L’ammazza caffè

Il digestivo dovrebbe, come si desume dal nome, aiutare a smaltire pranzi e cene troppo pesanti. Nell’uso comune il termine indica un 8734254035_f3f0af6c85_bliquore, assunto a fine pasto, che di solito appartiene alla categoria degli amari, con miscele di erbe e aromi favorevoli alla digestione. La definizione si estende anche a qualsiasi liquore bevuto a fine pranzo, dopo il caffè (in piemontese: pusa cafè – spingi caffè). E con la parola “digestivi” si indicano anche alcuni infusi, alcune tisane o farmaci con proprietà eupeptiche (che favoriscono la buona digestione). Il digestivo o “amaro” è un infuso di alcool, prodotto con erbe medicinali o spezie esotiche. Può essere ottenuto anche con infuso di scorze di agrumi o per distillazione, una tecnica di separazione che sfrutta la differenza dei vari punti di ebollizione delle diverse sostanze. Selezione e dosaggi delle erbe sono sempre segrete e tramandate scrupolosamente.

Fatti in casa

Esistono numerose versioni casalinghe di queste “ pozioni” preparate con ingredienti locali. Troviamo ad esempio il nocino, l’arancello, la cerasella (a base di ciliegie), il laurino (a base di lauro), per arrivare ai più famosi mirto, limoncello, sambuca o china. Quasi ogni comune italiano vanta una ricetta di un digestivo miracoloso. Frutto di alchimie e di mani esperte di grandi conoscitori di erbe, negli anni, molti amari sono divenuti così famosi da essere identificati con il marchio della casa produttrice. Un caso emblematico di forte identità per un amaro è sicuramente quello dello Strega, che ha dato vita a un premio letterario a suo nome. Il Premio Strega venne annunciato nel febbraio del 1942 da Guido Alberti, titolare dell’azienda e fu istituito, insieme ai suoi amici la scrittrice Maria Bellonci e il marito Goffredo. Attualmente ogni anno si riuniscono 400 persone a vario titolo della cultura italiana, per giudicare, un libro di narrativa da insignire di questo riconoscimento. Lo Strega è distillato di circa 70 erbe e spezie con un inconfondibile colore giallo dato dallo zafferano, uno degli ingredienti principali che ne denota anche l’aroma.

Quelli famosi

Protagonisti di storici spot all’interno di Carosello gli amari hanno affascinato intere generazioni. Ripercorrendo la memoria i meno giovani ricorderanno sicuramente Ernesto Calindri e la serie di fortunati filmati pubblicitari che invitavano a bere Cynar «contro il logorio della vita moderna». Oppure Gaia Germani e Giulio Bosetti, coniugi facili al litigio che facevano pace con l’amaro Cora, coniando lo straordinario slogan “AMARevole”. E poi troviamo amari speciali, come quello del Carabiniere. Prodotto da oltre 30 anni, non è reperibile nei normali canali distributivi, ma è riservato ai componenti dell’Arma, distribuito nelle caserme. L’etichetta riproduce foto d’epoca di Carabinieri con le antiche divise e con il tradizionale cappello con il pennacchio. Un altro prodotto storico è il Don Bairo che ha avuto il merito di portare alla ribalta la liquoristica dei conventi come sinonimo di alta qualità e conoscenza delle proprietà delle erbe. Tra digestivi storici e moderni, tra quelli industriali e quelli casalinghi, non avrete che l’imbarazzo della scelta. Quale sia la vostra decisione però non eccedete, quasi tutti comunque sono alcolici.

Carlo Petrini
c.petrini@slowfood.it

Da RSera

In foto: Bourbon Cynar Sour, Patrick Truby, www.flickr.com

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