Le storie che celebrano i 30 anni di Slow Food: una Comunità per il futuro della Sierra Leone

La rete di Slow Food, che si estende dal Messico a Taiwan, testimonia ogni giorno l’impegno del movimento per garantire un cibo buono, pulito e giusto per tutti, riunendo sotto la guida della Chiocciola gruppi anche molto diversi tra loro, che nei singoli Paesi hanno iniziato a collaborare per migliorare l’agricoltura locale e tutelare le tradizioni.

Negli altopiani di Segbwema, una città del Distretto di Kailahun nella Sierra Leone orientale, il 30 luglio 2019 25 persone di tutte le età hanno unito le forze per formare la Segbwema Mende Traditional Slow Food Community. «La rete Slow Food incarna perfettamente la risposta alle grandi sfide del XXI secolo: emergenza climatica, sovrappopolazione, urbanizzazione, aumento della domanda di cibo, energia e acqua, povertà e accesso alle cure sanitarie», raccontano i membri della Comunità.

Sullo sfondo purtroppo si assiste a una sempre crescente meccanizzazione agricola, attraverso l’uso di monocolture e fertilizzanti importati, che ha condotto all’abbandono di varietà di sementi e tecniche di coltivazione locali. Per questo la Comunità ha cercato di promuovere «i cibi locali, la gastronomia tradizionale e la produzione alimentare sostenibile attraverso l’agricoltura biologica. Questo ci ha permesso di stabilire e mantenere l’interdipendenza suolo-pianta, pianta-animale e animale-terreno e di creare un sistema agroecologico sostenibile basato sulle risorse locali», dice Fatmata Mansaray, portavoce della Comunità Slow Food Tradizionale Segbwema Mende.

La voglia di creare una nuova Comunità germoglia durante l’ultima edizione di Terra Madre Salone del Gusto: «L’evento mi ha fatto riflettere su come valorizzare il lavoro di squadra e la condivisione, per permettere a tutti di mettere a valore il proprio talento e contribuire davvero a cambiare il mondo, partendo dal modo in cui il cibo viene prodotto e consumato», aggiunge Mansaray.

Oltre a organizzare eventi e dibattiti, a mettere in campo iniziative in collaborazione con produttori come il School Feeding Program e la Kola Nut Traditional Storytelling Initiative, il gruppo sponsorizza e partecipa attivamente alla creazione di orti nell’ambito del progetto 10.000 Orti in Africa, che è stato «un grande successo. Non solo le famiglie sono state in grado di vendere i loro prodotti in eccesso, ma molti hanno scoperto la gioia di condividere  cibo, sementi e conoscenza», dice Mansaray.

Nelle scuole, «il progetto degli Orti in Africa aiuta i bambini a scoprire la ricchezza della biodiversità e li rende consapevoli dell’importanza di coltivare in modo sostenibile. Oltre a introdurli alle varietà vegetali locali e alle tecniche di coltivazione rispettose dell’ambiente, il progetto insegna loro a seguire una dieta varia ed equilibrata; è grazie a queste attività che abbiamo imparato a conoscere il profondo impatto del cibo sulla vita di un bambino – dalla salute al successo scolastico», commenta.

La pratica dell’agricoltura biologica adottata dalla Comunità, tuttavia, è ostacolata dalla mancanza di strumenti adeguati per coltivare. Nonostante ciò il gruppo è in grado di soddisfare le crescenti richieste dei propri clienti al Farm Gate Market da loro organizzato. «Riceviamo molti ordini e i nostri clienti sono principalmente residenti locali. Siamo molto soddisfatti del mercato Farm Gate Market, che permette ai nostri clienti di essere sicuri di ciò che consumeranno. Ma il risultato migliore del progetto è che le donne coinvolte sono ora in grado di contribuire all’istruzione dei loro figli e alle spese familiari», conclude Mansaray.

Quest’anno festeggiamo i 30 anni dalla firma del Manifesto Slow Food, un momento che ha rappresentato un punto di svolta nella storia dell’organizzazione. Per celebrare questo compleanno abbiamo lanciato la campagna internazionale 30 Years of the Slow Food Manifesto – Our Food, Our Planet, Our Future, che guarda ai successi raggiunti con un occhio alle future sfide che ci aspettano. 

Ecco perché vi proponiamo alcuni progetti della nostra rete che in tutto il mondo promuovono un cibo buono, pulito e giusto per tutti. Contribuire ai progetti di Slow Food significa aiutare a rendere concrete attività che sostengono comunità locali, proteggono la biodiversità e cercano di rendere l’accesso al cibo un diritto garantito a tutti.

Festeggia con noi! Sostieni Slow Food e partecipa all’evento più vicino a casa tua.

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