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LUTTO PER L’OLIVICOLTURA SABINA E PER IL PRESIDIO OLIVI SECOLARI

Circa un mese fa è venuto a mancare Augusto Spagnoli, con amaro ritardo ci giunge una notizia tristissima che non ha trovato spazio nei canali di comunicazione e che neanche molti produttori sapevano. Noi di Slow Food Lazio vogliamo invece rendere onore a una persona leale e solare, figura centrale della olivicoltura di qualità regionale, che ha saputo mostrare la via di passaggio dalla ruralità spontanea alla tecnica moderna, senza perdere mai la giusta impronta di saggezza contadina.

“Conservo vivo il ricordo nel nostro primo incontro – dice Stefano Asaro, responsabile del gruppo Slow Olive Lazio – quasi 25 anni fa, in una delle prime manifestazioni sull’olio extravergine; dedicò tanto tempo a raccontarmi dei suoi oliveti, delle sue ricerche sulle varietà e sulla cura dell’ambiente, dandomi nel contempo un senso di passione interiore davvero intensa e pacata al tempo stesso. Credo che tutto il Lazio olivicolo debba ringraziare e ricordare con riconoscenza questo decano del biologico che per primo ha sondato le potenzialità dei mono varietali in Sabina, mettendo in evidenza cultivar come la Raja, la Salviana, la Carboncella, la Core, oltre alle più diffuse Frantoi e Leccino ormai forgiate al terroir della sua Nerola. Presente da sempre nella nostra ‘Guida agli Extravergini’, è rimasto uno degli esponenti storici del Presidio Olivi Secolari, anche nel momento più difficile per la salute. Gli abbiamo tutti voluto bene e faremo il possibile per onorarlo ancora.” In questi ultimi anni complicati, è stata Milena Lolic di Slow Food Roma a mantenere con Augusto i più frequenti contatti, per sostenerlo nelle attività con la nostra associazione, per la Guida e il Presidio, e ne traccia un profilo generoso: “Augusto Spagnoli è sempre rimasto fedele agli ideali slow e orgoglioso ne portava ovunque la bandiera e i riconoscimenti; ha sempre tenuto tanto, nel suo essere riservato e per nulla social, a partecipare ogni occasione di incontro e promozione dell’extravergine; la sua morte lascerà una mancanza decisiva nel panorama olivicolo che amiamo e ci auguriamo che il suo grande patrimonio di olivi secolari possa continuare a preservarsi.” Naturalmente inviamo le nostre più affettuose e profonde condoglianze alla famiglia e ai suoi cari. Ciao Augusto, sei e sarai sempre uno di noi!

Stefano Asaro (Responsabile del gruppo Slow Olive Lazio) e Milena Lolic (Slow Food Roma).