Mangiare insieme a tavola. E cucinare. Teniamoci stretti le poche conquiste del 2020

Sarà molto difficile dimenticare l’anno appena passato, anche se un po’ tutti lo vogliamo fortemente. Ma possiamo salvarne qualcosa?

Pixabay

Con l’Italia a intermittenza tra rossi e arancioni, con pochi affetti vicini, siamo fermi tra molte riflessioni nella stasi un po’ surreale di inizio 2021. I rigori dell’inverno si fanno sentire e dunque, stiamo tranquillamente rinchiusi come ci è detto di fare, ma approfittiamone per garantirci ancora quel poco di convivialità e buon cibo che, se vogliamo, per fortuna ci sono ancora permessi. Uno stare insieme (anche se in pochi) e un mangiare, che vanno particolarmente pensati. «Buono da mangiare e buono da pensare», scriveva Marvin Harris. Già, perché forse uno dei pochi risvolti positivi di un anno infausto e bisesto come quello trascorso è stato che ci siamo ritrovati faccia a faccia con la nostra cucina di casa. Chi ci si è buttato a capofitto e chi ha tergiversato prima di riprenderne le redini con spese bene fatte e, per l’appunto, pensate, ma più meno tutti, anche soltanto per necessità, ci siamo riavvicinati al cibo in un modo nuovo. Un conforto, un ragionamento, una voglia di togliersi sfizi e di provare qualche ricetta complessa mai fatta prima. Tempo ce n’è stato, e non perdiamolo più questo tempo di qualità che ci ha comunque regalato un anno in lockdown.

Pic Unshpash – Stefan C. Asafti

Mangiare insieme a tavola: una riconquista del 2020

Tra marzo e maggio, impauriti e chiusi nelle mura domestiche, con i bimbi a casa da scuola, noi abbiamo pensato: «Forse non sarebbe mai successo in altro modo. Stiamo mangiando pranzo e cena insieme, seduti alla stessa tavola, con gli stessi riti, come facevano i nostri nonni, tutti i giorni». Questo sì è da salvare, caro 2020, ché tra scuola, affanni e lavoro spesso tale dimensione si dirada così tanto da venire dimenticata, insieme alla sua importanza e alle cose buone che porta con sé. Una cosa molto italiana, che ci contraddistingue. Mangiare insieme a tavola. E cucinare. Teniamoci stretti queste due conquiste che, chi più chi meno, abbiamo tutti accarezzato e non perdiamole più: decidere che cosa mangiare, dove comprarlo e come trasformarlo, perderci tempo, farlo regolarmente al desco con le persone con cui si convive (almeno) è quanto di più rivoluzionario e costruttivo che oggi si possa fare nelle nostre vite. E, sorpresa, è incredibilmente semplice. Buon 2021 a tutti, al mercato e in cucina.

 

Carlo Bogliotti
c.bogliotti@slowfood.it

Articolo riadattato uscito su La Stampa sabato 2 gennaio

www.slowfoodeditore.it

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