Meatless Monday presenta le ricette della tradizione: fave e cicoria

La produzione e il consumo industriale di carne sono sempre più insostenibili per il clima, per la nostra salute e per i miliardi di animali il cui benessere viene sacrificato per permettere gli attuali consumi a bassi prezzi.

Non deve essere per forza così. Per scoprire quanta e quale carne mangi fai il nostro quiz 

Per diventare super slow, partecipa anche alla sfida della campagna Meat the Change e inizia la settimana con un lunedì senza carne.  Se il 50% degli italiani adottasse il Meatless Monday, potremmo ridurre dell’8% le emissioni di gas serra legate alla dieta!

Ed ecco la parte più divertente: vi proponiamo un piatto semplice e tradizionale, come fave e cicoria, così buono che non vedrete l’ora che sia lunedì! Provate la ricetta della settimana e postate immagini, approfondimenti e raccomandazioni su Instagram con #MeattheChange #VacciSlow #Slowfood #MeatlessMonday.

FAVE E CICORIA

Qualsiasi nonna, ristorante o bar in Puglia propone fave e cicoria. E, come prevedibile, ciascuno dichiara che la sua ricetta è la migliore. Un piatto semplice, con cui è difficile sbagliare,per il quale è possibile usare quasi tutti i tipi di fave secche. Alcune varietà sono grandi e hanno un sapore migliore se servite fresche, altre invece sono più piccole con una buccia sottile. Sono queste le migliori per il piatto pugliese. Se volete rendere il vostro Lunedì ancora più speciale, cercate la fava di Carpino, Presidio Slow Food. Noto passeggero a bordo dell’Arca del Gusto e tutelata da un Presidio Slow Food, si coltiva in Puglia da tempo immemore. I contadini tagliano ancora le piante a mano quando ingialliscono durante la calda estate. Sono lasciate essiccare nel corso dell’autunno e i piselli così ottenuti sono sgranati e utilizzati per numerose ricette tradizionali, come fava e cicoria, appunto.

Ingredienti per 4 persone

Per la purea di fave: 
mezzo chilo di fave secche
olio extravergine di oliva
sale
pepe

Cicoria
una testa di cicoria o altra insalata amara verde
sale
pepe

Immergete le fave in una pentola d’acqua fredda per una notte. Scolatele, sciacquatele sotto l’acqua corrente e cuocetele in una pentola capiente coprendole a filo con l’acqua. Condite con sale e pepe a piacere. Abbassate la fiamma e lasciate cuocere a fuoco lento per circa un’ora. Fate attenzione, potrebbe essere necessario aggiungere acqua durante la cottura. Una volta che le fave sono diventate morbide, schiacciatele con un cucchiaio di legno fino a ottenere un composto omogeneo e non acquoso, una purea omogenea. Quindi tagliate grossolanamente la cicoria e sbollentatela per 3-5 minuti. Scolate e ponete la purea di fave in una ciotola poco profonda e aggiungete le foglie di cicoria. Completate cn un bel giro di olio extravergine di oliva, sale, pepe e servite ancora caldo accompagnato dal morbido pane di Altamura che consente di gustare al meglio le fave. Unite un buon bicchiere di Primitivo Aka dei Produttori di Manduria. Un ottimo vino slow.

Richard McCharty

Pubblicate le foto del vostro pasto su Instagram, utilizzando #MeattheChange #VacciSlow #Slowfood #MeatlessMonday. La sfida di Meatless Monday, nellambito del progetto Meat the Change, ci unisce a una comunità globale che si mette in gioco per il cambiamento.

Nel caso ve le siate perse, qui trovate le altre ricette del MeatlessMonday!

E se vuoi capire quanto è Slow il tuo consumo di carne, fai il quiz della campagna Meat the Change!

 

Meat the Change è una campagna di Slow Food realizzata mediante il contributo del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Meatless Monday aderisce alla campagna aiutando i consumatori a ritrovare un patrimonio quasi dimenticato di ricette della tradizione.
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