L’alfabeto del 2022

alfabeto Slow Food del 2022A come allevamento

La prima lettera dell’alfabeto la dedichiamo a un tema che è diventato centrale per Slow Food, per le sue implicazioni etiche, ambientali e sociali. Si tratta della riflessione sul rapporto fra esseri umani, animali e terra, già al centro dell’edizione di Cheese del 2021 (che aveva come claim Considera gli animali) e che, quest’anno fa un passo avanti importante, con la pubblicazione del documento di posizione sull’allevamento e l’avvio della campagna Slow Farming, a sostegno di chi alleva gli animali con rispetto, si prende cura del suolo, della biodiversità dei pascoli, del paesaggio.

B come biodiversità

L’8 febbraio 2022 segna una svolta epocale: la biodiversità entra nella Costituzione dello Stato italiano. Slow Food si occupa di biodiversità da più di vent’anni, denunciando il dominio di poche multinazionali che controllano oltre il 60% dei semi e proteggendo varietà vegetali, razze animali ma anche saperi e culture. Nel 2022, in Italia, sull’Arca del Gusto salgono 61 nuovi prodotti da salvare (numero totale 1162), nascono 19 nuovi Presìdi (numero totale a 368) e 6 Mercati della Terra (numero totale 47).

C come castanicoltori

La rete Slow Food dei castanicoltori si presenta ufficialmente a Terra Madre e organizza, per l’occasione, un programma ricchissimo, con proiezioni, conferenze, laboratori, l’esposizione di varietà di castagne di tutta Italia e attrezzi legati alla castanicoltura tradizionale.

 

D come donne

«Da femmina e prima presidente femmina di Slow Food Italia, noto come sia necessario non tanto parlare donne, ma parlare donne: esprimere un punto di vista “altro”», scrive Barbara Nappini. E ancora: «La nostra Terra Madre è generosa ed è femmina: ed è proprio la voce del femminile che oggi deve essere ascoltata se vogliamo dirigerci verso modelli che aprano al dialogo, all’empatia e alla comprensione anziché alla competizione e alla prevaricazione dell’altro». Sono solo due passaggi dei tanti interventi sul tema del femminile, diventato filo conduttore nelle azioni, nelle parole e anche nella leadership di Slow Food.

E come educazione permanente

L’educazione è uno dei pilastri dell’azione di Slow Food e non può che essere permanente, in tutte le sue forme e progettualità. Fra queste, la formazione della rete, fondamentale per promuovere un pensiero nuovo sul cibo, sulla qualità alimentare e sulla relazione con la terra. Nel 2022 parte il percorso di formazione Food to Action, che prevede 23 lezioni (ogni martedì sera) e coinvolge oltre 600 attivisti.

F come food policy

Gli abitanti delle città consumano la maggior parte del cibo prodotto nel mondo, con tutto quel comporta in termini di uso del suolo, acqua dolce ed emissioni di Co2. Per questo, Slow Food segue con attenzione il percorso delle città che hanno deciso di dotarsi di una politica del cibo (food policy). Lo spazio di Terra Madre “Nutrire la città” accende un faro proprio sulla rigenerazione urbana.

G come giovani

Lo Slow Food Youth Network italiano, a Terra Madre, gestisce lo spazio finanziato da Ismea e riunisce studenti, casari, viticoltori, cuochi…. per parlare di futuro del cibo e ricambio generazionale, una delle grandi sfide del settore agricolo.

Intanto, grazie al progetto Youth & Food, a Torino e ad Agrigento 60 minori non accompagnati, arrivati in Italia dal Benin e dal Mali, dal Pakistan, dal Senegal e dal Maghreb, partecipano a un percorso di inclusione sociale, lavorativa e abitativa.

H come heroes

In occasione della Settimana della cucina italiana nel mondo, promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Slow Food realizza la mostra Food Heroes, che racconta con video e fotografie le storie di cinque protagonisti dei Presìdi e dell’Alleanza. Cinque storie che fanno il giro del mondo, grazie al lavoro di comunicazione delle nostre ambasciate.

Potete leggere di più e scaricare video e foto qui.

I come invisibile

L’essenziale è invisibile agli occhi, diceva il Piccolo Principe. E questo principio vale anche per la biodiversità. Dalla strato di terra che è sotto i nostri piedi dipende l’intera vita del pianeta.

Nel 2022 il suolo è protagonista delle attività educative di Slow Food, a Terra Madre e negli orti in condotta, che gli dedicano la festa e il tema annuale. «Sembrava solo Un mucchio di terra, Ora conosciamo La sua importanza per Ogni vivente sulla Terra!» è l’acrostico della parola suolo fatto dai bimbi della scuola Marco Polo di Moncalieri.

L come legumi

La rivoluzione gentile dei legumi continua. La rete Slow Beans prosegue un percorso importante fatto di eventi (da Slow Beans a Polizzi Generosa, ad agosto, a Terra Madre), comunità, Presìdi e tante attività per valorizzare questo cibo del futuro, protagonista della transizione proteica e di una dieta più salutare e a basso impatto ambientale.

M come Mukiibi

Con il congresso di luglio, Edward Mukiibi, agricoltore e imprenditore sociale, diventa presidente di Slow Food. Mukiibi è nato in Uganda nel 1986, lo stesso anno in cui Carlo Petrini a Bra fondava Slow Food. La sua nomina è simbolo della capacità e della volontà di dar forma al futuro.

 

N come nuovi Ogm

A fronte del tentativo dell’industria agroalimentare di introdurre una nuova generazione di Ogm in Europa senza che siano regolamentati e visibili in etichetta, Slow Food sottoscrive e diffonde una petizione, che chiede di non sospendere le regole in vigore per garantire la tracciabilità, i test sulla sicurezza e la libertà di scelta per i consumatori e per gli agricoltori. La campagna si chiude il 20 novembre con 420 mila firme raccolte.

 

O come Ocean Viking

Slow Food supporta l’Ocean Viking, che salva migliaia di vite in mare, con una fornitura periodica di riso del Presidio del Gigante Vercelli. A bordo, riescono a cuocerlo nei bollitori elettrici in grande quantità, ed è un pasto “vero”: un alimento familiare a molti, un cibo confortante in un contesto tanto difficile.

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P come prati stabili

A Terra Madre prende le mosse un nuovo grande progetto nazionale, per salvare i pascoli e i prati stabili dall’abbandono (in montagna) e dalla cementificazione (in pianura), coinvolgendo allevatori, casari, apicoltori, università, istituti tecnici e istituzioni per promuovere latte, formaggi e mieli da prato stabile e trasformare le praterie ricche di biodiversità della nostra penisola in una risorsa importante per l’ambiente, il paesaggio, l’economia e la salute.

Q come cibo Quotidiano

Il pane – cibo quotidiano per eccellenza – è anche un potente simbolo di rigenerazione. Per questo ha un ruolo centrale prima a Sementia (Benevento) e poi a Terra Madre dove, grazie alla rete Slow Grains, raccontiamo la sua biodiversità a partire dalle varietà dei cereali, delle farine e dei lieviti madre.

R come rigenerazione

L’edizione 2022 di Terra Madre, che vede la partecipazione di oltre 350 mila visitatori, mette in primo piano la volontà di rinascere e il tema della rigenerazione (delle relazioni, delle comunità, degli ecosistemi, della natura, del suolo, del pensiero…). Il luogo stesso dell’evento (Parco Dora, ex quartiere industriale nella periferia della città) è simbolo potente di rigenerazione.

S come sovranità alimentare

La sovranità alimentare entra nel nome del nuovo Ministero dell’Agricoltura. Slow Food interviene tempestivamente per fare chiarezza sulla genesi e sul significato profondo di un concetto che la nostra associazione promuove da trent’anni e che non deve essere confuso né con il sovranismo, né con l’autarchia.

T come Taranto

Ad aprile, in Puglia, nasce un Presidio speciale che va molto oltre il prodotto: la cozza nera di Taranto. Simbolo di rinascita per un’intera comunità, rappresenta un passo importante per la rigenerazione di una città che torna a guardare al mare per superare una crisi profonda e i pregiudizi che l’accompagnano.

U come Ucraina

La scorsa primavera, in poche settimane, Slow Food raccoglie più di 45.000 euro da 27 Paesi e li destina al sostegno dei produttori della nostra rete di comunità rimasti in Ucraina per non abbandonare le loro fattorie. Stimolata da un cuoco di Kyiv, l’Alleanza Slow Food italiana si impegna a cucinare per settimane il borscht, la zuppa tradizionale del popolo ucraino per denunciare l’ingiustizia della guerra e raccogliere fondi per sostenere le popolazioni.

V come vino buono, pulito e giusto

Il vino può essere il punto di partenza per incidere sul futuro della viticoltura, puntando su biodiversità, paesaggio, pratiche agricole rispettose dell’ambiente. In quest’ottica è nato il Manifesto della Wine Coalition, che nel 2022 è stato protagonista della prima Slow Wine Fair (la seconda edizione sarà di nuovo a Bologna a febbraio) e poi di Terra Madre.

Z come zero povertà, zero disoccupazione, zero inquinamento

Il premio Nobel per la pace 2006, Mohammed Yunus, ideatore del microcredito e fondatore della Grameen Bank, interviene nella conferenza di Terra Madre La rigenerazione necessaria illustrando il suo Mondo dei tre zero: zero povertà, zero disoccupazione, zero inquinamento.

 

di Serena Milano, direttrice generale di Slow Food Italia