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Tempi da virus – La Liguria slow non si ferma stando a casa

Carissimi soci,
ci troviamo a vivere un momento di estrema difficoltà, figlio di questa emergenza che sta scandendo i ritmi delle nostre giornate e ha profondamente modificato le priorità della nostra vita. Siamo sospesi in un tempo indeterminato, la cui lettura è estremamente complessa, specie se proviamo a pensare alle pagine che devono ancora venire.
Tutta questa vicenda, grave e inattesa, sta facendo emergere, tra le altre cose, quanto sia centrata e centrale l’azione di denuncia (da un lato) e di proposta (dall’altro) che numerose realtà della società civile, in Italia e nel mondo, portano avanti da decenni. Questo piccolo virus deve molto del suo “successo” a quel sistema economico, politico, sociale, che da tempo viene criticato e contro il quale in molti abbiamo puntato il dito.
Anche noi di Slow Food, che nel nostro manifesto fondativo denunciamo quella fast life che «in nome della produttività ha modificato la nostra vita e minaccia l’ambiente e il paesaggio», abbiamo fatto la nostra parte, specie da quando abbiamo eletto la difesa della biodiversità e l’educazione a nostri pilastri. Saremo presto chiamati a nuovi e ulteriori sforzi: la più grande crisi vissuta dalla società umana dal termine della seconda guerra mondiale, può diventare anche una grande opportunità per determinare quel cambiamento che già prima del virus era necessario e urgente.
D’altronde già in queste settimane di forzata clausura siamo riusciti a trovare modi e forme per continuare il nostro impegno, spesso in maniera encomiabile (vi invitiamo a leggere le bellissime storie di “resistenza all’emergenza” sul sito nazionale  www.slowfood.it).
Oggi siamo qui perché nonostante l’emergenza vi sono alcune formalità che vanno comunque rispettate. Una di esse è l’approvazione del rendiconto economico finanziario 2019, che evidentemente non possiamo assicurare nei termini normalmente previsti ( da Statuto di Condotta: entro il 31 marzo di ogni anno – da Statuto Regionale: entro il 30 aprile di ogni anno) poiché ci troviamo nell’impossibilità di convocare l’Assemblea dei Soci.
Per questo motivo i Comitati di Condotta e il Comitato Esecutivo Regionale hanno deliberato il posticipo dell’approvazione del rendiconto economico finanziario 2019 a data da destinarsi (che sarà individuata a conclusione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19). – dove non è stato possibile convocare il Comitato di Condotta o il Comitato Esecutivo Regionale i rispettivi portavoce hanno deciso di posticipare l’approvazione.
Siamo certi che comprenderete le motivazioni che ci hanno spinto ad assumere questa decisione, che porteremo in ogni caso in ratifica in occasione dell’Assemblea di approvazione del rendiconto.
Il rendiconto economico finanziario 2019 è comunque pronto e vi daremo informazioni nel merito con  news che ci auguriamo possano essere buone , pulite e giuste,
Vi chiediamo di stare vicini far noi. Abbiamo bisogno di esserci, la rete di Slow Food ha bisogno di ognuno di voi, per continuare nelle battaglie a tutela dei piccoli agricoltori di qualità, degli osti (quanto mai in difficoltà in questo periodo) e di tutte quelle realtà che lottano per garantirci il diritto a un cibo buono, pulito e giusto. Ripartiremo fisicamente presto, dai nostri territori e forti del nostro essere parte di una grande comunità di destino globale. Continuate a tenere i contatti, ad essere vicini a tutti coloro che possono aver bisogno di una mano con i mezzi disponbili.   https://www.slowfood.it/la-resilienza-della-chiocciola/
Un caro saluto Slow a tutti voi.