti provenienti da più di 40 paesi al mondo e che nei paesi di destinazione si sono uniti alla rete Slow Food.

Ogni giorno la rete di Slow Migrants supporta cuochi, agricoltori, produttori di formaggio, apicoltori e tanti altri che coltivano la propria diversità nei paesi d’arrivo, avviando insieme lenti processi di adattamento e interessanti contaminazioni culturali e gastronomiche. Un mondo sommerso al quale la rete di Slow Migrants sta dando luce, un microcosmo capace di modificare progressivamente gli stili di vita e l’economia delle comunità migranti e ospitanti, gettando le basi per la costruzione di una società multietnica.

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