La strana stagione delle albicocche dai prezzi altalenanti

Di solito, e se tutto va come deve andare, la curva di prezzo di frutta e verdura non sarebbe tanto sorprendente, una regola che vale in tutte le stagioni ma soprattutto in primavera, per quei prodotti che hanno una campagna di raccolta relativamente breve.  All’inizio, quando si parla di primizie, i prezzi sono alti per via della domanda consistente e per un’offerta non ancora al top per quantità; poi, nella fase centrale, quando si è nel pieno, i prezzi scendono, anche molto; infine, con le varietà tardive e gli ultimi raccolti, i prezzi risalgono. È quasi matematico, ma abbiamo a che fare con la natura, per cui possono esserci sorprese.

Lo strano caso delle albicocche

Esemplare è il caso delle albicocche 2020, che sono all’inizio della maturazione soprattutto al Centrosud, Puglia e Campania in testa. Sono primizie, anche piuttosto buone, e non costano tanto, dai due euro e mezzo ai tre e mezzo al chilo. Quando però sarà l’ora, tra massimo un paio di settimane, del Centronord, le albicocche saliranno di prezzo, al contrario di quanto ci si aspetterebbe. Questo perché entrerà in gioco l’Emilia-Romagna, la regione principale fornitrice di albicocche italiane. Il problema è che, come del resto vi avevamo anticipato mesi fa, in Emilia le cattive condizioni atmosferiche hanno pregiudicato la fioritura e “legatura”, e si prevede un raccolto abbastanza misero. Per cui ci sarà scarsità, il Sud mollerà, il Centro non sarà pronto e i prezzi saliranno. E, ancora al contrario, questi torneranno a scendere a fine campagna, quando entreranno in gioco le regioni più a nord in maniera massiccia. Le quantità si alzeranno e… giù i prezzi! L’esatto contrario della solita logica spiegata in apertura.

Presidio Slow Food dell’Albicocca di Scillato

È uno strano caso, ma non infrequente, se si pensa che per esempio, invece, le ciliegie pare che “terranno il prezzo” fino al termine del loro periodo (inizio luglio al massimo). Ce ne sono poche in generale, ma la temuta concorrenza spagnola, dove si producono ciliegie a tonnellate per l’esportazione, quest’anno è fuorigioco. Delle gelate a inizio primavera hanno compromesso quasi tutto. Quindi: meno concorrenza dall’estero, prezzi più alti in Italia.

Tornando alle albicocche in Sicilia c’è un prezioso Presidio Slow Food a Scillato, vicino a Palermo, dove il frutto locale è imbattibile e può soltanto rivaleggiare per gusto e profumo con un altro Presidio, questa volta ligure, a Valeggia. Ma per la Liguria ci vorranno ancora dieci-quindici giorni per la raccolta, per cui iniziate il countdown.

Carlo Bogliotti
Da La Stampa del 30 maggio 2020

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