«L’agroecologia ci protegge dal clima che cambia»

 

Il mio nome è Lee Ayu Chuepa e sono un giovane coltivatore di caffè e un imprenditore sociale. Appartengo alla comunità indigena di Akha e vivo nel Maejantai, a nord della Tailandia, sono cresciuto in un piccolo villaggio dove le persone sono abituate a procurarsi tutto da sole.

Ho studiato e poi lavorato per una Ong, ma presto ho capito che il mio mestiere è coltivare il caffè. Quindi sono tornato nel mio villaggio e ho avviato una cooperativa.

Ci occupiamo di tutta la filiera, dai semi ai chicchi, applichiamo tecniche di coltivazione agroecologiche e ed evitiamo la monocoltura coltivando il caffè insieme a ciliegie, pesche e cachi. Questo è ciò in cui credo e ciò che mi ha spinto a far parte della rete di Slow Food.

Purtroppo, la nostra non è una storia comune in Tailandia: la globalizzazione ha colpito gli agricoltori che non hanno più redditi sufficienti per soddisfare le esigenze delle loro famiglie. In molti hanno iniziato a produrre maggiori quantità a bassa qualità, passando a monoculture, deforestando e utilizzando sostanze chimiche che danneggiano gli ecosistemi e abbassano il loro livello di adattamento.

L’abbiamo sperimentato tre anni fa, nel 2014, quando siamo stati sorpresi da un’ondata di freddo senza precedenti: abbiamo perso più del 60% delle piante da caffè. Molti agricoltori hanno dovuto lottare per garantirsi un guadagno minimo.

Questo evento ha aiutato le persone a comprendere l’importanza della biodiversità nel mantenimento di un ecosistema resiliente: così, abbiamo costruito un riparo per il caffè facendo crescere alberi di avocado di noci di macadamia, frutti di bosco, tè e vari tipi di verdure.

Abbiamo anche imparato che le monoculture sono più vulnerabili mentre l’agroecologia, la diversificazione e l’agroforestazione offrono maggiori possibilità di avere guadagni regolari. Questo è il nostro tentativo quotidiano di mitigare e adattarsi ai cambiamenti climatici. E grazie a Slow Food stiamo riuscendo a rafforzarci e diffondere questo messaggio.

 

Ecco il lavoro che Slow Food fa in tutto il mondo: aiutare persone come Lee a portare avanti le battaglie per un cibopiù buono e sano e per un’agricoltura capace di fronteggiare i cambiamenti climatici e soprattutto rafforzare un sistema alimentare rispettoso del lavoro, dell’ambiente e della salute. Aiutaci a portare avanti i nostri progetti, dona ora

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