Slow Food Lazio, Slow Food Viterbo e Tuscia e Slow Food Costa della Maremma laziale aderiscono alla Marcia contro l’ipotesi di realizzare il deposito delle scorie nucleari in programma domenica 25 febbraio 2024.
L’iniziativa vede coinvolti l’intera provincia attraverso sindaci, consiglieri regionali e biodistretti, comitati, associazioni, produttori agricoli, la sindaca di Montalto, il vicesindaco di Bolsena e il presidente del Biodistretto del lago di Bolsena.
Come è noto la società Sogin, incaricata di individuare i siti in Italia dove realizzare il deposito delle scorie i Italia ha individuato nella provincia ben 21 siti possibili nella a fronte dei 51 totali. Il paradosso è quello di dare più del 40% di possibilità ad un territorio che è meno dell1% del territorio nazionale. Nei mesi scorsi la comunità della Tuscia unita ha coinvolto nella elaborazione delle osservazioni critiche al progetto Sogin tecnici, accademici, scienziati esperti. Ha presentato e continuerà a presentare ricorsi al TAR per dimostrare anche sul terreno giuridico l’indisponibilità del territorio che invece mira a tutelare la sua elevata concentrazione di biodiversità e sta puntando proprio sul turismo e sull’enogastronomia di qualità per contrastare il crescente depauperamento e la fuga dai borghi.
10 RAGIONI PER DIRE NO ALLE SCORIE NUCLEARI NELLA TUSCIA
Queste le dieci ragioni per dire no alle scorie nucleari nella Tuscia:
1) C’è più del 40% di possibilità che 95 mila metri cubi di scorie nucleari finiscano nella Tuscia, una provincia che rappresenta, per estensione, meno dell’1% del territorio nazionale. Inaccettabile.
2) La società Sogin – commissariata e sulla cui trasparenza è intervenuta più volte la stessa magistratura – nella selezione dei siti italiani per lo smaltimento delle scorie nucleari ha impiegato una metodologia vecchia, arbitraria e sbagliata.
3) La proposta della Sogin di mescolare all’interno di un solo deposito scorie a bassa e media intensità con scorie ad alta pericolosità è in contrasto con le norme vigenti attuali.
4) Non è stato considerato il rischio grande di contaminazione di un territorio che incorpora già un alto grado di radioattività naturale ed è primo per incidenza dei tumori fra tutte le provincie del centro Italia. L’Ordine dei medici sostiene la incompatibilità del territorio viterbese con la scelta di farne il deposito di scorie nucleari.
5) Si è ignorata l’origine vulcanica, la ricchezza delle falde di superficie, la problematica sismica e la vicinanza ai centri abitati, tutti fattori che moltiplicano i rischi di contaminazione radioattiva provocati dall’insediamento di un sito di scorie nucleari.
6) Non si è tenuto alcun conto della presenza preziosa di aree naturali, di siti archeologici, dell’agricoltura locale che da sempre costituisce un patrimonio di eccellenze.
7) Nella provincia di Viterbo vi sono 5 Biodistretti, riconosciuti dalla legge regionale 11/2019, essi rappresentano la maggioranza dei Comuni. I distretti biologici hanno come missione la sostenibilità ambientale, la qualità della produzione e della vita sociale. Queste strategie ecosostenibili sono incompatibili con una discarica nucleare.
8) La selezione dei siti è avvenuta senza il coinvolgimento delle comunità locali. La Tuscia ha presentato numerose osservazioni criticheargomentate da accademici, ricercatori, produttori ed esperti. Non una di esse è stata presa in considerazione.
9) Trentacinque sindaci del viterbese hanno chiesto di incontrare il Ministro Frattin. Dopo dieci mesi, fuori da ogni logica politica, nessuna risposta, nessun gesto di attenzione, nessun dialogo da parte del Ministro.
10) Il deposito di scorie nucleari compromette la vocazione e il dinamismo sociale del viterbese, colpisce il suo patrimonio naturale ed economico, sarebbe la condanna della Tuscia all’assistenzialismo e alla regressione demografica e ad un futuro senza popolo.
PROGRAMMA DELLA MARCIA
Partenza da Corchiano
Appuntamento: ore 10:00 Piazza del Comune
Punto intermedio della marcia: Stazione di Corchiano FFSS (clicca per aprire la mappa)
Punto d’arrivo: Monumento Naturale Azienda Agricola Pratesi
Il tragitto è di circa 3 km in totale.
Per informazioni sulla partenza di Corchiano contattare il numero 348 999 4547
Partenza da Vasanello
Appuntamento: Località Santa Bruna ore 10:30 (clicca per aprire la mappa)
Punto intermedio della marcia Stazione di Corchiano FFSS
Punto d’arrivo: Monumento Naturale Azienda Agricola Pratesi
Il tragitto della marcia è circa 3,5 km in totale
Per informazioni sulla partenza di Vasanello contattare il numero 329 240 7377
Partenza da Gallese
Appuntamento: Piazza Castello ore 9:00 (clicca per aprire la mappa)
poi trasferimento in macchina a Santa Maria delle Grazie
Punto intermedio della marcia: Stazione di Corchiano FFSS (clicca per aprire la mappa)
Punto d’arrivo: Monumento Naturale Azienda Agricola Pratesi
Il tragitto della marcia è di circa 4 km in totale
Per informazioni sulla partenza di Gallese contattare il numero 347 243 0053
Partenza Da Vignanello
Appuntamento: Piazza Cesare Battisti ore 9:30 (clicca per aprire la mappa)
Ore 10:30 trasferimento a Località Santa Bruna
Punto intermedio della marcia: Stazione di Corchiano SSFF (clicca per aprire la mappa)
Punto d’arrivo: Monumento Naturale Azienda Agricola Pratesi
Il tragitto della marcia è circa 3,5 km in totale
Per informazioni sulla partenza di Vignanello contattare il numero 366 399 5184
