Lingua Madre: premio Speciale Slow Food

7- SF:TM Khalil-1«Traslata dall’arabo all’italiano, catapultata telefonicamente da un continente all’altro, che sapore ha la morte? Tornavo da una serata fra amici in zona Ostiense la notte che, a Zouk Mkayel, morì Téta.
La notizia arrivò l’indomani via cellulare, Libano-Italia in un secondo: ricordo la spossatezza di quelle ore, il silenzio sospeso, l’estraneità surreale, ma non ricordo dolore. Non subito.
Ricordo quelle quattro lettere impresse in pancia come se si trattasse di un nome proprio, senza necessità di tradurle: Téta. Téta, sei andata via e il freezer conserva ancora memoria dei cibi che hai cucinato e impacchettato per me».

Questo l’incipit del racconto che ha permesso a Leyla Khalil (Libano) di vincere la X edizione del Premio Speciale Slow Food che premia le storie ispirate ai temi legati al cibo e alla sua produzione.
Il premio fa parte del Concorso letterario nazionale Lingua Madre, ideato da Daniela Finocchi e organizzato dalla Regione Piemonte e dal Salone Internazionale del Libro di Torino.

Questo concorso è il primo a essere espressamente dedicato alle donne straniere – anche di seconda o terza generazione – residenti in Italia che, utilizzando la nuova lingua d’arrivo, vogliono approfondire il rapporto fra identità e radici dei loro paesi attraverso la scrittura.
Rappresenta un importante strumento che da voce a chi non sempre ha la possibilità di esprimersi (vuoi la condizione d’immigranti, vuoi anche l’essere donne), ma anche un ponte che unisce diverse culture creando un rapporto di complicità e collaborazione tra figure femminili diverse, che poi così diverse non sono.

Ricordi congelati di Leyla è stato premiato per «La profondità dei temi trattati: morte, cibo e lingua madre. La memoria di Tèta, la nonna della protagonista, è conservata nel freezer, sotto forma dei mille cibi che Tèta congelava. Nel racconto emerge la difficoltà della comunicazione in lingue diverse, dove i nipoti hanno perso, per la più parte, il contatto con la loro lingua madre e non possono che esprimere queste memorie per tentativi ed errori. Lo stile è maturo, incisivo. Il racconto potente».
Il racconto sarà pubblicato nell’antologia Lingua Madre Duemilaquindici. Racconti di donne straniere in Italia (edito nell’autunno 2015 da Seb27) e, on-line.
La premiazione che si terrà lunedì 18 maggio 2015 alle 13.30 al Salone Internazionale del Libro di Torino (Lingotto Fiere, Arena Piemonte – Officina – pad. 1), venite a conoscere Leyla, il suo racconto e le storie delle donne che hanno partecipato alla decima edizione del Concorso letterario nazionale Lingua Madre!

 

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