L’Aquila: non un mercato qualunque

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Sabato la chiocciola di Slow Food sventolava su tutta Italia, da Aosta a Siracusa, celebrando i 30 anni di attività dell’associazione in Italia. Mercati della Terra, laboratori per bambini, degustazioni e pic nic, ma soprattutto allegria, e voglia di stare insieme e stringere alleanze per difendere il cibo vero.

Il simbolo di questo Slow Food Day è stato sicuramente il Mercato Contadino inaugurato sabato all’Aquila, a sette anni dal terremoto che ha devastato la città e il cuore dei suoi abitanti. Sette anni di lavori, di impegno, di sacrifici, solidarietà e tanta energia. Un mercato simbolico e innovativo al tempo stesso, che rappresenta la rinascita del territorio e delle comunità locali. «Dopo il terremoto del 2009 gli aquilani hanno perso sia le botteghe locali del centro che il loro mercato giornaliero», racconta Silvia de Paulis, anima del Mercato. «Con questa iniziativa, realizzata da Slow Food Italia e Cia e con un finanziamento ottenuto dal Gal GranSasso Velino, vogliamo restituire centralità al cibo e ridare vita a un centro in cui ogni giorno si possono trovare prodotti locali, dagli ortaggi al vino, dal latte ai salumi, dall’olio al pane». Ma non solo. «Il mercato è stato realizzato in una struttura coperta grazie a una grande raccolta fondi, e sarà anche un luogo di incontro, socializzazione e informazione per i consumatori e le aziende agricole, in cui rendere accessibile a tutti un cibo buono». Un mercato gestito con l‘aiuto di una cooperativa sociale e aperto dal martedì al sabato fino alle 20, adottando sistemi che permettono ai produttori di ricevere i proventi della vendita dei loro prodotti senza dover essere sempre fisicamente presenti. Mentre fervevano gli ultimi preparativi, l’emozione era palpabile. Per chi ha lavorato in questi anni, avendo anche a che fare con lungaggini burocratiche e problemi concreti, vedere arrivare gli agricoltori con i prodotti del territorio è stato davvero emozionante. «Abbiamo già dato vita a un piccolo orto in cui organizzare laboratori didattici e ci piacerebbe creare un forno a disposizione della città», racconta la vulcanica Silvia. E vedendo le centinaia di persone che hanno partecipato all’inaugurazione e portato a casa la loro prima spesa, lasciando vuoti gli scaffali, siamo sicuri sarà un successo. Buona rinascita L’Aquila!

Slow Food ringrazia chi ha partecipato alla raccolta fondi che ha permesso di raggiungere oltre 128.000 Euro e veder realizzato questo progetto.

Alessia Pautasso
a.pautasso@slowfood.it

Info sul mercato su www.mercatocontadinolaquila.it

La rendicontazione completa qui 

 

 

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