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Giornata mondiale dell’acqua: un bene comune irrinunciabile

La storica vittoria dei referendum nazionale per l’ acqua bene comune del 2011 ha sancito che 27 milioni di italiani vogliono che l’acqua deve essere gestita fuori dalle regole del mercato!

Sono passati 10 anni e nonostante l’esito referendario l’approvazione della legge sulla gestione pubblica è ancora bloccata in Parlamento.
Ancora oggi, l’acqua, sebbene sia riconosciuto come un diritto universale , un bene comune non è accessibile come acqua potabile a circa un miliardo di persone e per circa 4 miliardi dell’umanità non è sufficienti per i bisogni primari ed essenziali (agricoltura, cibo, igiene, biodiversità, ecc).
A dicembre Pedro Arrujo-Agudo, Relatore Speciale dell’ONU sui diritti umani e sull’ acqua ha manifestato grande preoccupazione alla notizia che l’acqua verrà scambiata nel mercato dei “Futures” della Borsa di Wall Street: “ You can’t put a value on water as you do with other traded commodities” “ water belongs to everyone and is a pubblic good…” https://www.ohchr.org/EN/NewsEvents/Pages/DisplayNews.aspx?NewsID=26595&LangID=E
Il Lazio possiede 40 bacini idrografici, una preziosa ricchezza per la vita insieme all’aria e al suolo. Gli italiani all’epoca hanno espresso con forza la volontà che l’acqua venga sottratta ad una logica esclusivamente mercantile, che l’energia nucleare non venga sviluppata come fonte di energia elettrica e che i politici non possano sottrarsi alla partecipazione alle udienze impedendo che si concludano le inchieste su di loro.
Il rispetto dell’uguaglianza dei cittadini, l’arresto di una tecnologia pericolosa per la salute e l’ambiente e la tutela dell’acqua, bene comune dell’umanità; nel Lazio furono votate con percentuali di 4 punti superiori alla media nazionale (58,9 %) con punte del 66 e 67 % in Sabina dove la locale Condotta Slow Food insieme alla rete delle associazioni sul territorio organizzò un importante Convegno per esaltare il buon uso pubblico della risorsa idrica da parte del Consorzio gestito dai Comuni della Bassa Sabina.
Con forza, noi di Slow Food Lazio oggi ribadiamo che venga rispettato l’esito di quel referendum affinché la gestione e la pianificazione di questa risorsa sia partecipata, condivisa e pubblica e non una merce. Pertanto ci uniamo alla volontà espressa dai 27 milioni di italiani nei referendum del 2011 e vi invitiamo nella “Giornata mondiale dell’acqua” alla partecipazione del dibattito on line “Il futuro dell’acqua non è in borsa” organizzato del Forum Italiano dei Movimenti per l’acqua https://www.facebook.com/events/188118076084497, lo storico movimento che dopo tanti anni è ancora il punto di riferimento su questo tema cruciale per i destini dell’umanità.

Ines Innocentini e Andrea Cortese – Slow Food Lazio