Lana al pascolo: un po’ allevatrice e un po’ artigiana, Cristina Ferrarini e le sue pecore brogne

Il 9 aprile si celebra la Giornata europea della lana. In Lessinia, tra Veneto e Trentino, la pecora brogna è l’esempio di una razza la cui tutela può mettere d’accordo allevatori, ristoratori e artigiani.

Cristina Ferrarini alleva alpaca e pecore di razza brogna, da cui ottiene la lana che usa per le sue creazioni. Un po’ artigiana e un po’ allevatrice, Cristina è una dei quindici produttori che, tra Verona e Vicenza, aderiscono al Presidio Slow Food della pecora brogna, una razza autoctona – una delle quattro razze ovine autoctone del Veneto – che sull’altopiano della Lessinia, tra i mille e i 1800 metri di altitudine, ha il suo habitat ideale. Qualche chilometro più a valle, a Fumane (Verona), Cristina gestisce il suo laboratorio, chiamato Lana al pascolo, dove si occupa di tinture naturali dei filati e di creazioni artigianali. 

Recupero della lana
Pecora Brogna, Presidio Slow Food © Marco Malvezzi

«Sono più allevatrice o più artigiana? Con onestà dico che sono più artigiana – racconta Cristina – perché la mia attività agricola ha numeri ridotti: oggi ho 30 pecore brogne e 20 alpaca». Lei è anche la presidente dell’Associazione per la tutela della pecora brogna, un gruppo, di cui fanno parte una ventina di allevatori, nato nel 2012 per salvare dall’abbandono la razza ovina. «A parte quattro o cinque, per tutti gli altri si tratta di un’attività secondaria, oserei dire hobbistica, con un numero di capi che oscilla tra i venti e i quaranta» spiega.

Tutti, però, qualche anno fa avevano il problema di come gestire la lana delle loro pecore dopo la tosatura: «Va smaltita il più in fretta possibile, anche per evitare di correre rischi sanitari – ricorda Cristina –. Dalla necessità di risolvere quel problema abbiamo fatto nascere un’attività che ci rende orgogliosi».

Quella criticità, infatti, ha spinto i produttori a collaborare, dando vita all’associazione che si occupa di raccogliere la lana e mandarla a Biella, in Piemonte, dove si trova uno dei due impianti che si occupano di lavarla. Quando, già filata, torna in Lessinia, può venire utilizzata in diverse attività. «Buona parte del prodotto lo prendo io per il mio laboratorio, ma ci sono altre piccole realtà di maglieria e allevatrici che, oltre all’attività agricola, producono manufatti di lana. Quello che ci dà soddisfazione è che, anno dopo anno, i nostri filati vengono sempre più apprezzati». 

Recupero della lana
Cristina Ferrarini

Dietro una difficoltà può nascondersi un’opportunità

Se si è sviluppato un mercato di nicchia, composto dalle persone che hanno maturato consapevolezza dell’importanza dei materiali utilizzati e interesse e piacere nel lavorare a maglia, il merito è soprattutto di chi, invece di abbandonare i pascoli e l’allevamento, ha creduto nella possibilità di farcela. Il messaggio che arriva dalla Lessinia, patria della razza brogna, è proprio questo: dietro a una difficoltà può nascondersi un’opportunità.

«Chi alleva, chi si occupa di ristorazione e chi fa artigianato può collaborare – conclude Cristina –. Ciascuno nel proprio ambito, tutti quanti lavoriamo con lo stesso obiettivo: valorizzare la pecora brogna. La sfida è far capire che lavorare con questa razza è nell’interesse di tutti». Anche per questo motivo, dal 14 al 16 aprile l’Associazione per la tutela della pecora brogna organizza a Bosco Chiesanuova (Verona) Friend-sheep. Amicizie da salvare in una montagna da tutelare, una tre giorni interamente dedicata alla pecora brogna.

Il 9 aprile, data scelta come simbolo dell’inizio del periodo della tosatura, è la Giornata europea della lana. Siccome quest’anno cade in concomitanza con la domenica di Pasqua, l’associazione Gomitolorosa (promotrice dell’iniziativa nazionale), in collaborazione con l’Agenzia Lane d’Italia e Legambiente ha programmato il suo convegno annuale anticipandolo a mercoledì 5 aprile. A Biella si sono incontrati oggi alcuni dei protagonisti del recupero delle lane nazionali che in questi ultimi anni stanno ridando un’opportunità a questa risorsa.