Giornata mondiale dei legumi: i nostri alleati per un futuro sano e sostenibile

Negli ultimi due anni, i sistemi alimentari di tutto il mondo hanno subito gravi crisi.

Le cause dell’insicurezza alimentare e della malnutrizione, come conflitti, eventi climatici estremi e shock economici, hanno acuito i loro effetti. Nel 2022, in Pakistan, molti distretti in cui l’agricoltura è la fonte primaria di reddito hanno dovuto affrontare la perdita del 70% dei raccolti a causa delle alluvioni. Questa è la prova di ciò che gli scienziati denunciano da decenni: i Paesi che contribuiscono meno alla crisi climatica (il Pakistan contribuisce solo per lo 0,9% ai gas serra globali) sono anche quelli che subiranno le conseguenze peggiori. L’insicurezza alimentare si è inasprita in aree in cui la produzione locale è stata messa a rischio a causa dei cambiamenti climatici, ad esempio in America Latina, ma anche per l’ondata di calore da record e la siccità in Cina.

legumi per un futuro sostenibile
Pisello biondo della Planèze, Francia – Arca del gusto

Uno studio pubblicato su Nature nel 2022 dimostra una volta per tutte che, nonostante il cibo sia diventato apparentemente più accessibile grazie alla globalizzazione, l’attuale sistema alimentare non riesce a garantire un’alimentazione che sia sana e nutriente per tutti. La sostenibilità ambientale e sociale continua a essere sacrificata per favorire lo sviluppo economico.

Sono necessarie azioni politiche forti per ottenere cambiamenti sistemici. Anche quando ci sentiamo impotenti di fronte a tante criticità, noi di Slow Food crediamo che ognuno, in base alle proprie possibilità, possa giocare un ruolo in questa trasformazione, anche solo scegliendo di includere più legumi nella propria vita!

I legumi per un futuro sostenibile

Non è un caso che, sulla base dei benefici che i legumi apportano ai sistemi agroalimentari, il tema di quest’anno per la Giornata mondiale dei legumi del 10 febbraio, voluta dalla Fao, sia Pulses for a sustainable future (I legumi per un futuro sostenibile). 

I legumi, infatti, sono uno dei nostri principali alleati nella lotta per una dieta più sana, sostenibile e accessibile a tutte e tutti. 

“Pulses” si riferisce in particolare ai semi secchi commestibili che si trovano nel baccello di legumi come piselli, lenticchie, ceci e fagioli. Meatless Monday li definisce una “potenza nutrizionale”, in grado di fornire il fabbisogno giornaliero di proteine e fibre, riducendo il rischio di malattie cardiovascolari e diabete, e garantendo un pieno di vitamine e minerali. Il loro consumo mantiene il microbioma del nostro intestino sano e fiorente.

Ma i legumi non fanno bene solo al nostro intestino. La loro capacità di fissare l’azoto atmosferico e renderlo disponibile per le piante consente agli agricoltori di ridurre l’apporto di fertilizzanti sintetici, in linea con le pratiche agroecologiche. La capacità dei legumi di rendere più fertili i nostri terreni è particolarmente importante nelle aree in cui la coltivazione incontra difficoltà, poiché non richiede molte risorse. Nel complesso, la coltivazione dei legumi ha un’impronta ambientale molto bassa, sia per quanto riguarda l’utilizzo dell’acqua che per le emissioni di gas serra. Ecco perché, secondo la Fao, sono fondamentali per la sicurezza alimentare: coltivate in sistemi di consociazione, le specie di legumi resistenti alla siccità e con radici profonde possono fornire supporto idrico ad altre colture e aiutare le popolazioni che vivono in ambienti aridi. Ma c’è di più: sono una fonte molto economica di proteine e minerali che possono essere conservati a lungo senza refrigerazione. Questo aspetto è fondamentale se si considera che, nel 2021, l’11,7% della popolazione mondiale ha dovuto far fronte a livelli di insicurezza alimentare gravi.  

legumi per un futuro sostenibile
Cece nero della Murgia carsica, Presidio Slow Food

Aggiungi un legume a tavola

Per questi motivi, Slow Food promuove la produzione e il consumo di legumi da oltre 10 anni con la rete Slow Beans, che riunisce agricoltori, attivisti, cuochi e chiunque sia appassionato della famiglia delle leguminose. Cerchiamo di valorizzare queste colture per i loro molteplici aspetti positivi, ma anche di evidenziare la loro immensa biodiversità: nel mondo ci sono 300 legumi a bordo dell’Arca del Gusto, di cui 124 in Italia, e ben 48 legumi in Italia sono Presìdi Slow Food.

Per celebrare la Giornata Mondiale dei Legumi 2023, Slow Food Italia insieme alla sua rete giovani (Sfyn Italia) ha rilanciato l’iniziativa partita l’anno scorso Aggiungi un legume a tavola, che chiede alle cuoche e ai cuochi dell’Alleanza italiana di aggiungere nel menù almeno un piatto in cui i legumi siano protagonisti. Lo scopo è coinvolgere la rete dell’Alleanza Slow Food per sensibilizzare sull’importanza dei legumi e valorizzare la biodiversità leguminosa promuovendone il consumo ogni giorno. Gli aderenti propongono lenticchie, fagioli, fave, cicerchie, lupini, roveja (la lista tra cui scegliere è lunghissima!) al ristorante, in osteria o in una mensa con ingredienti innovativi o piatti tradizionali, ma sicuramente buonissimi!

Ben 150 cuochi dell’Alleanza italiana hanno risposto alla chiamata quest’anno, scopriteli tutti qui. 

Spesso è difficile trasmettere il concetto di “mangiare la biodiversità per salvarla”, ma azioni come questa possono davvero ottenere risultati concreti per migliorare la nostra salute, l’ambiente e i sistemi alimentari in tutto il mondo.

Questo 10 febbraio conferma l’impegno sempre più importante di Slow Food per attuare una giusta transizione proteica verso l’agroecologia. Le iniziative di quest’anno saranno molte in tutto il mondo e i legumi giocheranno un ruolo davvero fondamentale per un futuro sostenibile!

A cura di Ottavia Pieretto
Transizione proteica – Coordinatrice del progetto
o.pieretto@slowfood.it


Il progetto dei Cuochi dell’Alleanza è sostenuto da: