Meglio condividere che sprecare

Può essere per colpa di un viaggio improvviso, o perché si erano nascosti proprio nell’ultimo ripiano in fondo al frigo o alla credenza, ma (troppo) spesso ci accorgiamo che abbiamo in casa prodotti alimentari che stanno per scadere e che per i più svariati motivi non possiamo consumare subito. Che fare? Purtroppo molti italiani decidono di buttare questi prodotti “a rischio” nel cassonetto, tanto che lo sperpero di cibo perfettamente edibile nel nostro Paese costa circa 8,7 miliardi l’anno, quasi mezzo punto percentuale del Pil.
Gli sprechi, non sono solo tra le mura domestiche, ma anche nei campi dove i prodotti non vengono raccolti perché non conviene, e continua presso i rivenditori, piccoli o grandi che siano, che si vedono costretti tutti i giorni a buttare cibo invenduto.
Per fortuna ognuno di noi può scegliere di fare la differenza e aderire a uno dei numerosi programmi che sono nati su tutto il territorio nazionale per cercare di far fronte al problema.

  • Su scambiacibo.it potete barattare i cibi che stanno per scadere con le persone della vostra stessa città. Basta scattare una foto, condividerla nel network e incontrarvi dove vi è più comodo. Il sistema, nato a Bologna e sponsorizzato da Coop Adriatica, sta avendo successo e probabilmente presto si estenderà anche in quel di Sondrio, Pistoia e Firenze.
  • Stesso procedimento per iFood Share con la differenza che la rete che si sta cercando di creare non è cittadina ma nazionale. Chiunque può donare piccoli e grossi quantitativi di prodotti alimentari e possono aderire i cittadini, la grande distribuzione, i piccoli e le aziende agricole.
  • Per chi abita a Torino, ci sono due utili e facili metodi per condividere e risparmiare: Nextdoorhelp e Last Minute sotto casa. La prima è una piattaforma creata in collaborazione con Slow Food per regalare non solo il cibo ma anche tanti altri piccoli oggetti che non si usano più. La geolocalizzazione e il design intuitivo aiutano anche gli utenti alle prime armi. La seconda piattaforma punta tutto su velocità e semplicità dell’offerta. Last Minute sotto casa dà la possibilità ai negozianti di attivare offerte fast (anche solo di poche ore) e ai consumatori di ricevere sullo smartphone tutte le promozioni attive sotto casa o sotto l’ufficio (potete inserire due indirizzi per le offerte). A sei mesi dalla sua nascita il progetto si è allargato e ha raggiunto più di 5500 iscritti. Inoltre fa parlare di sé nelle sale comunali e ha attirato l’attenzione del Friuli Venezia Giulia che vorrebbe far partire la stessa iniziativa.

Per fortuna ora quasi tutti i supermercati hanno spazi dedicati ai prodotti che stanno per scadere, frutta e verdura con piccoli difetti e ammaccature, latte o yogurt, e che sono scontati mediamente del 40% rispetto al prezzo di partenza.
Bisogna solo sapere cercare tra gli scaffali, fare acquisti più consapevoli e non aver paura di ammettere, a volte, di aver sbagliato a comprare alcuni prodotti.

La crisi economica e speriamo un ritrovato buon senso ha messo in discussione tanti aspetti della nostra società e ci ha fatto capire quanto sia doveroso cambiare il modo di consumare e le nostre abitudini alimentari.

E provare a pensare che se non riusciamo a mangiare qualcosa, magari è indispensabile per la ricetta di qualcun altro. E non dobbiamo fare altro che alzare il telefono.

Margherita Barile
m.barile@slowfood.it