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Lutto per l’olio della Tuscia e per i Presìdi Extravergine

Nei giorni scorsi ci ha lasciato Bruno Battaglini, tra i primi a credere e a farsi promotore dell’olivocoltura di qualità della Tuscia, con risultati apprezzati in Italia e all’estero come testimoniato dai numerosi premi ricevuti. Un passione trasmessa anche ai figli e che ha permesso nel corso degli anni di far crescere e consolidare l’azienda e il suo frantoio. Un forte abbraccio da parte di Slow Food Lazio ai familiari – in particolare alla moglie Adriana e ai figli Andrea, Antonella e Stefano – per questo esempio di produttore eroico della nostra terra. Affidiamo a Stefano Asaro il commosso saluto in qualità di referente per il Lazio della Guida agli Extravergini di Slow Food e responsabile regionale del Presidio dell’Olio Extravergine di Oliva Italiano.

Luigi Pagliaro, portavoce e coordinatore di Slow Food Lazio

 

Pochi giorni fa, venerdì 13 u.s., è venuto a mancare Bruno Battaglini, all’età di 96 anni, papà di Andrea e Stefano che guidano attualmente il Frantoio Battaglini di Bolsena.

Bruno aveva raccolto il testimone dal padre Nazzareno, che nel 1935 iniziò l’attività olearia familiare, ma si mostrò subito attento alle evoluzioni tecniche, divenendo antesignano della moderna frangitura, nell’area di Bolsena e forse in Tuscia, grazie all’adozione di una prima macchina ‘a ciclo continuo’ nel 1975.

Sempre presente e vigile, al fianco dei figlioli che gli si erano affiancati, ha continuato a guidare l’indirizzo di crescita del frantoio, sia dal punto di vista qualitativo che nella espansione commerciale, facendo in modo che divenisse il punto di riferimento e di sostegno per molti olivicoltori nell’intera provincia.

Andrea e Stefano, ai quali vanno le nostre più profonde condoglianze, lo tenevano sempre aggiornato delle evoluzioni aziendali, ponendo grande attenzione alle sue indicazioni, in ogni passaggio.

Bruno Battaglini viene a rappresentare un’epoca di sviluppo agricolo fondamentale per le economie locali che oggi raccolgono riconoscimenti anche sui mercati nazionali e otre confine. La sua intensità e il legame con il territorio restano riflesse nei suoi oliveti, che guardano al lago e che negli ultimi anni hanno dato vita anche a uno dei più apprezzati Presìdi Extravergine del Lazio.

Lo ricordiamo e lo ringraziamo per quanto ha saputo esprimere in tanti anni di lavoro, ingegno e passione familiare.

Stefano Asaro